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Discussione: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio '12

  1. #321
    Moderatore Globale L'avatar di felixalice
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Quando la gente veramente mi fa ribrezzo, ecco uno dei tanti articoli dove si parla della finta coppia .... mi vien solo da dire che schifo:

    http://www.leggo.it/spettacoli/televisi ... 5795.shtml

    Alice
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  2. #322
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    hai ragione Alice,e quell'avvocato è ancora peggio!

  3. #323
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Ma c'era o non c'era?
    Perche' nell'immediatezza dei fatti si parlava, ricordo il giorno dopo, della signora incinta.
    Ora si erano gia' inventati tutto?
    Comunque ci vorrebbe un po' piu' di rispetto per le mamme che davvero perdono o hanno rischiato di perdere il bambino che portavano in grembo inventando una tragedia nella tragedia. Io mi sento molto colpita visto che per due volte e senza disastri navali ho rischiato ma per fortuna qualcuno dall'alto mi/ci ha guardato ed e' andato tutto bene. Percio' so che significa la paura di non farcela e contare i minuti e le ore perche' passi il tempo e i dottori ti dichiarino fuori pericolo, anche se non e' mai certo che riuscirai a proseguire senza ulteriori problemi.
    Certe cose sono sacre e scherzarci e' gravissimo.
    Vergogna!

  4. #324
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Citazione Originariamente Scritto da cokj72_OtS

    PS:quando Festival e Lauro sono sparite te ne sei preoccupato? Oppure Quando Arison ha salvato Costa Crociere (magari dando un calcetto a qualche centinaia/migliaia di lavoratori).

    Abito a pochi passi dal "Palazzo Lauro"...ho visto la sua decadenza, negli anni, e l'ho visitato rinnovato (i "nuovi" proprietari sono altri!).
    Fotografato , in esterno, anche per Voi...(l'interno non ho potuto, ora è stato "rioccupato").
    Mi hanno detto che altri palazzi, in piazza, erano di Compagnie navali... sinceramente non sò...
    Una galleria più in là è "sparito" il consolato americano...

    Costa Crociere è stata comprata dagli americani...

    La vita cambia, il mondo cambia...

    Sono di Genova e avrò sempre il mare nel cuore anche se sò, da sempre, che il mare dà ed il mare prende...

    Potete dirmi dove posso trovare i messaggi OT... è un pò che manco dal forum...sono sempre in Agenzia sperando di riuscire a partire...

    ...quando l'Odissea finirà Vi renderò partecipi...la crociera per cui è stata programmata la diretta non avrà luogo e sono ancora in attesa di una risposta da Costa...
    2001 C.Tropicale2004 Viking Lomonosov2005 MSC Melody-Viking Lavrinenkov2007 C.Victoria-C.Concordia2009 MSC Melody2010 C.Pacifica -C.Deliziosa Costa Club2011 C.Concordia-C.Serena-C.Magica2012 MSC Splendida-C.Pacifica-C.NeoRomantica2013 C.Magica-C.Classica-C.FortunaC.Magica

  5. #325
    L'avatar di matteofedel
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    COSTA CROCIERE E ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO: 'LA FORMAZIONE IN EMERGENZA NON SI INVENTA', ACCORDO PER VALUTAZIONI PSICOTERAPEUTICHE
    16/02/2012 : 22:10

    (NewTuscia) - VITERBO - Oggi l’opinione pubblica, dopo i fatti della Concordia, è pronta a scagliarsi contro gli uomini della Costa per non essere stati capaci di fare il loro dovere. Ma pochi si chiedono come mai accade che uomini che dovrebbero essere preparati a situazioni di emergenza e di crisi, al momento degli eventi perdono la capacità di assolvere al proprio ruolo.

    La formazione in emergenza non si inventa. Non bastano nozioni, conoscenze specifiche dei criteri di evacuazione, regole e doveri. Serve una formazione integrata che comprenda solide competenze relative non solo al sapere e al saper fare, ma soprattutto al saper essere. E anche il saper essere, al di là di una predisposizione innata caratterizzata da specifici aspetti di personalità, si costruisce con una adeguata formazione. Perché è proprio nelle condizioni di emergenza, quando c’è poco tempo per prendere decisioni, quando tutti intorno sono presi dal panico e si rischia la propria vita e quella altrui che l’integrazione di queste competenze, solide e funzionali nella routine, viene a sgretolarsi. Quel sistema fatto di conoscenze, di capacità operative, di flessibilità mentali e problem solving e controllo di sé si frantuma, e ciò a cui ci si può affidare sono solo le conoscenze. Queste però possono essere recuperate se si impara a gestire il turbinio di emozioni che l’evento ha determinato tra cui la paura e l’angoscia.

    Ecco cosa deve saper fare un uomo che sa superare condizioni di emergenza: imparare a gestire le proprie emozioni, canalizzarle in modo funzionale perché diventino ponte per attivare le proprie conoscenze e non un blocco delle competenze di aiuto. Per gestire le proprie emozioni bisogna conoscerle e conoscersi: imparare a vivere sulle propria pelle cosa attiva in noi un’emergenza, conoscere la propria paura e saperla domare, imparare ad acquisire da essa le informazioni necessarie per la propria e altrui salvezza; prepararsi ad essere investiti da emozioni devastanti e sapersi affidare qualora queste non siano controllabili.

    Solo quando il soggetto riesce a percepirsi e sentirsi consapevole delle proprie dinamiche può, a sua volta, diventare facilitatore dell’altro.

    E’ possibile prepararsi attraverso un percorso di formazione all’emergenza che comprende la possibilità di sperimentare in vivo possibili situazioni di crisi da affrontare nel proprio percorso lavorativo. Spesso la formazione si caratterizza per l’uso di filmati che riproducono eventi traumatici invitando poi attraverso gruppi di debriefing a lavorare sulla propria esperienza emozionale. Il più delle volte è solo la formazione esperienziale che costruisce l’impalcatura di questa costruzione. Quando questa è assente è la vita stessa che ci forma e può accadere che dopo anni di lavoro routinario, ci troviamo di fronte a un’emergenza; per la prima volta, un’emergenza vera dove migliaia di persone rischiano la vita per la nostra incapacità a gestire emozioni forti come il panico.

    Qualcuno Si è pure soffermato a chiedersi il perché alcuni passeggeri attivassero reazioni comportamentali forti come rubare ad altri il salvagente o contendersi un posto nella scialuppa di salvaggio. Le condizioni di emergenza, proprio perché determinano una crisi, del tutto imprevedibile e incontrollabile, sono così complessi che la sfumatura di reazioni comportamentali rientrano in condizioni spesso poco comprensibili. Noi una spiegazione ce l’abbiamo. Alla base di tutto c’è l’istinto di sopravvivenza, che si attiva a salvaguardia della vita, ed in condizioni che attivano forti ansie e paure e soprattutto panico, struttura nell’uomo reazioni di protezione a discapito del senso di solidarietà e di collaborazione.

    E’ dovere di cronaca rendere noto che la Costa Crociere s.p.a ha stipulato un protocollo d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri il quale ha già precedentemente attivato un’unità di Crisi con gli specialisti iscritti l'Ordine degli Psicologi del Lazio. La Costa Crociere ha richiesto all'Ordine di stringere un accordo per la valutazione psicoterapeutica degli ospiti, dei membri, dell’equipaggio e dei famigliari delle vittime e dei dispersi coinvolti nell’incidente della Costa Concordia. Il Protocollo prevede che Costa Crociere fornirà agli ospiti, ai membri dell’equipaggio ed ai familiari delle vittime e dei dispersi della Concordia che ne faranno richiesta, i nominativi degli psicoterapeuti indicati nell’elenco della Convenzione a seconda della loro dislocazione sul territorio e si impegnerà al rimborso delle spese che gli utenti devono affrontare in seno ad un percorso di valutazione psicoterapeutica.

    Dal sito:http://www.newtuscia.it/interna.asp?idPag=36829

    Matteo
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  6. #326
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Gabriele e Cristina erano sulla Costa Concordia. Ma in studio c'erano due figuranti
    Gli sposini Gabriele e Cristina erano in crociera sulla nave. Lei, in seguito al naufragio, ha perso il bambino. Il loro avvocato gira gli studi chiedendo un risarcimento di 14.000 euro. Ma Striscia la Notizia scopre che le persone intervistate nei vari format non sono mai salite sull'imbarcazione. Si tratta di attori, assoldati per recitare una storia vera e commovente.
    16 Feb 2012

    Ennesimo tragicomico episodio legato all'uso dei figuranti in televisione, anche quando la delicatezza del tema richiederebbe forse un minimo di sensibilità in più. Nell’epoca della spettacolarizzazione del dolore, e delle espressioni corrucciate delle conduttrici mentre a casa ci si commuove per l’ennesima storia difficile (vera o inventata che sia) capita anche che Rai e Mediaset mandino in onda due figuranti a interpretare “Gabriele e Cristina”, sposini in crociera sulla Costa Concordia: lei, in seguito al naufragio, ha perso il bambino. E il loro avvocato, Giacinto Canzona, gira gli studi a indignarsi contro un risarcimento che ammonterebbe a soli 14.000 euro. Striscia la Notizia ha sbugiardato il tutto, scoprendo che le persone intervistate nei vari format non sono mai salite su una nave della Costa. Tutto inizia con un servizio di Domenica In, in 5 febbraio, che Striscia riprende la sera.

    La redazione viene sommersa di email: i telespettatori avvisano che la ragazza (le cui fotografie troneggiavano nello schermo in studio, assieme al presunto marito) non era la vera protagonista dell’accaduto. Il Tg satirico chiede alla conduttrice, Lorella Cuccarini, di indagare. Lei risponde in diretta, la puntata successiva: «Voglio fare una comunicazione importante: nel corso di una telefonata che abbiamo fatto in diretta con una passeggera della nave, è stata mandata un onda una foto che non corrispondeva alla persona in questione. Ce l’ha mandata l’avvocato, è stato un errore materiale». Peccato che l’avvocato fosse in studio, a infervorarsi per «il dolore più grande che una donna possa provare», raccogliendo un applauso a scena aperta. Perché non ha avvisato che la ragazza nella foto non era la sua cliente?

    Striscia suggerisce una risposta, segnalando che i due sposini in foto sono molto somiglianti a due ragazzi comparsi a Verdetto Finale, su RaiUno, in tutt’altre vesti. Saranno loro? Non saranno loro? Di certo il caso della sfortunata passeggera è diventato non solo pubblico, ma ambitissimo: tutti vogliono Cristina in studio. Due giorni dopo la puntata di Domenica In, Cristina è in collegamento telefonico anche a Pomeriggio 5, davanti a un’addoloratissima Barbara D’Urso. Ha un chiaro dialetto laziale, proprio come nella telefonata di Domenica In, e dice esattamente le stesse frasi. La trasmissione ideata da Antonio Ricci, però, torna alla carica. E spunta un’altra stranezza.

    Si tratta di Domenica Cinque, condotta da Federica Panicucci in onda la domenica ma registrata il venerdì. Casualmente, la sera di quel giorno Striscia sbugiarda la “foto sbagliata” mandata in onda a Domenica In. Striscia trova le registrazioni: anche se nella puntata andata in onda non compare, per ovvi motivi, la Panicucci intervista la presunta Cristina addirittura in studio. Anche stavolta è presente l’avvocato, anche stavolta nessuna reazione davanti a quella che è una ragazza molto giovane, che - con chiaro accento milanese - illustra la sua tragica storia. Il suo volto non ricorda nemmeno alla lontana quello trasmesso da Domenica In. Infatti si chiama Margherita Ballarotta, è una ragazza immagine di Cassago.

    Il giorno dopo la ragazza ha raccontato di aver fatto un servizio fotografico per il settimanale Chi. Negli studi televisvi ha anche firmato una liberatoria, a firma di Cristina Mazzetti. Ha detto di essere stata contattata dall’avvocato, che poi l’ha pagata, perché «la vera Cristina non se la sentiva». Ma la spiegazione non convince del tutto: i nomi (quelli veri) fatti dall’avvocato, non compaiano nemmeno nella lista dei passeggeri della Concordia.

    Dal sito: http://www.tempi.it/

    Matteo
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  7. #327
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Ma io griderei il mio dolore altroche'.

  8. #328
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Venerdì 17 febbraio 2012

    Ore 17.30 (CET)
    In merito alla vicenda, scoperta e segnalata dal programma televisivo “Striscia la Notizia”, della ragazza italiana incinta che avrebbe perso il bambino a causa del naufragio di Costa Concordia, la Società informa che segnalerà alla Magistratura questo episodio, così come ogni altro indebito tentativo di speculazione su questa tragica vicenda.
    La Società conferma che la ragazza e il marito non risultano nella lista degli Ospiti a bordo di Costa Concordia il 13 gennaio.
    Nel corso delle puntate andate in onda il 14, 15, 16 febbraio, “Striscia la notizia” ha portato alla luce il caso di una coppia di due presunti naufraghi della Costa Concordia e del loro avvocato. Secondo quanto raccontato in varie trasmissioni televisive e in base a quanto riportato da giornali, siti web e agenzie di stampa italiane e internazionali, i due presunti naufraghi avrebbero chiesto tramite il loro avvocato un risarcimento di 1 milione di euro a Costa Crociere perché la ragazza, incinta di cinque mesi, pochi giorni dopo il naufragio all'Isola del Giglio avrebbe perso il bambino che aspettava. Le verifiche fatte da “Striscia la Notizia” hanno permesso di scoprire che questa vicenda è una clamorosa montatura, svelando che l’identità dei presunti naufraghi sarebbe falsa, così come la loro presenza a bordo della nave il giorno del naufragio.

    Ore 16.00 (CET)
    La struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Concordia e Costa Crociere informano che le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa Concordia proseguono ininterrottamente dalle ore 17 del 12 febbraio 2012, secondo il piano definito dai tecnici di Neri/Smit Salvage.
    Da quando sono iniziate le operazioni di prelievo sino alle ore 7 di oggi, 17 febbraio 2012, sono stati già svuotati complessivamente 952 metri cubi di carburante da 4 serbatoi di prua della nave.
    Rimangano ancora da svuotare un totale di 1.428 metri cubi di carburante, contenuti in 13 serbatoi, di cui 576 metri cubi sono contenuti nei serbatoi di prua. Secondo le previsioni dei tecnici di Neri/Smit Salvage, se le condizioni meteo marine continueranno ad essere favorevoli, le operazioni di prelievo del carburante ancora presente a bordo di Costa Concordia dovrebbero concludersi in circa 3 settimane lavorative.
    Costa Crociere ha sempre avuto tra le sue priorità quelle di garantire la massima sicurezza, il minor impatto ambientale, la salvaguardia dell’ambiente e delle attività economiche e turistiche dell’Isola del Giglio, il tutto realizzato in tempi ragionevoli.
    Questa e le altre operazioni previste su Costa Concordia continuano a svolgersi nella massima collaborazione e rispetto tra la società Costa Crociere e la struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Concordia.

    Giovedì 16 febbraio 2012

    In relazione all’iniziativa da parte del Codacons di presentare un atto di denuncia nei confronti del Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere e di altri dirigenti della società, come risulta da una notizia riportata dall'agenzia Ansa mercoledì 15 febbraio 2012, la Compagnia si riserva ogni e più ampia azione, in qualunque sede, a tutela dell'immagine propria e dei propri dirigenti.

    Comunicato stampa Costa Crociere

    Matteo
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  9. #329
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Su quello Costa Crociere si deve difendere.

  10. #330
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Concordia, lo scafo in bilico sul vuoto
    Online il video della prima ricognizione subacquea, dei ricercatori del Dipartimento emergenze in mare dell'Ispra
    17 febbraio 2012

    «Lo scafo della Costa Concordia poggia, a poppa e a prua, su due soli speroni di roccia, uno dei quali profondamente lesionato». Quella frattura è «un evento recentissimo, ragionano gli addetti ai lavori». È quanto scrive Il Tirreno a commento del video, pubblicato prima sul sito del quotidiano e poi diffuso ufficialmente dall'Ispra, sulla prima ricognizione subacquea, l'11 febbraio, dei ricercatori del Dipartimento emergenze in mare deIl'Ispra.

    «Il video dice che una parte del fondale è penetrata nello scafo della Costa Concordia e costituisce un ulteriore punto di appoggio per la nave. Ma dire che è l'unico punto di appoggio è tutto da verificare». Lo ha detto Franco Gabrielli commentando il filmato che mostra lo scafo poggiato sulle rocce. Questo video, ha anche detto Gabrielli, dimostra di essere «la classica informazione che si può vedere da due angolazioni diverse». «Noi - ha proseguito - siamo sempre stati preoccupati dalla stabilità della nave ma questa cosa non ha bisogno di un sensazionalismo giornalistico, così non si fa un servizio a questo territorio che invece ha bisogno, anche in vista della prossima stagione turistica, di informazioni certe».

    LA NOTA DEL CENTRO - «Il video realizzato da Ispra e portato all'attenzione del Comitato Tecnico scientifico nella riunione del 15 febbraio mostra la compenetrazione avvenuta tra parte dello scafo della nave e la roccia su cui poggia, fenomeno che secondo gli esperti sarebbe segno di un ancoraggio ulteriore della nave al fondale. Il Commissario Franco Gabrielli ha sottolineato che quello mostrato dal video è un punto di appoggio: è ancora da verificare se sia il solo o se ce ne siano altri». Lo precisa una nota della struttura del Commissario delegato per l'emergenza per il naufragio della nave Costa in cui, sempre rispetto al video che mostra lo scafo della nave, si specifica che «il Commissario ha anche aggiunto che al momento un'interpretazione allarmistica di quanto registrato non trova rispondenza nei dati in possesso della struttura».

    L'INCONTRO CON GLI ABITANTI DELL'ISOLA - Venerdì pomeriggio, Gabrielli ha incontrato gli abitanti dell'isola del Giglio per fornire loro una puntuale informazione sulle attività in corso e su quelle programmate. «In particolare, è stato illustrato il quadro degli interventi in corso legati alla rimozione del carburante e delle attività inerenti il monitoraggio dei movimenti dello scafo e delle condizioni ambientali». Su questi temi, gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze e i tecnici di Ispra e Arpat «confermano che non si segnalano anomalie nei valori registrati». Le attività costantemente promosse dal mondo scientifico e accademico - come quella portata a termine da Ispra - e i costanti monitoraggi «sono finalizzati a stabilire in modo inequivoco a quale tipo di movimento sia sottoposta la Costa Concordia che, ormai da oltre un mese, si trova in una posizione assolutamente innaturale rispetto a quella per la quale è stata costruita». Quanto al defueling, al momento, anche grazie alle favorevoli condizioni meteo, sono stati svuotati circa 1000 metri cubi da quattro dei sei serbatoi di prua.

    LE RICERCHE SUL PONTE 4 - «Si sono tecnicamente chiuse le attività di soccorso ma si è aperta un'attività specifica di ricerca che interessa il ponte 4. I vigili del fuoco aggrediscono quelli che erano corridoi e che oggi sono dei pozzi dove si ritiene possano esserci dei corpi». Lo ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Secondo Franco Gabrielli nei corridoi del ponte 4, che ora si presentano come dei pozzi, «realisticamente ci possono essere dei corpi». L'area è stata fin dall'inizio uno dei primi target delle ricerche, ma finora i soccorritori non avevano le condizioni di sicurezza per potervi operare. L'apertura di nuovi varchi ha permesso di evitare gli ostacoli che si erano frapposti nelle prime fasi delle operazioni. «Di questa attività - ha ancora detto Gabrielli - abbiamo interessato anche la protezione civile europea che potrà mettere a disposizione professionalità specifiche provenienti da altri paesi». «C'è un grande sforzo - ha concluso - che va nella direzione di dare risposte ai familiari dei dispersi»

    Dal sito:http://corrierefiorentino.corriere.i...28611456.shtml

    Matteo
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