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Discussione: itinerario "Isola delle perle"

  1. #1
    Amministratore L'avatar di Ro*
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    itinerario "Isola delle perle"

    "Isole delle perle"

    Nave Costa Luminosa

    Itinerario Spagna, Corsica

    N.ro giorni crociera 4 Porto di partenza Savona

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    Partenza della minycrociera, a bordo Adriano , Claudia e il piccolo Davide, Ro* e Vittorio, Andrea Malf e due amici.

    Giorno 1 Savona (Italia) - 17.00
    Cristoforo Colombo passò anche di qui: ma, attenzione, non per partire alla ricerca di nuove terre da conquistare per i commerci dell'impero spagnolo. Colombo qui si limitò a coltivare la terra e a restare per poche soste, prendendo appunti sui propri viaggi e riordinando le idee per le prossime sfide sul mare.
    Sulle alture di Savona, una cascina tra orti e frutteti, esiste anche la "casa di Colombo", una delle tante sparse per la Liguria, visto che sono molte le cittadine che si arrogano l'onore di aver dato natali e residenza al grande navigatore: Genova, Terrarossa di Moconesi, oltre alla stessa Savona. Ma se c'è un monumento importante per questa città, ricca di storia e d'attività legata soprattutto al proprio porto, questo è indubbiamente il Priamar, il castello che domina la roccaforte sullo scalo e che, da qualche anno, è stato restaurato. E' proprio sul promontorio del Priamar che si sarebbe stabilita la prima comunità alleata di Cartagine contro Roma, descritta già nel 205 a.C. dallo storico latino Tito Livio come "Savo Oppidum Alpinum".
    L'importanza di Savona decresce rapidamente dal momento in cui Roma fonda la città Vada Sabatia, l'attuale Vado, ma dopo le invasioni barbariche diventa un importante insediamento bizantino.
    Savona fu distrutta nel 643 dal Re Rotari, condottiero Longobardo. Durante il IX e X secolo, diventa capitale della Marca Aleramica e, successivamente, un libero comune aumentando notevolmente la sua importanza marittima e commerciale e intensificando i suoi traffici soprattutto con la Francia, la Spagna e il nord Africa. La vicinanza con Genova, con la quale per altro anche oggi i savonesi vivono un rapporto conflittuale e campanile, ha spesso messo in difficoltà Savona che, dopo resistenze e battaglie, ha, però, finito per accettare la supremazia della "Superba". Anche Savona, però, trovò il modo di accrescere il proprio prestigio; questo avvenne con l'elezione al soglio pontificio di Sisto IV e Giulio II. Fu l'ultimo cenno di fama di Savona che, dopo la conquista definitiva da parte dei genovesi, nel 1528, cadde in una crisi profonda fino all'avvento di Napoleone. Diventata parte del Regno di Sardegna, viene riconosciuta come provincia solo nel 1927. La città, oggi, vive intorno al porto e alla fortezza del Priamar che è l'autentico simbolo di Savona. Due sono le versioni sull'origine di tale nome: secondo la prima, il "Priamar" deriverebbe il suo nome da "Pietra sul Mare", in quanto la Fortezza sorge su un promontorio roccioso che si affaccia sul mare ligure. La seconda versione ne fa derivare il nome da "Petra Mala", per il fatto che le rocce su cui è fondata sono d'origini sedimentarie e pertanto caratterizzate da un elevata friabilità. All'interno delle mura della fortezza, che annoverava una scuola e un centro di giochi, crebbero Giulio II e Sisto IV e, sempre qui, furono celebrate le glorie del libero Comune (1191) dopo la vittoria dei Ghibellini.
    Castello, fortezza e anche prigione, ospitò tra il 1830 e il 1831 anche la prigionia di Giuseppe Mazzini. Durante l'ultima guerra mondiale, la Fortezza venne impiegata per controllare il traffico del porto di Savona e fu rifugio antibomba. Savona è il centro più importante dell'immediata riviera di ponente. a poca distanza sorgono alcune delle più belle e importanti cittadine balneari liguri come Alassio, Loano, Varazze e Albissola, famosa per la sua lavorazione delle ceramiche.

    Giorno 2 Barcellona (Spagna) 13.00 - 20.00
    Barcellona, seconda città spagnola con i suoi tre milioni di abitanti, è un porto dominante del Mediterraneo settentrionale, sede di un'università tra le più affermate e storiche del mondo. La città è anche centro commerciale ricchissimo e sede di attività industriali determinanti per l'economia di tutta la Spagna.
    I catalani hanno, infatti, sempre rivendicato una peculiarità che, rispetto al resto delle regioni spagnole, affonda le sue radici nel dominio che Barcellona esercitò per almeno quattrocento anni sia nelle vicende politiche della monarchia spagnola sia in quelle commerciali europee.
    La fortuna di questa città, un po' come fu per Genova e Venezia nel periodo medievale, si riconduce alle attività del porto: a Barcellona nacquero i primi cantieri spagnoli, fiorirono le banche e i commercianti catalani furono per lungo tempo tra i più potenti del mondo conosciuto. Il mare per Barcellona è una cosa seria: ai legali catalani si deve la stesura del primo codice di leggi marittime d'Europa. Barcellona, pur attraversando qualche crisi economica passeggera, ha confermato la sua leadership anche nel secolo scorso con l'avvento delle grandi industrie arrivando alla fine del millennio con una posizione di grande vantaggio rispetto ad altre città spagnole, confermata anche dalle recenti Olimpiadi che hanno portato in Catalogna investimenti e strutture per centinaia di miliardi. Grazie a tanti interessi Barcellona è diventata anche una delle città culturalmente più vivaci del Mediterraneo: tra le strade, in particolare sulla famosissima Ramblas, vive un autentico culto per l'arte di strada. Decoratori, madonnari, artigiani e intagliatori effettuano in pochi minuti la propria opera d'arte personalizzata secondo il gusto del committente, che è quasi sempre un turista. Il centro universitario ha portato moltissimi giovani, e di conseguenza arte underground, musica e locali aperti anche per tutta la notte: una città splendidamente cosmopolita che offre un gran numero di attrattive turistiche.
    Barcellona è splendida anche nelle panoramiche dall'alto: in questo senso la prospettiva più bella è quella offerta dalla collina del Montjuic che ospita il famoso autodromo di Formula 1 e gran parte del villaggio olimpico.
    Il porto, con un traffico di merci che sfiora i 20 milioni di tonnellate, è a due passi dal centro e si raggiunge proprio attraversando la caratteristica Ramblas. Luogo di culto religioso per eccellenza è la Cattedrale, dedicata a S. Eulalia, patrona della città anche se la chiesa più conosciuta è senz'altro la Sagrada Familia, iniziata nel 1882, ma mai completata dal grande architetto Antonio Gaudí che la concepì come una grande scultura architettonica con tre facciate rappresentanti natività, passione e morte di Cristo.
    Il Barrio Gotico è il nucleo più antico della città, dominato dalla grandiosa mole della cattedrale: è qui che ha sede il Museo Picasso di Carrer de Montcada, il più ricco del mondo per la quantità di opere del grande maestro. Incompleto, ma splendido, anche il Parco Guell, anch'esso opera di Gaudì: doveva diventare una città giardino residenziale.
    Lo shopping è una parte integrante di una giornata a Barcellona: gli oggetti di antiquariato più belli e modici sono nel centralissimo Barrio Gotico o a Pueblo Español, quartiere tra i più caratteristici e pittoreschi della città. Tra una passeggiata e l'altra è opportuno l'assaggio del piatto tipico catalano: la Paella a la Parcellada, un risotto condito con zafferano pesce, frutti di mare, carne di manzo e di pollo e verdure da gustare con un buon vino spagnolo e anticipato, magari, dalla freschissima Sangria, vino aromatico arricchito da zucchero e succo di arancia e limone.

    Giorno 3 Palma di Maiorca (Spagna) 8.00 - 17.00
    La più grande e frequentata isola delle Baleari è Maiorca, poco meno di mezzo milione di abitanti su una superficie di 3660 chilometri quadrati. L'isola da est a ovest misura circa 100 chilometri e, da nord a sud, è lunga almeno altri 75. Il suo clima è mite d'inverno e di un caldo certamente piacevole in estate, mitigato da un po' di vento che si alza dalla catena montuosa della Sierra del Norte, le cui vette boschive sono le elevazioni maggiori dell'isola (fino ai 1445 metri). Il vento è stato una delle prime risorse d'energia conosciute dalla popolazione dell'isola, dedita alla coltivazione delle proprie fertilissime pianure e all'allevamento: i frutteti e le serre I caratteristici mulini a vento, e la vegetazione ricca di pini e querce costituiscono un colpo d'occhio davvero piacevole. Molto caratteristiche anche le coltivazioni a terrazza dell'entroterra, simili a quelle che si possono trovare in Liguria e in alcune zone dell'Appennino tosco - emiliano, e che producono una notevole varietà di olive, mandorle, uva e albicocche.
    Il litorale, lungo 400 chilometri, offre bellissimi contrasti rappresentati dalle impressionanti scogliere della parte occidentale, che nascondono e proteggono piccole e idilliache insenature (calas), e dal resto dell'isola soavemente accidentata. La storia di Maiorca inizia 1.000 anni a.C., durante l'era talaiotica, rappresentata da alcuni monumenti rimasti sull'isola. Divenne, nel II secolo a.C., il rifugio più protetto dei pirati del Mediterraneo. La dominazione più importante, dopo quella romana, fu, senza dubbio, quella araba che s'impose sull'isola fino all'VIII secolo d.C. prima della riconquista spagnola avvenuta nel 1229, durante questo periodo Maiorca vide accrescere notevolmente sia le ricchezze economiche sia quelle artistiche. Da allora Maiorca è considerata una provincia spagnola a tutti gli effetti, una sorta di "costola" geografica e amministrativa della penisola iberica. Palma, la città più importante dell'isola, famosa per il suo porto e per la sua intensissima vita turistica, presenta tre zone distinte: la città vecchia, circondata dalle mura e che ha il suo centro nella Cattedrale; la città moderna, che si sviluppa verso ovest lungo il Golfo, e la zona del porto e delle passeggiate ai piedi della cattedrale prospiciente il porto.
    La cattedrale, la cui costruzione impiegò quasi 400 anni, è stata restaurata ai primi del '900 dal celebre architetto di Barcellona Antonio Gaudí, progettista della Sagrada Familia. Imponenti le dimensioni dell'edificio; il rosone dal diametro di circa 13 metri, è uno dei più grandi del mondo. Notevole, nel presbiterio, la cattedra episcopale in marmo; da notare anche i rilievi quattrocenteschi. Il pezzo più pregiato del Museo della Cattedrale è un tabernacolo d'argento usato per le processioni.
    Molto caratteristico è il cosiddetto quartiere storico di Pueblo Espanol, così come, interessante destinazione turistica, sono anche le Grotte del Drago, la cui leggenda, come ogni percorso speleologico che si rispetti, è ammantata di mistero e di fascino. Le grotte si estendono per alcuni chilometri nel sottosuolo e la parte visitabile, in un percorso musicale di grande particolarità, conduce a saloni di grandezza impressionante e ad alcuni dei numerosi laghetti sotterranei, di cui i cunicoli sono ricchissimi. Celeberrima per le attività balneari e gli sport nautici, Maiorca offre eccellenti opportunità culinarie: come tutte le località di spiccata tradizione turistica Maiorca offre una cucina internazionale, ma si consiglia tuttavia di provare quella locale, tipicamente mediterranea, che ha il suo ingrediente caratteristico in un condimento fatto di erbe e verdure locali (pomodori, melanzane, zucchine, peperoni) soffritti insieme, cui vengono accompagnati numerosi piatti di pesce, tra i quali, i più conosciuti e affermati, sono la caldereta de langosta e la caldereta de peix.

    Giorno 4 Ajaccio (Corsica) 13.00 - 19.00
    Una città che traspira tutto l'orgoglio della sua gente. La sua storia, relativamente recente, ma ricca di spunti significativi, sa meravigliare qualunque visitatore per i suoi panorami, i suoi scorci e i suoi angoli davvero di incantevole suggestione. La sua origine è romana: i latini avevano chiamato questa baia sulla costa occidentale della Corsica "adjaccium" ovvero "riposo", perché i pastori si organizzavano con dei campi sulla spiaggia per tirare il fiato, chiacchierare e governare i propri greggi prima di salire verso le montagne dove restavano anche per alcuni mesi.
    Forse, anche per il suo aspetto severo, la Corsica non ha mai particolarmente attirato i domini delle popolazioni del mediterraneo; fuori rotta rispetto agli interessi spagnoli o alle incursioni saracene, la Corsica divenne di un qualche interesse soprattutto per i genovesi che nel 1600 ne fecero un proprio avamposto e un punto di contatto privilegiato per i traffici commerciali con Sardegna, Medio Oriente, Spagna e nord Africa. La presenza genovese è stata davvero molto significativa al punto che in alcune zone della città si può distinguere un dialetto le cui molte radici derivano proprio dal vecchio "zeneixe" dei marittimi liguri.
    Da allora la città si è sviluppata enormemente in modo molto armonico e gradevole sul golfo, fra la Punta della Parata a nord e Capo di Muro a sud, dando vita a un porto dinamico e votato sia al traffico commerciale che turistico. La gente corsa ha sempre mal tollerato le ingerenze straniere nelle proprie vicende amministrative: infatti chiunque abbia cercato di far valere le proprie ragioni su questa regione alla fine si è dovuto ricredere. La convivenza con la Francia si basa su presupposti di totale e assoluta autonomia che la Corsica è ben contenta di poter gestire in piena libertà attraverso infrastrutture civili, economiche e turistiche di primo livello.
    Eccellente l'aeroporto, ottimo anche il porto sia nella sua dimensione turistica che mercantile, Ajaccio è oggi una città molto aperta al turismo e alle sue opportunità che per la Corsica sono davvero di primaria importanza. Benedetta da un clima che vanta ben pochi paragoni, con una temperatura media annua di 20° e oltre 2700 ore di insolazione annue, Ajaccio offre specialità gastronomiche e un'ospitalità tutta da scoprire.
    La sua storia ruota attorno alla figura di Napoleone che nacque qui e la cui casa di Rue St. Charles è diventata un museo. A Napoleone riportano la Cattedrale, la cappella Imperiale il museo Feschi, dove sono conservate molte opere italiane che arrivarono qui sempre grazie alle 'spedizioni' dell'imperatore, e la famosa grotta, battezzata Napoleone anche quella, dove l'imperatore veniva per divertirsi e per lavorare. Proprio in questo luogo oggi sorge la sua statua, copia perfetta di quella conservata a Parigi.
    Rosalba Scarrone
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  2. #2
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    Re: 2010-11-07 Partenza da Savona

    Cara Ro certamente ci offrirai una splendida diretta, che attendiamo con interesse.

  3. #3
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    Re: 2010-11-07 Partenza da Savona

    Grazie Stefano faremo tutti insieme una spero bellissima diretta!!! :P
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  4. #4
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    Re: 2010-11-07 Partenza da Savona

    Pronti? Etichette? Pass di Liveboat? Bigliettini??

    Ci attendiamo grandi cose! Fateci sognare!!!

    Alice
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  5. #5
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    Re: 2010-11-07 Partenza da Savona

    Che bello Ro, non vedo l'ora di gustarmi questa tua diretta, sono sicura che sarà fantastica e ricca di emozioni ! Buona crociera a tutto il gruppo Liveboat

  6. #6
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    Re: itinerario "Isola delle perle"

    Pronta la locandina della nostra partenza!!! :P
    Dopodomani si parte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :P

    Dico già che le previsioni meteo non sono delle migliori, peccato perchè queste ultime tre giornate qui in Liguria sono state quasi estive.

    Pazienza affronteremo le onde col sorriso

    Seguiteci mi raccomando!!!
    Rosalba Scarrone
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  7. #7
    Moderatore Globale L'avatar di felixalice
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    Re: itinerario "Isola delle perle"

    direi che su un gioiellino come Costa Luminosa, il sorriso è d'obbligo, anche quando si balla!!!

    Alice
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  8. #8
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    Re: itinerario "Isola delle perle"

    ci aspettano giorni di pioggia e non dico altro per scaramanzia...

  9. #9
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    Re: itinerario "Isola delle perle"

    vi seguirò con il solito interesse
    buon viaggio rudder
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  10. #10
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: itinerario "Isola delle perle"

    Riguardo alla giornata di Barcellona, il giorno prima del vostro arrivo (domenica 7 novembre) il Papa sarà proprio in questa città per consacrare la Sagrada Familla.

    Avrete l'opportunità di visitare questo monumento fresco di consacrazione e consci del fatto che proprio il giorno prima la massima autorità religiosa sarà stata proprio lì dove sarete voi; per chi crede una cosa molto emozionante!

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