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Discussione: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio '12

  1. #561
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    2001 C.Tropicale2004 Viking Lomonosov2005 MSC Melody-Viking Lavrinenkov2007 C.Victoria-C.Concordia2009 MSC Melody2010 C.Pacifica -C.Deliziosa Costa Club2011 C.Concordia-C.Serena-C.Magica2012 MSC Splendida-C.Pacifica-C.NeoRomantica2013 C.Magica-C.Classica-C.FortunaC.Magica

  2. #562

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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Certo, non è bello adombrare sospetti sui sommozzatori...
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  3. #563
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    He già,ma chi può essere stato?

  4. #564
    L'avatar di Sandy
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    infatti.. non avevano detto che era controllata a vista, giorno e notte, per evitare sciacallaggio? al tg spiegavano come sia complesso portarla via.. che nessuno se ne sia accorto??
    Costa Concordia; Costa Serena; Costa Mediterranea; Splendour of the Seas; Costa Magica; Msc Orchestra; Msc Splendida; Costa Luminosa; Costa Pacifica; Costa Diadema

  5. #565

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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Tragedia del Giglio - il mistero dello scoglio.



    "Sul tragico e malaugurato evento accorso alla Costa Concordia il 13 Gennaio scorso, presso l’isola del Giglio, è stato detto e scritto tutto il massimo di ciò che si poteva dire e scrivere. Lo hanno fatto in tanti, tutti della più svariata estrazione professionale e di non sempre presumibile competenza sulla materia. Ciò che si è avuto modo di desumere dalla pletora dei commenti e delle dichiarazioni rilasciate nei più svariati ambiti in merito alla vicenda è stata soprattutto la considerazione che il grave incidente sarebbe da attribuirsi prevalentemente a negligenza e scarso senso di responsabilità, in prima persona ascrivibili al Comandante Schettino. Nei titoli comparsi sulle prime pagine dei giornali nel giorno successivo alla disgraziata sorte toccata alla nave, si è letto il termine “bravata”. Un termine pesante che stava a significare che tutto era accaduto a seguito di comportamenti fra lo spavaldo, il temerario, la sconsideratezza, tipici di individui irresponsabili, stolti e spacconi. Il pensare ciò di ufficiali e subalterni di indubbia esperienza e preparazione nautica, accertata con l’ingaggio da parte di una primaria compagnia di navigazione come la ex Costa Armatori, ci sembra quanto meno azzardato e arbitrario. Per quanto riguarda il Comandante Schettino, la sua prima reazione al momento della collisione avvenuta alle 21.42 è stata di sbigottimento, di sorpresa e incredulità, tanto che le parole subito uscite dalla sua bocca sembra siano state più o meno le seguenti: «Ma questi scogli, a questa profondità non risultano riportati sulla carta nautica!». Ergo, uno è portato quindi a domandarsi: «Se dalla carta non risultano segnalati quegli scogli, da dove possono essere piovuti? Dal cielo?». Se il Comandante è stato indotto a “sbottare” in quel modo non può che significare che non era la prima volta che la nave percorreva quel tratto di mare sottocosta. Se ciò era già avvenuto in precedenza senza che ci fossero stati seri problemi, si spiega come la nave procedesse ad una velocità di 16 nodi. Ciò può essere sufficiente a confermare che la nave non veniva ritenuta a rischio affrontando ad andatura spedita quello specifico paraggio marino.

    La circostanza che porta a doversi stupire circa la dinamica della collisione è rappresentata dal particolare per il quale lo scoglio che ha sventrato la carena, vi è rimasto saldamente incastrato. Se ciò non fosse avvenuto la situazione la si sarebbe potuta affrontare adottando le consuete misure nel caso di falle e squarci sotto la linea di galleggiamento di una nave. Misure del tipo: chiusura delle porte stagne del compartimento allagato e di quelli eventualmente contigui. Il fatto che la Concordia era gravata dal peso dello scoglio che vi si era incastrato, (un peso che si presume possa aggirarsi sulle 10 tonnellate), le normali misure di emergenza sopra menzionate sarebbero risultate prive di effetto e ciò dal momento che il peso dello scoglio era tale da causare esso stesso un indubbio sbandamento della nave.

    A questo punto viene fatto di domandarsi: «Ma come è possibile che uno scoglio di quelle dimensioni posa essere stato divelto da un banco roccioso?». Da ciò si evince che lo scoglio “galeotto” non poteva essersi staccato, pur a seguito di un urto violento contro una nave di tonnellaggio elevato e per di più in movimento. A tale proposito in una ripresa della tv si sarebbe fatta vedere la superficie di un banco di roccia spiegando che questa rappresentava il “taglio” del masso incriminato. Ma lo “spacco” era fior d’acqua, per cui la falla si sarebbe dovuta verificare sopra la linea di galleggiamento e non nell’opera viva della nave.

    Allorchè si perverrà a rimuovere la Concordia dalla sua attuale sede precaria sarebbe consigliabile che ci si guardasse bene dal disfarsi dello scoglio estratto dalla chiglia della nave. Questo infatti, dovrà essere recuperato e attentamente esaminato da geologi esperti per essere comparato con il banco roccioso dal quale dovrebbe presumersi che esso effettivamente derivi. Supponendo invece che dovesse risultare difforme, quale potrebbe essere la spiegazione di tutta l’intricata faccenda? Una delle frasi famose attribuite al senatore a vita Giulio Andreotti, fu quella che recitava più o meno così: «A pensare male si fa peccato ma il più delle volte le cose finiscono per dare ragione a chi può aver formulato un certo pensiero biasimevole».

    Colui che scrive a questo punto della disamina qui da lui esposta, giudica opportuno fare ricorso alla sua quarantennale esperienza di tecnico ed esperto di opere marittime. È in tale veste che gli è capitato di dirigere lavori di formazione di opere di difesa di litorali, mediante scogliere sia sommerse che emergenti. Per tali tipi di opere si impiegavano sia massi naturali che artificiali in calcestruzzo di cemento. Una parte dei massi naturali provenivano da cave, mentre per quelli di pezzatura elevata (10-12 tonnellate) dovevano essere approvvigionati ricorrendo ad altre imprese specializzate del ramo. Tali imprese se li procuravano prelevandoli direttamente dal mare, mediante il salpamento effettuato con impiego di palombari e pontoni di sollevamento. I massi venivano imbarcati di volta in volta su chiatte o su grosse bette a tramoggia per essere poi trainate nelle zone di impiego a cui erano destinate. Questo consisteva infatti nel farle “sbandare” allagando dei serbatoi sotto coperta disposti lungo i fianchi della chiatta, ovviamente solo quelli designati al momento. Nel caso invece delle bette a tramoggia, queste disponevano di “pozzi” con il fondo apribile azionato da catene. Poteva capitare talvolta che qualcuna delle chiatte del primo tipo a causa di una non perfetta chiusura dei dispositivi per l’immissione dell’acqua in uno dei serbatoi laterali arrivasse a fare sbandare la chiatta durante la navigazione, sbilanciando il carico che andava così perduto in mare. Lo stesso dicasi per le grosse bette a tramoggia allorchè una o più catene si spezzavano dando luogo all’apertura dei pozzi con la fuori uscita dei massi caricati a bordo. Il fatto che ciò potesse accadere accidentalmente (magari anche nottetempo), non poteva dare motivo di reprimende ambientalistiche se si pensa che in mare finiscono carcasse di ogni tipo.

    Chi può affermare che eventi del genere non possano essersi verificati, anche del tutto innocentemente, nello specchio acqueo interessato dalla rotta della Concordia? Non c’è dubbio che anche un’ ipotesi del genere debba essere presa nella dovuta considerazione nelle fasi dell’istruttoria che ci sarà, relativa a questo caso che ha suscitato così tanto clamore non solo in Italia, ma anche nel mondo".

    Fonte: "Shipping online", in data odierna.
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  6. #566
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    è arrivata la richiesta a CCL & PLC della class action di 200 naufraghi:
    500 milioni di $

    http://corrierefiorentino.corriere.it/f ... 5726.shtml

  7. #567
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    l'articolo l'ho letto, potrebbe essere anche così, comunque sia la nave non doveva passare lì !
    2010-Navigator-2011Mariner-2012Adventure-30mar2013 Oasis of the Seas - 19apr2014 Oasis of The Seas East Caribb - 24ago14 Silhouette Greek Isles - 3sett2015 Allure of the Seas West Med 29dic2015 Mariner of the Seas Spice Of Asia Cruise
    http://www.youtube.com/user/giusri
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  8. #568
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio


  9. #569
    Reporters L'avatar di giusri
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    business is business !!

    p.s.
    poi servirà qualcosina per pagare gli avvocati.....

    2010-Navigator-2011Mariner-2012Adventure-30mar2013 Oasis of the Seas - 19apr2014 Oasis of The Seas East Caribb - 24ago14 Silhouette Greek Isles - 3sett2015 Allure of the Seas West Med 29dic2015 Mariner of the Seas Spice Of Asia Cruise
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  10. #570
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    Re: Incidente Costa Concordia - aggiornamento dal 24 gennaio

    Assurdo. Ecco questo proprio non lo comprero' mai.
    Che deve scrivere?

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