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Discussione: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

  1. #1
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    Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Costa Deliziosa a Aqaba



  2. #2

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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Ciao a tutti, sono ad Aqaba in un internet point. Adriana e' andata in escursioine a Petra.
    Io ho optato per rimanere qui e scoprire questa magica citta'.
    In questo momento il clima e davvero bollente ( 33 gradi ) e la sosta in questo locale e' quanto mai opportuna per godere di un po' di refrigerio.
    Il costo e' abbastanza contenuto (1 dinaro giordano equivalente ad 1 euro per un'ora di internet).
    Non mi dilungo oltre sulla giornata. Leggerete da questa sera il diario.
    A presto. Fiorenzo
    "It isn't that life ashore is distasteful to me. But life at sea is better."
    Sir Francis Drake

  3. #3
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    grazie Fiore per le tue puntuali informazioni ti seguiami con tanto interesse
    a stasera allora con il diari e foto
    ciao
    renè

  4. #4
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Grazie Fiore!!!
    Ma sei un abilissimo inestigatore!! Gli internet point non hanno piu' segreti per te!!!
    Fortissimo!! Grazie per l'aggiornamento attendiamo le foto ed il diario dopo il rientro di Adriana da Petra!!
    Buona giornata
    Ro
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  5. #5

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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Informazione al volo :

    Quell'alto palo che intravedete dalla web cam di prua di Deliziosa a destra banchina, non e' altro che il gigantesco pennone (la web cam non rende l'idea) alla cui sommita' svetta la maestosa bandiera Giordana e che accoglie le navi che approdano in questa citta'.
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    Sir Francis Drake

  6. #6
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Citazione Originariamente Scritto da Fiore51
    Ciao a tutti, sono ad Aqaba in un internet point. Adriana e' andata in escursioine a Petra.
    Io ho optato per rimanere qui e scoprire questa magica citta'.
    In questo momento il clima e davvero bollente ( 33 gradi ) e la sosta in questo locale e' quanto mai opportuna per godere di un po' di refrigerio.
    Il costo e' abbastanza contenuto (1 dinaro giordano equivalente ad 1 euro per un'ora di internet).
    Non mi dilungo oltre sulla giornata. Leggerete da questa sera il diario.
    A presto. Fiorenzo
    non lo dire fiore che hai bisogno di refrigerio perchè qui a montepulciano siamo io mio marito e tanta neve......brrrrrrrrrrr te lo mandiamo noi un po di refrigerio

  7. #7
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Ciao Fiore!!!
    Devo aere una foto di quel pennone, appena ho due minuti la posto!!
    oggi è una giornata di super lavoro sul forum.
    Salutissimi!!
    Ro

    Sei già rientrato in nave?
    Rosalba Scarrone
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  8. #8

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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Aqaba : giro della città (Fiorenzo)
    Questa mattina Deliziosa, puntualissima, era all'ormeggio alle ore 6.30.
    Ieri sera, poco dopo essere salpata da Sharm, si è verificato un fatto curioso che non sarà sfuggito ai più attenti.
    La nave ha infatti compiuto un percorso iniziale di rotta (visto da occhi inesperti) a prima vista anomalo, poichè anzichè dirigere su rotte nord orientali ed introdursi nel golfo di Aqaba, dirigeva su rotte sud orientali, direzione mar Rosso (senza apparente motivo), per poi compiere inversione di rotta a 360° ed iniziare infine la risalita del golfo, direzione Aqaba.
    Arrovellandomi nella ricerca di una spiegazione razionale da imputare allo strano itinerario ed ipotizzando problemi dovuti a barriere coralline da evitare, o quant'altro mi passasse per la mente, l'arcano veniva svelato questa mattina.
    Al bar di poppa incontro, seduto da solo sorseggiando il caffè della colazione, il Comandante Russo.
    Chi, meglio di lui, potrà fornire competente e professionale risposta ai miei dubbi ?
    Lo interpello e, piacevolmente sorpreso della sua estrema disponibilità e signorilità, unita ad una non comune cortesia, apprendo che lo strano percorso intrapreso nella serata precedente da Deliziosa, era dovuto alla necessità di portarsi oltre le 12 miglia dalla costa, onde poter procedere allo smaltimento delle acque reflue di bordo (operazione di ordinaria effettuazione, ammessa e concessa solo oltre tali limiti).
    Soddisfatto ringrazio il Comandante, dedicandomi al prosieguo della giornata.
    La giornata che ci regala uno splendido sole si presenta particolare, poichè mi vedrà in solitario.
    Proprio così...... Adriana infatti è gia partita per l'escursione verso Petra, la "Città Rosa" (a questo proposito, il diario relativo vi giungerà con un pò di ritardo rispetto ai precedenti, ma sono certo, mi perdonerete! ), prendendo posto in uno dei 41 autobus (a testimonianza di quanto sia ambita e richiesta questa escursione), schierati questa mattina sottobordo.
    Siamo rimasti in pochi a bordo di Deliziosa.
    I più, per averla ripetuta come tappa, altri, meno fortunati, per problemi di natura fisica, altri ancora per godersi la nave in pieno relax ed infine chi, come me, non ama i lunghi viaggi in pullman, preferendo dedicarsi a scoprire la città di Aqaba in piena autonomia.
    La prima cosa a catturare l'attenzione appena giunti nel porto di Aqaba, è l'altissimo pennone su cui svetta e sventola, accarezzata dalla leggera e tiepida brezza che si leva dal mare, la maestosa bandiera Giordana, quasi ad accogliere le navi che qui approdano.
    Non da meno, in tema di suggestioni, è il paesaggio da cartolina che si presenta agli occhi di chi sbarca in questo "magico" paese.
    La città giordana, adagiata ai piedi di una catena montuosa dalle tonalità rosso-brune è il porto principale di questo paese e conta una popolazione di circa 80.000 persone.
    Nelle strette acque su cui si affaccia, trovano confine ben quattro stati in pochi chilometri: Giordania, Israele, Egitto e Arabia Saudita, tant'è che da bordo nave è possibile scorgere in lontananza la cittadina israeliana di Eilat.
    Verso le 11.00 decido di scendere a terra.
    Il bus navetta che mi condurrà nel centro di Aqaba al costo di 6 euro andata e ritorno (impossibile raggiungerlo a piedi, per via della notevole distanza e della zona portuale interdetta ai passeggeri), è sorprendentemente pieno, inducendomi a dedurre che siamo tanti i "non escursionisti".
    Osservo che la Thomson Celebration ci ha raggiunti, proveniente anch'essa da Sharm.
    Dopo un breve percorso col bus navetta, eccomi nel centro di Aqaba.
    Un albergo da "mille e una notte" nei pressi del centro, dove sosterò per scrivere qualche riga di questo diario, cattura la mia attenzione.
    Stile arabo, davvero lussuoso, a detta di alcuni il numero uno di Aqaba.
    Un pensiero non può non essere rivolto ad Adriana che, alla scoperta della "città rosa", documenterà le sue sensazioni, trasmettendole a me al suo ritorno.
    Bighellonando per la città vecchia, si avverte quanto sia sentito e partecipe l'attaccamento al regime monarchico di questo popolo.
    Ad ogni angolo delle strade e nelle vetrine dei tanti negozi del centro, campeggiano ritratti ed in alcuni casi gigantografie del re Hussein padre (scomparso qualche anno fa) e figlio (attuale monarca).
    Mi immergo nel quotidiano e sosto in un locale caffè del centro dove (complice la giornata festiva), decine di avventori ingannando il tempo, non curanti dei fastidiosi insetti che avvolgono l'ambiente, fumano nel più totale relax giganti narghilè messi a disposizione dal locale.
    Altri, molto animosamente, sono impegnati nel gioco delle carte.
    Altri ancora sorseggiano caffè arabo e the chiaccherando tra loro.
    E' un locale rigorosamente per soli uomini.
    Le rare donne interamente velate, che transitano nei pressi, sembrano intenzionalmente evitarlo.
    Nonostante i disagi (migliaia di mosche che non danno tregua), devo ammettere che l'atmosfera mi ha magicamente coinvolto.
    Si è diffuso nel frattempo il canto del muezzin, che con la sua ripetuta e poco intonata cantilena, invita alla preghiera.
    Il fumo dei narghilè che avvolge l'aria, nonostante mi trovi all'esterno del locale ( sotto un gigantesca pianta a formare un dehor) è decisamente avvertibile e contribuisce a creare questa atmosfera quasi irreale.
    Decido di proseguire nel mio girovagare senza meta.
    Trova posto nel centro di Aqaba un grande giardino ricco di lussureggianti piante similtropicali con al centro una suggestiva fontana, costituita da una giara di voluminose dimensioni dalla cui sommità sgorga l'acqua creando un piacevole effetto nella sua discesa.
    Qui la presenza femminile è particolarmente accentuata. Tante mamme con bimbi al seguito e non, formando nutriti capannelli trascorrono il proprio tempo, dialogando tra loro sedute sulle numerose panchine presenti.
    Tutte rigorosamente velate, chi a coprire il corpo ed il capo, chi a lasciare liberi solo gli occhi.
    Sono rarissime (ne ho contate due), se si escludono le sole bimbe, le donne a capo scoperto.
    Nel mio girovagare nel cuore di Aqaba, l'attenzione è attirata da una moschea dove, sia all'interno che all'esterno (quasi a bloccare il caotico traffico), si svolge la cerimonia della preghiera, coordinata dalla solita voce cantilenante del muezzin.
    Terminata la preghiera, un brulicare di persone munite dell'utile e personale tappetino d'ordinanza, si disperdono nelle strade tra il traffico rumoroso delle auto strombazzanti.
    Il tempo corre veloce e il distacco da questa realtà è davvero difficile. Si vorrebbe vivere "tutto subito", pur nella consapevolezza dell'irrealizzabilità.
    Sulla strada del rientro alla stazione dei bus navetta, scorgo un internet point dove trascorro un'ora di salutare refrigerio (fa davvero caldo!).
    Una breve sosta in uno dei numerosi bazar presenti nel centro, con qualche acquisto di frutta secca (vi sono tanti negozietti straripanti di questo unico prodotto), ad un costo veramente irrisirio per i nostri standard, quindi rientro in nave.
    Deliziosa salperà alla volta di Safaga (Egitto) alle ore 18.00, ripercorrendo a ritroso lo stretto golfo, con direzione sud ovest, per una distanza di 180 miglia marine.

    Petra : escursione Costa (Adriana)
    Questa mattina, dopo il ritrovo al Teatro Duse di Deliziosa, alle 8.30 si parte alla volta di Petra, la "città rosa del deserto".
    Appena fuori da Aqaba, inizia il percorso di 130 km. (è questa la distanza tra Aqaba e Petra) che ci porterà alla "città rosa", riconosciuta come patrimonio dell'umanità dall'Unesco dall'anno 1985 e considerata una delle sette meraviglie moderne.
    La strada che il pulmann percorre (che conduce ad Amman, la capitale) è una superstrada dal traffico molto limitato, in quanto sprovvista di centri urbani, fatta eccezione per qualche sparuto villaggio beduino.
    Si sale dapprima dolcemente per poi salire fino a 1.500 mt slm, per poi ridiscendere e raggiungere la cittadina di Wadi Musa (Valle di Mosè), alle porte di Petra.
    Per tutto il percorso si alternano colline rocciose e montagne di roccia arenaria e granito, ai piedi delle quali trova posto un deserto di terra rossastra compatta.
    Petra è un sito archeologico riscoperto nel 1812 da un giovane esploratore svizzero che la restituì al mondo intero.
    Divenne addirittura set cinematografico di un film della serie "Indiana Jones" .
    Raggiunto l'ingresso del sito e percorse alcune centinaia di metri si osservano rocce che presentano varchi scolpiti nella roccia che non sono altro che loculi funebri. In tutta Petra ne esistono 870.
    Procedendo si giunge all'imboccatura della gola, lunga 1 km., creatasi a seguito di movimenti tellurici, costituita da imponenti pareti rocciose che si stagliano verso l'alto fino a raggiungere la quota di circa 100 mt.
    Scenario davvero suggestivo e spettacolare !
    Al termine del percorso della stretta gola, appare una facciata di un tempio, risalente al 1° secolo A.C., scolpita nella roccia, alta 40 mt., larga 30 e definita il tesoro di Petra. Tale definizione è stata attribuita dai beduini perchè convinti vi fossero all'interno prezioni tesori.
    Proseguendo nel percorso si scorgono i resti dell'anfiteatro romano, le tombe reali con le camere sepolcrali ed infine i resti dell'antica città di Petra.
    Il percorso totale della visita di questo gioiello archeologico è di circa 6 km.
    Tre dei quali all'andata, in discesa, altrettanti al ritorno, in salita.
    Per chi non è disposto a percorrere a piedi l'intero percoso, esistono cavalli, asini e cammelli.
    Alle 17 rientro in nave. La nave salperà alle 18.
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  9. #9
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Grazie Fiore stupendo Diario!!!
    Fra pochissimo le foto!!
    Rosalba Scarrone
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  10. #10
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    Re: Aqaba (Giordania) 12-02-2010

    Citazione Originariamente Scritto da Fiore51
    Aqaba : giro della città (Fiorenzo)
    Questa mattina Deliziosa, puntualissima, era all'ormeggio alle ore 6.30.
    Ieri sera, poco dopo essere salpata da Sharm, si è verificato un fatto curioso che non sarà sfuggito ai più attenti.
    La nave ha infatti compiuto un percorso iniziale di rotta (visto da occhi inesperti) a prima vista anomalo, poichè anzichè dirigere su rotte nord orientali ed introdursi nel golfo di Aqaba, dirigeva su rotte sud orientali, direzione mar Rosso (senza apparente motivo), per poi compiere inversione di rotta a 360° ed iniziare infine la risalita del golfo, direzione Aqaba.
    Arrovellandomi nella ricerca di una spiegazione razionale da imputare allo strano itinerario ed ipotizzando problemi dovuti a barriere coralline da evitare, o quant'altro mi passasse per la mente, l'arcano veniva svelato questa mattina.
    Al bar di poppa incontro, seduto da solo sorseggiando il caffè della colazione, il Comandante Russo.
    Chi, meglio di lui, potrà fornire competente e professionale risposta ai miei dubbi ?
    Lo interpello e, piacevolmente sorpreso della sua estrema disponibilità e signorilità, unita ad una non comune cortesia, apprendo che lo strano percorso intrapreso nella serata precedente da Deliziosa, era dovuto alla necessità di portarsi oltre le 12 miglia dalla costa, onde poter procedere allo smaltimento delle acque reflue di bordo (operazione di ordinaria effettuazione, ammessa e concessa solo oltre tali limiti).
    Soddisfatto ringrazio il Comandante, dedicandomi al prosieguo della giornata.
    La giornata che ci regala uno splendido sole si presenta particolare, poichè mi vedrà in solitario.
    Proprio così...... Adriana infatti è gia partita per l'escursione verso Petra, la "Città Rosa" (a questo proposito, il diario relativo vi giungerà con un pò di ritardo rispetto ai precedenti, ma sono certo, mi perdonerete! ), prendendo posto in uno dei 41 autobus (a testimonianza di quanto sia ambita e richiesta questa escursione), schierati questa mattina sottobordo.
    Siamo rimasti in pochi a bordo di Deliziosa.
    I più, per averla ripetuta come tappa, altri, meno fortunati, per problemi di natura fisica, altri ancora per godersi la nave in pieno relax ed infine chi, come me, non ama i lunghi viaggi in pullman, preferendo dedicarsi a scoprire la città di Aqaba in piena autonomia.
    La prima cosa a catturare l'attenzione appena giunti nel porto di Aqaba, è l'altissimo pennone su cui svetta e sventola, accarezzata dalla leggera e tiepida brezza che si leva dal mare, la maestosa bandiera Giordana, quasi ad accogliere le navi che qui approdano.
    Non da meno, in tema di suggestioni, è il paesaggio da cartolina che si presenta agli occhi di chi sbarca in questo "magico" paese.
    La città giordana, adagiata ai piedi di una catena montuosa dalle tonalità rosso-brune è il porto principale di questo paese e conta una popolazione di circa 80.000 persone.
    Nelle strette acque su cui si affaccia, trovano confine ben quattro stati in pochi chilometri: Giordania, Israele, Egitto e Arabia Saudita, tant'è che da bordo nave è possibile scorgere in lontananza la cittadina israeliana di Eilat.
    Verso le 11.00 decido di scendere a terra.
    Il bus navetta che mi condurrà nel centro di Aqaba al costo di 6 euro andata e ritorno (impossibile raggiungerlo a piedi, per via della notevole distanza e della zona portuale interdetta ai passeggeri), è sorprendentemente pieno, inducendomi a dedurre che siamo tanti i "non escursionisti".
    Osservo che la Thomson Celebration ci ha raggiunti, proveniente anch'essa da Sharm.
    Dopo un breve percorso col bus navetta, eccomi nel centro di Aqaba.
    Un albergo da "mille e una notte" nei pressi del centro, dove sosterò per scrivere qualche riga di questo diario, cattura la mia attenzione.
    Stile arabo, davvero lussuoso, a detta di alcuni il numero uno di Aqaba.
    Un pensiero non può non essere rivolto ad Adriana che, alla scoperta della "città rosa", documenterà le sue sensazioni, trasmettendole a me al suo ritorno.
    Bighellonando per la città vecchia, si avverte quanto sia sentito e partecipe l'attaccamento al regime monarchico di questo popolo.
    Ad ogni angolo delle strade e nelle vetrine dei tanti negozi del centro, campeggiano ritratti ed in alcuni casi gigantografie del re Hussein padre (scomparso qualche anno fa) e figlio (attuale monarca).
    Mi immergo nel quotidiano e sosto in un locale caffè del centro dove (complice la giornata festiva), decine di avventori ingannando il tempo, non curanti dei fastidiosi insetti che avvolgono l'ambiente, fumano nel più totale relax giganti narghilè messi a disposizione dal locale.
    Altri, molto animosamente, sono impegnati nel gioco delle carte.
    Altri ancora sorseggiano caffè arabo e the chiaccherando tra loro.
    E' un locale rigorosamente per soli uomini.
    Le rare donne interamente velate, che transitano nei pressi, sembrano intenzionalmente evitarlo.
    Nonostante i disagi (migliaia di mosche che non danno tregua), devo ammettere che l'atmosfera mi ha magicamente coinvolto.
    Si è diffuso nel frattempo il canto del muezzin, che con la sua ripetuta e poco intonata cantilena, invita alla preghiera.
    Il fumo dei narghilè che avvolge l'aria, nonostante mi trovi all'esterno del locale ( sotto un gigantesca pianta a formare un dehor) è decisamente avvertibile e contribuisce a creare questa atmosfera quasi irreale.
    Decido di proseguire nel mio girovagare senza meta.
    Trova posto nel centro di Aqaba un grande giardino ricco di lussureggianti piante similtropicali con al centro una suggestiva fontana, costituita da una giara di voluminose dimensioni dalla cui sommità sgorga l'acqua creando un piacevole effetto nella sua discesa.
    Qui la presenza femminile è particolarmente accentuata. Tante mamme con bimbi al seguito e non, formando nutriti capannelli trascorrono il proprio tempo, dialogando tra loro sedute sulle numerose panchine presenti.
    Tutte rigorosamente velate, chi a coprire il corpo ed il capo, chi a lasciare liberi solo gli occhi.
    Sono rarissime (ne ho contate due), se si escludono le sole bimbe, le donne a capo scoperto.
    Nel mio girovagare nel cuore di Aqaba, l'attenzione è attirata da una moschea dove, sia all'interno che all'esterno (quasi a bloccare il caotico traffico), si svolge la cerimonia della preghiera, coordinata dalla solita voce cantilenante del muezzin.
    Terminata la preghiera, un brulicare di persone munite dell'utile e personale tappetino d'ordinanza, si disperdono nelle strade tra il traffico rumoroso delle auto strombazzanti.
    Il tempo corre veloce e il distacco da questa realtà è davvero difficile. Si vorrebbe vivere "tutto subito", pur nella consapevolezza dell'irrealizzabilità.
    Sulla strada del rientro alla stazione dei bus navetta, scorgo un internet point dove trascorro un'ora di salutare refrigerio (fa davvero caldo!).
    Una breve sosta in uno dei numerosi bazar presenti nel centro, con qualche acquisto di frutta secca (vi sono tanti negozietti straripanti di questo unico prodotto), ad un costo veramente irrisirio per i nostri standard, quindi rientro in nave.
    Deliziosa salperà alla volta di Safaga (Egitto) alle ore 18.00, ripercorrendo a ritroso lo stretto golfo, con direzione sud ovest, per una distanza di 180 miglia marine.

    Petra : escursione Costa (Adriana)
    Questa mattina, dopo il ritrovo al Teatro Duse di Deliziosa, alle 8.30 si parte alla volta di Petra, la "città rosa del deserto".
    Appena fuori da Aqaba, inizia il percorso di 130 km. (è questa la distanza tra Aqaba e Petra) che ci porterà alla "città rosa", riconosciuta come patrimonio dell'umanità dall'Unesco dall'anno 1985 e considerata una delle sette meraviglie moderne.
    La strada che il pulmann percorre (che conduce ad Amman, la capitale) è una superstrada dal traffico molto limitato, in quanto sprovvista di centri urbani, fatta eccezione per qualche sparuto villaggio beduino.
    Si sale dapprima dolcemente per poi salire fino a 1.500 mt slm, per poi ridiscendere e raggiungere la cittadina di Wadi Musa (Valle di Mosè), alle porte di Petra.
    Per tutto il percorso si alternano colline rocciose e montagne di roccia arenaria e granito, ai piedi delle quali trova posto un deserto di terra rossastra compatta.
    Petra è un sito archeologico riscoperto nel 1812 da un giovane esploratore svizzero che la restituì al mondo intero.
    Divenne addirittura set cinematografico di un film della serie "Indiana Jones" .
    Raggiunto l'ingresso del sito e percorse alcune centinaia di metri si osservano rocce che presentano varchi scolpiti nella roccia che non sono altro che loculi funebri. In tutta Petra ne esistono 870.
    Procedendo si giunge all'imboccatura della gola, lunga 1 km., creatasi a seguito di movimenti tellurici, costituita da imponenti pareti rocciose che si stagliano verso l'alto fino a raggiungere la quota di circa 100 mt.
    Scenario davvero suggestivo e spettacolare !
    Al termine del percorso della stretta gola, appare una facciata di un tempio, risalente al 1° secolo A.C., scolpita nella roccia, alta 40 mt., larga 30 e definita il tesoro di Petra. Tale definizione è stata attribuita dai beduini perchè convinti vi fossero all'interno prezioni tesori.
    Proseguendo nel percorso si scorgono i resti dell'anfiteatro romano, le tombe reali con le camere sepolcrali ed infine i resti dell'antica città di Petra.
    Il percorso totale della visita di questo gioiello archeologico è di circa 6 km.
    Tre dei quali all'andata, in discesa, altrettanti al ritorno, in salita.
    Per chi non è disposto a percorrere a piedi l'intero percoso, esistono cavalli, asini e cammelli.
    Alle 17 rientro in nave. La nave salperà alle 18.
    grazie tante del bel diario ,mi raccomando fiore di salutarmi il comandante Russo se lo rincontri.puoi dirgli quei signori che hanno il negozio a Montepulciano..grazie

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