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Discussione: La "stazza" delle navi

  1. #11
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: La "stazza" delle navi

    Agata, la stazza misura il volume complessivo delle zone coperte, quindi anche delle aree comuni.

    Il volume, rispetto alla metratura, è più indicativo: ricordo Ro lamentare alle navi Msc di avere soffitti più bassi rispetto alle navi Costa, provocando dunque una sorta di maggior claustrofobia; quindi il senso di affollamento può dipendere anche da quello.

    Riconosco le carenze del mio indice soprattutto per il discorso equipaggio: possiamo supporre la percentuale di equipaggio per passeggero sia uguale più o meno per tutte le navi, introdurla sarebbe più indicativo; ma i dati di tutte le navi non li ho.

    Inoltre mi viene un ulteriore dubbio: le unità più moderne richiedono meno spazio per la zona motori? In questo caso avremmo indici maggiori in queste ultime.

    E chissà quante altre variabili possono influire sul mio ragionamento.

    Ma ritengo che per una compagnia, stabilire a parità di volumi interni (quindi di stazza),quante cabine esatte occorrano (quindi quanti passeggeri scarriolare per i mari), è fondamentale.

    Sicuramente è una cosa estremamente complessa e di non facile soluzione, anche per gli addetti ai lavori: se no non si capirebbe perché in Costa Pacifica abbiano aggiunto 4 cabine rispetto a Concordia e Serena lasciando invariata la stazza (questo rubando posto altrove).

    Cioè 4 cabine non ci sembrano nulla, ma tenete presente che in una nave, solo una cabina, mettiamo con balcone, aggiuntiva porta un introito annuo aggiuntivo dell’ordine di centomila euro: non è poco!!!

    E allora, fino a che punto si può continuare nell’aggiungere cabine a scapito delle zone di area comune, e dove ci si deve fermare???

    Perché quelle 4 cabine in più si era deciso di non averle, al momento della progettazione di Costa Concordia e Costa Serena???

    Anche per questo volevo sollevare il problema del rapporto fra stazza e passeggeri; riguarda un discorso prettamente economico … e sicuramente nella decisione si trova il punto di incontro fra sostenibilità dell’affollamento e redditività della nave.

    E la sostenibilità dell’affollamento, va da se, si abbassa man mano aumenta il prezzo, a parità di tutti gli altri fattori, della crociera: questo perché il passeggero più spende, più vuole un ambiente poco affollato.

    Concludendo, prendendo per buoni questi valori, ipotizzando che le variabili da me ignorate non facciano cambiare il risultato più di tanto, Msc Fantasia e Oasis ots, da questo punto di vista sono superiori a Costa??? Insomma, ha davvero ragione Mauro a elogiare così tanto Royal???

  2. #12
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    Re: La "stazza" delle navi

    Correggendo con l'inserimento dell'equipaggio, rispetto alle tre navi su cui ho viaggiato abbiamo:

    Victoria: 75166/(2394+790)=23.6

    Europa: 54763/(1773+636)=22.73

    Romantica: 53049/(1697+596)=23.13

    Da qui sembra che Romantica abbia una vivibilità maggiore di Europa, probabilmente se aprissero il famoso ponte lance ed uno dei balconi dello specchio di poppa sarebbe anche vero. Purtroppo nell'indice non possiamo metterci Crew Only!!
    La Vic stacca tutte e due in modo abbastanza significativo, ed è effettivamente vero, ma la nave ha proprio un progetto urbanistico di altro livello rispetto alle due consorelle, l'Europa forse era perfetta prima dell'ampliamento, dopo l'inserimento del corpo estraneo ne ha probabilmente modificato tutta l'impostazione urbanistica con i relativi problemi.
    Un indice significativo della qualità del servizio è di sicuro il numero di componenti l'equipaggio per passeggero: considerando che i veri marinai sono circa trenta la maggior parte dell'equipaggio è dedicata alla nave ed alle persone..
    La butto lì..

    Victoria: 2394/(790-30)=3.15

    Europa: 1773/(636-30)=2.92

    Romantica: 1697/(596-30)=2.99

    Da qui sembrerebbe che su Vic il servizio sia migliore che sulle altre due, ma in realtà non mi sento di dire questo, è stato eccellente su tutte e tre le navi..

    Per le cabine il discorso è complesso: la Victoria dispone di cabine piccolissime, è un suo famoso limite, ma 'ripara' con una profusione di viste sul mare, di spazi vivibili, di settore in cui stare in intimità o compagnia, la Romantica ha cabine più grandi ma alla fine nella sua bellezza riesce ad essere una nave con pochi spazi a disposizione per tutti, sull'Europa ho trovato una cabina bellissima (nel 1983 pagavi ndr!!) e degli spazi pubblici intermedi tra i due estremi..

    Insomma, hai aperto un mondo di considerazioni!!

    Salutoni!
    Manlio

  3. #13
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    Re: La "stazza" delle navi

    Per questo, Manlio, avevo detto che questo argomento è uno dei più belli di tutto il mondo crociere.

    Perchè porta a un'infinita di considerazioni.

    Grazie ancora a Fiorenzo per averlo postato!!!

    E voi amici continuate a mettere le vostre impressioni al rigiardo!!!

  4. #14
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    Re: La "stazza" delle navi

    Il problema nella definizione di un indice tecnico è nella disponibilità di informazioni che ci vogliono per definirlo e nella serie di informazioni che esso fornisce. L'indice lo utilizzo per fare un confronto, come in questo caso, quindi deve essere interpretabile al volo come valore relativo..

    Nel mio campo tento sempre di definire indici variabili tra zero ed uno, o che siano già rapporti relativi in modo di quantificare al volo il significato del numero che trovo: le informazioni base devono essere il minimo possibile visto che l'idea è di un confronto di massima che si possa fare in modo veloce..

    Quindi lo sforzo di definire un indice stazza/persone è apprezzabile perchè va in quel verso e segue questi principi, limita il umero di informazioni a quelle certe e da un valore di confronto.
    Però il problema è di fatto più complicato perchè emerge il dato della reale fruibilità di questo spazio da parte delle persone, che ci si può inventare?

    Una idea potrebbe essere di relazionare lo spazio occupato da frigoriferi, cucina ecc. al numero di persone, sarebbe un capolavoro poter dire che ogni persona 'costa' tot metri cubi di 'accessori', alcuni 'accessori' cresceranno linearmente (es. cabine: 2 persone=un metro cubo? Quattro=due metri cubi) altri no (es. cucina due persone=un metro cubo? quattro=uno virgola tre metri cubi) ma andiamo su un campo minato senza uno studio serio sotto..

    Avendolo si potrebbero tirare fuori due/quattro coefficienti che potrebbero raffinare quanto già fatto ed essere applicati velocemente ad ogni caso..

    Questo per dire che l'idea è buona, ma forse l'approfondimento è tosto!!

    Salutoni!
    Manlio

  5. #15
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    Re: La "stazza" delle navi

    Ma che bella questa discussione!!!
    Grazie ragazzi al mio rientro parteciperò anche io!!!
    salutoni!!!
    Ro
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  6. #16
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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da Ro*
    Ma che bella questa discussione!!!
    Grazie ragazzi al mio rientro parteciperò anche io!!!
    salutoni!!!
    Ro
    Rosalba.. pensa a divertirti!! Poi al rientro ci si pensa.. al rientro!!

    Salutoni!
    Manlio

  7. #17

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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da pmanlio
    Questo per dire che l'idea è buona, ma forse l'approfondimento è tosto!! Manlio
    Certo, non mi aspettavo che introducendo l'argomento "stazza" avremmo raggiunto questi livelli di così approfondite ed interessanti analisi sul rapporto stazza/affollamento.
    E questo non può che farmi piacere !!
    Ma, come dice Manlio, essendo i parametri e le variabili in gioco innumerevoli, l'approfondimento è tostissimo !!!!
    Comunque Ro, ti aspettiamo al rientro per continuare il dibattito !!!
    Ciaooo Fiorenzo
    "It isn't that life ashore is distasteful to me. But life at sea is better."
    Sir Francis Drake

  8. #18
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    Re: La "stazza" delle navi

    L’approfondimento è tosto, ovvio.

    Il rapporto stazza/passeggeri è una sorta di “conto della serva”, di questo ne sono cosciente.

    E il senso di affollamento che si prova su una nave è molto relativo: navi con spazi vuoti, percorsi non sfruttati al massimo, grado di riempimento della nave, sensazione che viene percepita diversamente da persona a persona … insomma, è tutto complesso!!!

    Ma questo numero indice, che ignora diversi fattori, dando per scontato siano similari per tutte le navi (anche se questo non è vero) e quindi ignorabili, può avere un minimo di riscontro nella realtà?

    Personalmente mi accontento del fatto che i miei numeri suffragano quello che ho provato in crociera: su una nave come Luminosa in alta stagione non ho avuto l’idea di affollamento, su navi di classe Fortuna in bassa stagione sì; questo qualcosa vorrà pur dire!

    ps: fiorenzo, hai fatto centro!!!

  9. #19
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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    L’approfondimento è tosto, ovvio.

    Il rapporto stazza/passeggeri è una sorta di “conto della serva”, di questo ne sono cosciente.

    Ma questo numero indice, che ignora diversi fattori, dando per scontato siano similari per tutte le navi (anche se questo non è vero) e quindi ignorabili, può avere un minimo di riscontro nella realtà?
    Rispondo in modo spero completo..
    Certi indici da 'conto della serva' sono il sale dell'ingegneria e della scienza in generale, e non c'è in realtà contrasto tra conto della serva ed approfondimento tosto, perchè?
    Faccio un esempio pratico, mi scuso ed assicuro di essere chiaro anche per qualunque non tecnico ok?
    Una rete elettrica alimenta cento utenze, per un totale di potenza delle stesse di 300 kW (l'unità di misura della potenza ndr), ma nessuno mai si sognerebbe di fare la rete da 300 kW, perchè?
    Perchè le lampadine il giorno sono spente, la notte alle tre lo sono i televisori ecc.
    E' tostissimo tirare fuori i coefficienti, detti di contemporaneità, che esprimono mediamente quante cose sono accese e quante spente in un certo attimo, ma qualcuno lo ha fatto..
    A questo punto il coefficiente di contemporaneità diviene una cosa semplice: nella mia rete ci sono tre ascensori e dieci forni? Vado su un testo e trovo i relativi coefficienti.. ed ho un dato di massima ma ingegneristicamente significativo..

    Qui è uguale: stante la bontà dell'idea di base io parlo di introdurre UNA VOLTA PER TUTTE delle relazioni del tipo: la grandezza delle cucine è proporzionale al numero di imbarcati secondo la legge tale.. quella dei frigoriferi secondo la tal altra..
    A quel punto uno ha la stazza, il numero di imbarcati e può tirare fuori un numerello significativo..
    Il lavoro alla base è tosto, ma si fa una volta per tutte e si applica a quel punto con facilità a molti casi, ed il conto della serva diviene estremamente significativo..

    Salutoni!
    Manlio

  10. #20
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    Re: La "stazza" delle navi

    Grazie per le tue chiarissime spiegazioni Manlio; il mio conto è quasi assolto allora …

    Vorrei portare altri due esempi, diciamo estremi.

    L’indice di una nave della easy cruise, compagnia di crociera low cost, è 22 (12.711/574).

    Quello della Seabourn Legend, nave di lusso, è addirittura 48 (10.000/208) ….

    Forse non frequenterò mai una nave Seabourn, ma sicuramente lì il senso di affollamento non ci deve essere!!!!!!!

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