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Discussione: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

  1. #51
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    Re: Rodi (Grecia) 21/04/2011

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    Citazione Originariamente Scritto da matteofedel
    ...in effetti gli altri passeggeri potrebbero dare una bella sgridata ai piccoli teppisti...eheheheh
    Provaci e vedrai cosa te ne dice dietro il genitore ...

    Se ritengo di aver ragione e di subire uno sgarbo o altro che sia davvero non passabile vedi come sono gli altri che mi sentono...
    Comunque continuo a pensare e ritenere che cosiccome nel mondo cittadino di tutti noi e della nostra quotidianita' i piccoli sgrezi vengono risolti tra le persone, così anche devono essere risolti in crociera. Anche perche' nessuno di noi corre dal vigile se c'è un bambino che gioca con la palla a pochi metri di distanza e fa schiamazzo... In crociera ci si va per divertirsi, per passare delle belle giornate. Se voglio andare in giro per la nave a vedere cosa secondo me non e' consono a un mondo glamour ed esclusivo, che, ormai (quello delle crociere di un tempo) non e' piu' attuale nel crocierismo di massa finisco per non godermi quello che tutti gli altri stanno vivendo. Se si cerca esclusivita' e ambiente raffinato si cercano altre tipologie e altri periodi dell'anno. Purtoppo e' vero quello che scrivo.
    Senz'altro per non ripetere un bis come questo si potrebbe pensare a provare una tipologia diversa di crociera come una transatlantica, oppure una crociera a bordo di una Top Luxe Cruise Ship. Ma poi, permettetemi di dire una cosa in tutta sincerita'... possibile che in una settimana o poco piu' siano riusciti a raggruppare a bordo un buon campione di maleducati europei (senza distinzione alcuna)? Oppure e' davvero vero che siamo di fronte a quello che significa in termini pratici "rischio da crocierismo di massa"?

  2. #52

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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    In classe siamo 30, ma 26 sono femmine
    Eugenio

  3. #53
    Amministratore L'avatar di Ro*
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Ultimo pensierino della sera


    Secondo voi, se in un luogo, o su un forum per fare un esempio vicino a noi, si concede l'assoluta anarchia, si lascia ,che chi lo popola dia il peggio di sè, si permette ogni genere di scorrettezza, le persone che lo frequentano e resteranno o in quel luogo o su queste pagine, saranno unicamente coloro che fanno di questo genere di comportamenti un loro stile di vita,oppure resteranno anche coloro che hanno comportamente ortodossi e rispettosi?

    Io penso che man mano le persone corrette sparirebbero e cercherebbero altri lidi, resterebbero solo coloro che trovando un ambiente a loro confacente, potrebbero lasciarsi andare come meglio credono, attirando altre persone dal medesimo comportamento.

    Penso inoltre che se invece vigesse il rispetto delle regole e si scoraggiassero certi comportamenti, chi volesse restare, si dovrebbe assoggettare e magari almeno in questa circostanza, diventerebbe migliore.

    Concludendo, se i " nuovi " crocieristi, fossero stati educati fin dal loro primo viaggio in crociera a comportarsi bene, oggi non ci troveremmo a discutere su questo topic, la percentuale di gente maleducata a bordo sarebbe stata gestibile, oggi forse non lo è piu', il numero altissimo di appartenenti a questa categoria, fa si che si gettano le armi e si alzi bandiera bianca, accettando questa situazione.

    Speriamo che la crisi non aggiunga problemi al problema, riempire le navi oggi è una priorità, è assolutamente necessario, mantenere tutti i posti di lavoro e le navi , probabilmente anche a discapito del bon ton.

    Notte a tutti
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  4. #54
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Forse perchè il periodo che posso andare in crociera ( novembre ), visto che il lavoro che faccio e il luogo dove lo faccio non mi consente altri periodi, non è quello con maggore aflfluenza di ragazzi, o forse perchè sono stato solo molto fortunato, ho trovato un ambiente molto educato , o almeno con solo piccoli episodi di maleducazione ma pur sempre evitabili e comunque di breve durata e di dimensioni moderate. Comunque penso che il problema non bisogna ricercarlo nella sempre più corsa , da parte delle compagnie, al riempimento totale della nave con una conseguente " declassamenteo " della qualità del crocierista medio. Penso che il problema sia un problema sociale, anche sulle spiaggie della mia adorata isola anni fa c'era un turismo più educato e meno strafottente, oggi sulle spiaggie capita di trovarsi di fronte ogni tipo di arroganza e maleducazione e oserei dire anche inciviltà.
    Questo indipendentemente dal target turistico, sia di facoltosi che di turisti meno facoltosi. Anni fa non capitava che qualcuno gettasse sulla spiaggia una borsina con dentro tutti i resti del frugale pasto consumato oppure di far fare i bisogni sulla spiaggia al proprio barboncino e poi dire ... ma sa il mio cane è di razza e ha il pedigree. Oramai è la società ad essere più o meno maleducata e quindi anche sulle navi da crociera si riflette questo malessere.
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    Il mare non ha paese nemmeno lui, ed e' di tutti quelli che lo sanno ascoltare.

  5. #55
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Secondo me il problema non è tanto quello di istruire la gente dalla prima crociera, ma è quello dell'educazione di certa gente ( se uno è maleducato si può ben educarlo...ma i risultati sarebbero davvero deludenti...)
    E' altresì vero che è un peccato rovinarsi il tanto sognato viaggio per colpa di alcuni zulù...pertanto per come la vedo io, se a bordo ci sono gli zulù, sarebbe opportuno cercare di evitarli il più possibile ( non per evitarli in sè, ma per evitare che mi rovinino la vacanza ). E' vero il discorso dell'educazione...ma certe volte è meglio soprassedere e pensare solo a divertirsi....

    Matteo
    London, the sea, the ships and the cruises are my life!

  6. #56
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Parte da bordo, dove questo thread è nato, parte da terra, ho letto tutti i vostri pensieri.

    Siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda, direi.

    Il discorso secondo me è questo:

    - La compagnia ha bisogno di riempire le navi. Se non ci riesce, niente nave nuova ogni anno sfavillante ecc come piace a noi.
    - Siccome deve riempire le navi, forse accetta persone che non sanno viaggiare, che non hanno mai viaggiato, e che - non per cattiveria ma per ignoranza - non sanno manco vestirsi per una cena di gala
    - "A differenza di quanto avviene a terra, su una nave da crociera non puoi far capire all'ospite sgradito che è nel posto sbagliato". Virgoletto perchè cito un HD di Costa. Io non condivido del tutto ma capisco. Conosco centinaia di aneddoti che raccontano come un direttore d'hotel può far capire che qualcuno è nel posto sbagliato, o "isolarlo".
    - La gente è scarsamente educata al rispetto del prossimo. Questo non ha connotazione geografica o politica, è un fenomeno del tutto trasversale
    - Se un posto ha delle regole, queste vanno rispettate. Se un posto ha delle regole e nulla accade non rispettandole, il messaggio che trasmetto è fortemente peggiore di quello di un posto "senza regole"

    Ma cosa avviene poi nei fatti???

    Gli episodi a bordo sono decine e di vario tipo. Si va dalla non puntualità alle escursioni, alla maleducazione nei confronti degli altri passeggeri e dei camerieri, all'abbigliamento non consono.
    Dell'ultima cosa si può fare una barzelletta. Delle altre, forse no.

    Se io sono un animale, educato a non rispettare gli altri, ed allo stesso modo sto educando i miei figli, allora spintono per mangiare quando ce n'è per tutti, arrivo 30 minuti dopo alla partenza di un'escursione cui misteriosamente son stato aspettato, e mi metto a cantare in coda al pullman per non far parlare la guida (cosa realmente accaduta, credetemi).
    Quando qualcuno mi dirà che non condivide e mi pregherà di smettere, lo manderò a quel paese dicendo ai miei ragazzini di fare ancora più chiasso.

    Alla fine della crociera racconterò che sono stato benissimo, perchè ho potuto fare come mi pareva, maltrattando tutti, mangiando a crepapelle e ridendo di tutti i fessi che c'erano con me, pagando quattro soldi perchè non ho fatto manco una consumazione a bordo, anzi ho rubato dai banconi del bar (anche questa realmente accaduta).

    Dall'altro lato del pullmann però ci sta una persona che invece passa la sua vita a combattere coi cafoni e almeno in vacanza vuol star tranquillo.
    Che messaggio riceve quando finisce la crociera??

    "Son stato malissimo, pieno di maleducati, non ci tornerò mai più".

    I conti della compagnia son presto fatti. Hanno ESPULSO un cliente che magari spendeva anche 200 euro di media al giorno in extra e ne hanno tenuto uno che gli fa danno. Siccome la mamma degli imbecilli è sempre incinta, il conteggio è a favore di questi ultimi.

    Ci ho messo due giorni a capire e pensare - da buon ingegnere - come trovare una soluzione dati i vincoli non rimovibili del problema:

    - la gente è cafona
    - le regole le rispetta solo colui che vuol farlo, e non deve manco farsi notare, altrimenti viene additato come fesso
    - la compagnia sta a guardare e comunque guadagna anche se perde un "Super gold pearl stratosferico da 50 crociere" e lo sostituisce con 70 buzzurri che si son portati la saponetta da casa perchè non sapevano che l'avrebbero avuta dalla nave.

    Ebbene, l'unica soluzione è che siano i passeggeri per bene ad indignarsi di quelli cafoni. Cosicchè questi ultimi tornino a casa dicendo "si, ma la gente delle crociere è snob. Andiamo a Scalea che là famo er lancio der seme de cocomero". Di sicuro se la compagnia viene subissata di complain per la cafonaggine della gente, basta poco a mandare un fax alle agenzie con un "Non vendete agli zotici". Forse ora non è tempo di farlo, perchè c'è crisi, e "pecunia non olet". Ma fino a un certo punto.

    Non c'è altra soluzione. Se un cretino gioca con gli ascensori, gli urlo, in una lingua non sua, che è un ascensore non un giocattolo. Se poi arriva il genitore, beh, è un suo problema, non mio, perchè se mi aggredisce, in un posto che è pieno di telecamere, poi alla fine è lui ad avere dei problemi.

    Da ultimo, quello che di più mi fa inc****are è che questi personaggi vanificano il lavoro duro di chi sta a bordo, dall'ormeggiatore al cameriere, dal comandante al cabinista. Quando ho visto uno dei camerieri, presumo indonesiano, far capire a gesti ad un ospite che non era forse il caso toccare con le mani ogni pasticcino sul vassoio per sceglierlo, e per questo lui è dotato di tovaglioli e pinza, beh, ho capito una cosa molto importante. Questi ragazzi servono noi con stipendi certo non alti e vivono 10 mesi lontani da casa e dai loro affetti; il loro lavoro è servire "noi" a volte strafottenti e irrispettosi?? Questi ragazzi sono più meritevoli di alcuni "ospiti" che ho visto nelle mie crociere.
    Angelo

  7. #57
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Quei ragazzi che servono i passeggeri sono ragazzi come possiamo essere tutti quanti a volte con una laurea in tasca che preferiscono non spendere al meglio perche' la moneta paga piu' che qualche soddisfazione professionale in un Paese, come i loro, dove un laureato percepisce 200 dollari in media al mese, se riesce a percepirli...

    p.s. anche gli zuzurri spendono a bordo....

  8. #58
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    Re: Troppa maleducazione e permissività sulle navi

    Citazione Originariamente Scritto da Serena87
    Quei ragazzi che servono i passeggeri sono ragazzi come possiamo essere tutti quanti a volte con una laurea in tasca che preferiscono non spendere al meglio perche' la moneta paga piu' che qualche soddisfazione professionale in un Paese, come i loro, dove un laureato percepisce 200 dollari in media al mese, se riesce a percepirli...
    Appunto, appunto... cosa darei per i loro pensieri su certi "ospiti"...
    Angelo

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