Recife ( Brasile )
Città di Recife
Dal diario di bordo di Fiore51:
Per chi non avesse prenotato escursioni, sono due le possibilità offerte all’arrivo a Recife. Il bus navetta gratuito dalla nave allo Shopping Center di Recife (servizio offerto dallo stesso Centro Commerciale) o, in alternativa, il bus navetta messo a disposizione delle autorità locali che non consentono il transito pedonale nell’area portuale, fino all’uscita del porto.
Ed è a questa seconda opzione che viene data la preferenza da parte del nostro gruppo, formato da me e Adriana, Ro e Vittorio con Fiorella, Giovanna e Algi con Eva, insieme a Mara.
Dopo breve consultazione e contrattazione decidiamo di affidarci a William, la nostra guida brasiliana con discreta conoscenza della lingua italiana che, insieme all’autista del minibus da 14 posti, avremo a disposizione per l’intera durata della sosta della nave (dalle 13.30 alle 22.00).
Al prezzo concordato di 20 euro a testa abbiamo raggiunto dapprima una delle più suggestive località balneari della zona, l’isola di Itamaracà (a circa un’ora di auto a nord di Recife), collegata da un ponte della lunghezza di circa 300 mt. alla terra ferma. Da qui, utilizzando delle barche a motore (al costo di 8 real a/r a persona), siamo stati condotti nel breve spazio di pochi minuti su di un sottile lembo di sabbia dove, numerosi bagnanti del luogo trascorrevano la giornata festiva (anche a Recife l’8 dicembre si celebra l’Immacolata Concezione), allietati dalle musiche e dai ritmi brasiliani diffusi dai potenti altoparlanti dei tanti motoscafi ormeggiati a breve distanza.
Il cielo coperto da spesse nubi all’apparenza minacciose di scrosci d’acqua, nulla potrà fare per attenuare il clima caldo umido, a tratti soffocante che ci avvolge.
Trascorsa qualche ora in questo lembo di terra emersa, divenuto nel frattempo sempre più sottile per via della marea che sopraggiunungeva, il rientro verso la città /metropoli, popolata da circa 2.500.000 abitanti.
Sulla strada del ritorno una sosta presso uno dei più caratteristici edifici dell’intero paese sudamericano, la “Casa da Cultura”, antico penitenziario formato da tre bracci, disposti a 90° tra loro, affacciato su uno dei numerosi canali che costellano Recife, un tempo luogo di sofferenza e redenzione, oggi trasformato in un mercato dell’artigianato.
Nell’ex carcere che ha mantenute intatte le strutture di cui è costituito, trovano posto disposte su tre piani per ogni “braccio”, le celle dalle alte arquate volte, attualmente adibite a negozi e boutique ricche di ogni genere di souvenir e d’artigianato locale.
Ed il pensiero non può che correre indietro nel tempo con una certa inquietudine, nel pensare alle tante storie di disperata umanità che quelle mura potrebbero raccontare.
Lasciata la “Casa da Cultura” ancora un giro per la città , spettacolarmente addobbata di luci e colori preannuncianti le imminenti festività natalizie.
Infine per alcuni di noi il rientro in nave; Fiorella e Mara, insiame a Giovanna, Algi e Iva invece proseguiranno il giro raggiungendo la vicina Olinda, a noi già nota per averla visitata nel marzo 2009, cittadina che non a caso è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Olinda, appunto, “O linda”, cioè bella (dal portoghese), arroccata su una collina a dominare Recife e la sua incantevole baia.
La prima tappa in terra brasiliana si è conclusa; sono ora le 23.30 (le 4.30 in Italia) e la nave ha appena mollato gli ormeggi puntando la prua verso sud, direzione Maceiò, che raggiungeremo domattina intorno alle 8.00 (le 12.00 in Italia).
Fiore
