Salvador de Bahia ( Brasile )
Dal diario di bordo di Fiore51:
Il nome per esteso è São Salvador da Bahia de Todos os Santos ma per i brasiliani è più semplicemente Salvador de Bahia e, specie nel passato, semplicemente Bahia, dicitura quest’ultima, che è stata poi utilizzata per dare il nome all’intero stato, di cui Salvador è la capitale.
Ed è qui che questa mattina puntualmente, Costa Serena ha ormeggiato a due passi dal centro, proprio di fronte ad un edificio totalmente vetrato che ne riflette il suggestivo profilo, in uno spettacolare gioco di luci.
Non sono previsti servizi di navetta in quanto l’uscita del porto e agevolmente raggiungibile a piedi.
Sottobordo ad accogliere i passeggeri, oltre ai musicanti che si esibiscono nei loro costumi e strumenti tradizionali, le famose “Bahiane”.
Donne, anzi “donnoni” dalla pelle nerissima, che incontreremo anche ad ogni angolo del centro storico, allegre e sorridenti, nei loro tradizionali costumi coloratissimi o, talune, indossanti ampi vestiti dall’immacolato candore con gonne gonfie a formare una cupola. Vera attrattiva per turisti questi personaggi femminili della tradizione di Salvador.
Oggi per noi escursione Costa, ma personalizzata secondo le esigenze del gruppo di cui facciamo parte ed a cui la capacità organizzativa di Andrea ci ha dato l’opportunità di partecipare.
Dopo la discesa a terra sotto un cielo coperto da nuvole residue di pioggia della notte, ad attenderci il pulmino che ci accompagnerà per l’intera giornata alla scoperta di questa città, anche se già nota e visitata da alcuni di noi nel corso di precedenti crociere.
Ma è sempre un piacere tornare nella città dove visse per qualche tempo il noto scrittore Jorge Amado (esiste oggi uno splendido edificio nella zona del Pelourinho un tempo dedicato al commercio degli schiavi, eletto a sua Fondazione), città di circa 3.000.000 di abitanti (la terza in ordine di grandezza di tutto il Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro) di cui l’80% di colore.
Il nostro giro inizia proprio con la visita al centro storico di Salvador, nella parte alta della città che raggiungiamo utilizzando uno dei due ascensori denominati “Elevador Lacerda” (dal nome del suo costruttore) che, scorrendo all’interno di un’imponente struttura in cemento dell’altezza di 85 metri, ci conduce nella “Cidade Alta”.
Eccoci proiettati nella parte “magica” di Salvador, città di contrasti e colori, dove il Pelourinho, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, ne è il cuore pulsante. Si respira un’atmosfera particolare e ricca di fascino nel percorrere gli acciottolati che rivestono piazze e strade della “Cidade Alta”. Le tante Chiese che si incontrano nel nostro cammino (la leggenda ed i luoghi comuni dicono vi siano nel centro storico di Salvador 365 Chiese, una per ogni giorno dell’anno; in realtà non è così, ma sono davvero tante), gli edifici coloniali del XVII e XVIII secolo dai tenui colori pastello, le botteghe dai mille colori, le bancarelle, i venditori di cocco con i loro carretti, i bambini che giocano per strada cimentandosi nei primi approcci della danza tradizionale per eccellenza di questa città, la capoeira, le bahiane con i loro smaglianti sorrisi……..tutto è “magia” a Salvador.
Purtroppo il tempo a disposizione è sempre limitato ed il desiderio di scoprire quanto le bellezze naturali di questa terra offrono, ci impone con un pò di nostalgia (sarà la “saudade” che colpisce ?) il distacco da questi luoghi.
Il nostro tour prevede infatti, a seguire, il percorso della spettacolare litoranea che, dalla Baia de Todos os Santos dove è ormeggiata “Serena” ci porterà, percorrendo l’Avenida Oceanica, alla Praia do Flamengo, ad una trentina di chilometri a nord est di Salvador.
Dopo una breve sosta al Farol da Barra, un faro sovrastante una fortezza nella punta estrema della città, dove le acque calme della baia incontrano quelle oceaniche ed una successiva fermata nei pressi della casa che fu del grande cantautore Vinicius de Moraes a cui è dedicata la piazza antistante, l’arrivo al ristorante “Jchè”, direttamente affacciato sull’immensa spiaggia, dove le onde oceaniche favoriscono la pratica del surf.
Quindi il pranzo per alcuni di noi a base di specialità locali ed il relax in spiaggia sui comodi lettini/sdraio a disposizione dei clienti del locale, osservando intrepidi giovanotti esibirsi sulla tavola sfidando le onde dell’Atlantico.
Il cielo nuvoloso che ci accompagnerà per tutta la giornata, non impedirà a taluni del nostro gruppo di immergersi nelle rinfrescanti acque delle piscine naturali formate dalle risacche del mare.
Sulla strada del rientro ancora una sosta nel “Mercado Modelo”, grande centro commerciale dell’artigianato, nella “Cidade Baixa”, la zona bassa di Salvador, per l’ultimo spazio dedicato allo shopping.
Quindi la risalita in nave.
Fiore
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