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Discussione: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

  1. #11
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Peccato cerca di recuperla se puoi....
    Ma eri in centrale o in macchina (per intederci la stanza dei bottoni, o il luogo fisico dove trovano posto i macchinari vari e i motori?)

  2. #12
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Scusate se divento funereo, ma vorrei condividere con voi il ricordo della mia crociera più brutta, funestata dalla morte di mia nonna.

    A luglio 2006 prenotai una crociera sulla nuova ammiraglia Costa Concordia per il 7 gennaio 2007 alla volta di Grecia, Turchia, Cipro ed Egitto.

    A settembre la mia nonna, da qualche mese sofferente di “smarrimento del tempo e dello spazio” (principio del morbo di Alzheimer), si ruppe il femore e fu operata. In seguito all’operazione ebbe un’infezione dalla quale cadde in un coma irreversibile (a detta dei medici) e una stima di vita di pochi giorni ancora. Miracolosamente si svegliò e si riprese, per modo di dire perché i successivi tre mesi non si è mai alzata dal letto. Quei tre mesi furono una sorta di alti (e promesse di imminenti dimissioni, tanto da indurci a far arrivare dall’Usl un letto apposta a casa sua) e bassi (smentite delle dimissioni), e ovviamente una prospettiva di vita proiettata a lungo termine.

    A Natale parlai con mia mamma sull’eventualità di disdire il mio viaggio. Mia mamma mi tranquillizzò dicendomi di partire tranquillo: quei giorni mia nonna non stava malissimo, o se non altro non dava segni di essere al termine; sapeva inoltre quanto fossi stanco perché in quei mesi sia io sia mia moglie eravamo stati presissimi col lavoro; inoltre avevamo cambiato casa, quindi lavori fra interno ed esterno; e non da ultimo c’era l’ospedale a 40 minuti da casa, dove andavamo il sabato o la domenica e qualche sera fra la settimana dopo le sei, finito il lavoro.

    L’andai a trovare il 6 gennaio, la vigilia della partenza. Quel giorno era lucida, mi sorrise, le dissi del mio viaggio e mi rispose di divertirmi. Ci salutammo con la promessa di rivederci dodici giorni dopo. Sentivo un po’ di espettorato, ma non diedi troppa importanza al fatto, anche perché in quei tre mesi non era mai mancato. In cuor mio avevo comunque messo in preventivo la possibilità potesse essere l’ultima volta.

    Partii il 7, mia mamma al telefono mi rassicurò. Il giorno dopo, in mare fra Savona e Katakolon, ebbi la seconda rassicurazione. Il 9 era il mio compleanno, a mia nonna era iniziato il “respiro della morte”, avvisaglia di una morte molto imminente; mia mamma mi inviò soltanto un sms di auguri, senza farsi sentire e senza motivare mia nonna; questa cosa mi insospettì, ma feci finta di nulla.

    Il giorno dopo, a mezzogiorno del 10 gennaio, al rientro dall’escursione di Atene, mi chiamò chiedendomi della nostra escursione e alla mia domanda sulle condizioni di salute della nonna rispose “non bene”, e io chiesi “sempre alti e bassi?” e lei mi disse “più alti che bassi”. Ormai c’eravamo. A pochi minuti dalla partenza mi arrivò una chiamata (il cellulare mi era stato prestato da mia mamma per il viaggio, essendo abilitato per l’estero), era il primario dell’ospedale, aveva quel numero lì, ovviamente, ma non essendo mia mamma non mi volle riferire il motivo della chiamata. Le diedi altri contatti e chiamai subito mia mamma. Aveva appena saputo della sua morte dalla Dottoressa, ma non mi disse nulla, evidentemente aveva un blocco, mi disse solamente che le era stato riferito di raggiungerla (e comunque era già in viaggio verso l’ospedale).

    Nella mia mente ancora non era morta, mi ero fatto l’idea fosse agli ultimi minuti e la Dottoressa avesse chiamato mia mamma per dirle questo. Però aspettavo quella notizia da un momento all’altro.

    Andai a teatro col cellulare in tasca. Quando sentii la vibrazione capii subito, feci un cenno a mia moglie e l’avvisai sulla mia volontà di stare da solo in cabina qualche minuto. Al telefono proposi a mia mamma di imbarcarmi su un aereo l’indomani, durante la sosta a Smirne, per poter essere il giorno dopo a casa per il funerale. Me lo impedì, rassicurandomi sul mio comportamento nei suoi confronti in vita e nel momento della malattia; tutto il possibile, secondo lei, l’avevo già fatto.

    Ero triste, volevo piangere ma non riuscii: avevo già pianto al principio della malattia nel vederla ridotta così, e poi avevo tanto di quel nervoso per come si era conclusa la cosa da non riuscire a far uscire una lacrima. Guardando il mare pensai tante cose, poteva morire una settimana prima, potevo rinunciare da subito al viaggio, poteva aspettare il mio ritorno. Ma tutto sommato se per vederla da morta avessi dovuto augurarle di vivere nella sofferenza qualche giorno in più, allora forse era stato meglio così.

    Il giorno del funerale la nave sostava a Rodi, all’ora della cerimonia andai alla cappellina della nave a pregare il Signore per la sua anima, sentendola ugualmente vicina.

    Per un certo periodo ho sentito il rimorso per questa cosa. Ma ancora oggi qualche volta la sogno, e nel sogno mi sorride sempre. Non so quale forza possa esserci oltre l’Universo, ma se nei sogni è davvero lei dall’aldilà, mi sta aiutando a sentirmi in pace con la coscienza e a infondermi coraggio e fiducia per tutte le dure prove che dovrò affrontare nella vita. Se davvero è così, mi sta facendo il regalo più prezioso, infinitamente più prezioso di qualunque terna vincente al lotto.

  3. #13
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Ti ho letto tutto d'un fiato e in alcune cose mi riconosco.
    Anche la mia nonna materna e' colpita dal morbo di Alzheimer da almeno sei anni.
    Ormai e' pelle ed ossa e non ricorda nulla ma proprio nulla e per me e' una sofferenza immensa visto che e' una delle persone piu' importanti della mia vita. L'altra nonna e' morta subito dopo il periodo della mia maturita'. Mi aveva chiesto di andarla a trovare ma non abitava vicino a me e ho preferito rimandare a visita a qualche giorno dopo a esame terminato. L'ultima telefonata fu per informarle del mio risultato scolastico. Le dissi "Nonna ce l'ho fatta!!! Ho finito, ho preso 100/100! Il massimo, hai capito nonna???? Adesso vengo a trovarti domani o dopo...."
    Mio papa' era con lei da tempo perche' si sentiva sola ma stava bene e beffamente, dopo 93 anni in cui non aveva mai sofferto di nulla, entro' all'ospedale la sera stessa. Il giorno dopo la sentii al telefono, mio papa' venne a casa per qualche ora e ripartii subito dopo. Fu richiamato dai dottori dell'Ospedale, lui era gia' sul treno, pregavano mia mamma di venire presto. Mia madre disse "Ma e' grave? Che cosa succede?" e loro non le dissero nulla se non che versava in condizioni critiche e di raggiungere presto l'ospedale. In realta' scoprimmo dopo che la nonna era gia' mancata. Forse non lo riferiscono al telefono in questi casi. Non so francamente...

    So solo che quel giorno stesso io scivolai da dalle scalette vicino a casa e mi feci male a entrambe le ginocchia. Per fortuna nulla di rotto, ma mi si gonfiarono in un modo incredibile tanto da darmi il riposo per giorni e giorni.

    Di mia nonna paterna conservo gelosamente il ricordo delle ultime parole che mi disse a proposito del mio voto al diploma. "Angelo mio" - mi chiamo' ome usava fare gli ultimi mesi - " sei sempre stata brava, sono contenta, era naturale che andasse cosi'" . Cuor di nonna forse... non lo so, ma quelle parole ogni tanto quando sono soprattutto da sola, mi risuonano nella mente e mi sento come protetta da lei. Dopo qualche mese quando aspettavo un colloquio importante di lavoro, andai a trovarla al cimitero, le chiesi un aiuto per cosi' dire, penso che mi abbia davvero assistito, perche' il pomeriggio riuscii a incassare e portare a casa il primo contratto da Allievo Ufficiale di Coperta dove volevo io veramente, dove speravo di entrare.

    Ancora adesso quando c'e' qualcosa di importante a livello quotidiano o lavorativo chiedo il suo aiuto.
    Quando c'e' mare, ma veramente mare, onde alte che si infrangono di prora, non qualche cresta che viene scambiata sempre per mare 8,9 dai non addetti ai lavori (ma che al massimo e' un 4,5) la invoco perche' nella notte come nel giorno, nella tempesta, mi fa sentire piu' protetta e con me tutti i passeggeri e l'equipaggio che mi porto dietro in mezzo al mare.

  4. #14
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    I nostri cari che non ci sono più possono aiutarci anche dall'al di là, con la forza del loro ricordo. L'errore più grosso da evitare è dimenticarli.

    E spero tu abbia la forza di non saltare mai nessuna occasione utile per stare vicina alla tua nonna adesso che è viva. Immagino quanta sofferenza tu possa provare nel vederla ridotta così, ma quando non ci sarà più troverai un grandissimo conforto nella consapelvolezza di aver fatto il possibile nei suoi confronti da viva. E con gli anni il suo ricordo ti porterà sollievo, perchè in cuor tuo non avrai nulla da rimproverarti.

  5. #15
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Citazione Originariamente Scritto da Serena87
    Peccato cerca di recuperla se puoi....
    Ma eri in centrale o in macchina (per intederci la stanza dei bottoni, o il luogo fisico dove trovano posto i macchinari vari e i motori?)
    son ostato nella sala dei "bottoni" e a spasso per tutta la sala macchine, ho camminato tra i motori, vicino alle machine per il trattamento dei rifiuti, vicino ai serbatoi d' acqua bianca (e nera ). Veramente una bella passeggiata di un paio d' ore con tante spiegazioni da parte di un ingegnere Italiano, che ci ha accompagnato appositamente visto che eravamo una quindicina di persone e visto che per metà eravamo Italiano ha chiesto al capo ingegnere se i lgruppo poteva essere diviso così lui ci ha spiegato tutto in Italiano.

  6. #16
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Citazione Originariamente Scritto da Serena87
    Anche la mia nonna materna e' colpita dal morbo di Alzheimer da almeno sei anni.
    ciao Serena,

    quando puoi tu parlargli, prima o poi un sorriso o una parola sconnessa te la dirà

    Stai molto vicina più che a lei a chi gli sta vicino tutti i santi giorni, chi soffre di più sono i cari dei malati di Alzheimer

  7. #17
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Certo Cokj! Stare vicino alla persona e alle persone che se ne prendono cura e' fondametale in questi casi.

    Bello il tuo giro in macchina, come sai e' una cosa molto rara, perche' di solito si e' contrari per motivi di sicurezza dei passeggeri, in quanto come avrai visto non si tratta di un luogo esente da rischi, siete stati molto fortunati!!!!!!!

  8. #18
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Citazione Originariamente Scritto da Serena87
    Bello il tuo giro in macchina, come sai e' una cosa molto rara, perche' di solito si e' contrari per motivi di sicurezza dei passeggeri, in quanto come avrai visto non si tratta di un luogo esente da rischi, siete stati molto fortunati!!!!!!!
    si molto fortunati (e molto insistenti ), ma questa volta ci hanno trattato quasi da raccomandati.

    L' unica cosa che non mi hanno permesso di fare è stare lanciare la pallina della roulette

  9. #19
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Ho notato anch'io quanto al casinò ci sia un rigore forse eccessivo, e una tensione palpabile nell'aria: addetti che ti controllano, controllati a loro volta da altri addetti, e probabilmente qualche altra scala di questa piramide.
    Il pericolo di imbrogli da qualunque parte è alle stelle, evidentemente.
    Ma anche il rigore nel proteggere la privacy dei giocatori: il casinò è l'unico posto dove pur non essendo scritto da nessuna pare, non ti lasciano fare neppure mezza ripresa, e il controllo è sicuramente più rigoroso che a teatro, dove il divieto di riprendere è ribadito in tutte le salse, ma il controllo lascia molto a desiderare.

  10. #20
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    Re: Emozioni, momenti e ricordi di crociera....

    Il casino' per i membri dell'equipaggio e' assolutamente off limits.
    Anche per gli ufficiali e' ammesso l'ingresso in emergenza (incendio/perdite/problemi di natura tecnica).
    Vietate le riprese, vietate le fotografie ma e' pieno di telecamere anche nei posti dove non sono visibili!

    Es. se non funziona anche solo elettronicamente una slot o altre similari cose il macchinario viene spedito con speciali disposizioni all'assistenza della casa madre attraverso un'assistenza dell'appaltatore del casino'. Quindi si esclude l'intervento dell'electronic engineer di bordo.

    Se invece le macchine prendono fuoco ovviamente si interviene!

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