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Discussione: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

  1. #301
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    Re: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

    ......
    Daniela
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  2. #302
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    Re: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

    ...

    ci vediamo in australia!!

    un :K
    Daniela
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  3. #303
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    Re: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

    verso l Australia!!!!
    Daniela
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  4. #304
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    Re: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

    Australia

    Sidney
    Daniela
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  5. #305
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    Re: Il Giro del Mondo di Italo e Franca - 2012

    SYDNEY - Australia.
    Se qualcuno venisse a raccontarvi che Sydney e' bella, state in guardia e' probabilmente
    un bugiardo: Sydney e' bellissima, molto piu' di quanto si possa immaginare anche dopo
    aver visto uno dei tanti documentari dei circuiti turistici.
    L'impatto inizia, come quasi sempre avviene a chi vi entra dal mare. La baia, probabilmente una delle più belle al mondo, e' celebrata a buon diritto con valanghe di
    espressioni laudatorie che nei più prudenti potrebbero far sorgere qualche sospetto di
    esagerazione. Per risolvere questo dubbio non c'è che una soluzione: venire a vederla.
    La baia ha una conformazione che sembra pensata dal Creatore per stupire ed ammirare.
    Esistono dovunque insenature bellissime, molte di queste dotate di spiaggette deliziose
    alle quali si accede sovente direttamente dalle case che sorgono subito dietro. Molte di queste abitazioni hanno un aspetto delizioso, difficilmente descrivibile, per esempio alcune
    hanno il proprio piccolo approdo privato o, in alternativa, un piccolo pontile sufficiente ad
    ormeggiare piccole o medie imbarcazioni da diporto; un lusso che ricordo si aver trovato
    solo in citta' molto ricche come Miami.
    Vi sono poi, all'interno della baia, numerose isolette ricoperte da vegetazione assai folta
    decadente fino al bordo dell'acqua. Possono costituire qualche difficoltà alla navigazione,
    specialmente quella di tonnellaggio maggiore, ma in compenso danno alla baia un aspetto
    talmente vario e pittoresco da farsi perdonare anche dai naviganti più esigenti.
    Infatti la nostra Costa Deliziosa, prima di arrivare all'ormeggio assegnatole, deve compiere
    un vero e proprio slalom fra le suddette isolette con qualche preoccupazione magari per
    la Plancia di comando, compensata peraltro dallo stupore ammirato dei passeggeri stipati
    fino all'inverosimile lungo e murate del ponte più alto.
    E' domenica ricordiamolo; il traffico da diporto e' frenetico ed apparentemente caotico. In
    realtà tutte le imbarcazioni che ci vengono incontro per festeggiarci od anche semplicemente per curiosità ed i numerosi traghettini che traversano la baia con il loro carico di passeggeri locali o turisti ci sfilano e circondano da ogni parte con un tempismo
    ed una precisione tutta "british". I saluti, sia dagli scafi che ci circondano, sia dal bordo della nostra nave, si incrociano festosi ed incontenibili; una vera apoteosi. Sono diversi anni che una nave passeggeri della mole della nostra non compare nella baia di Sydney
    che poi sembra sia stata definita da qualcuno non senza una buona dose di campanilismo, "la baia più ella del mondo".
    Francamente non so se sia vero. Ho già detto e qui lo riconfermo che questo modesto diario non si propone di fare classifiche, ma di raccontare ciò che ho visto, possibilmente
    senza enfatizzare, cosa tutt'altro che facile, ma penso che anche se non fosse la più bella
    In assoluto, potrebbe gareggiare per il podio con quella di S.Francisco e d poche altre.
    La fortuna sfacciata vuole che ci sia stato assegnato l'ormeggio più prestigioso di tutto
    il porto di Sydney: esattamente fra l' Harbor bridge e l'Opera house le due icone della città . Dalla nostra cabina, all' estrema poppavia si vedono entrambe e sembra quasi di
    poterle toccare,manto sono vicine. Cerchiamo di descriverle:
    L'harbor bridge, sicuramente meno bello del "Golden Gate" di S.Francisco non e' per questo meno imponente. Collega le due sponde piu' vicine della baia con la sua struttura
    metallica ad arcata che con le sue diverse corsie sovrapposte, consente lo scorrimento
    di intensissimi traffici stradali, ferroviarie e pedonali. Sovrasta le nostre teste con tutta la
    imponenza e spande all'intorno, specialmente di notte, un considerevole rumore che peraltro non e' di grande disturbo. Le due arcate, sapientemente illuminate in notturna,
    sono scalabili con un percorso a piedi di discreta difficoltà e che richiede, fra andata e ritorno, circa tre ore di tempo. Troppo per noi; non possiamo permettercelo perchè abbiamo troppe altre cose in programma per i tre giorni della nostra permanenza.
    Sul lato opposto, proprio di fronte al ponte, in un enorme spazio rubato al mare,frutto di una colossale opera di riempimento, si eleva maestosa, elegante ed anche imponente la bellissima struttura dell'Opera house. Per descriverla trovo solo un paio di aggettivi: " bellissima" e "geniale". Bellissima perchè sembra emergere dal mare con una sequenza di curve a cuspide che si rincorrono, dando l'impressione all'osservatore che si tratti di enormi conchiglie bivalvi in procinto di dischiudersi per mostrare un prezioso contenuto che sicuramente il suo progettista aveva in mente: la musica in ogni sua espressione. L'ho
    fotografata da mille prospettive, di giorno, di sera, di notte. Ho smesso solo per non essere
    accusato di monotonia o, peggio, di paranoia.
    Quando ho avuto la possibilità di visitarla dall'interno, con tutte le sue strutture strabilianti,
    lo stupore e l'ammirazione si sono fuse insieme in una miscela esplosiva. In altri termini me ne sono invaghito come se si trattasse di una bellissima donna. E sfido chiunque a
    darmi torto.
    Al resto della citta', per ragioni di tempo e per non dilungarmi troppo, dedicherò solo uno
    spazio minore. Il centro, la "skyline" le grandi strade trafficate di mezzi di locomozione a
    prevalenza pubblica ed affollate sui marciapiedi da frotte di stanziali e da sciami di turisti,
    di prevalente etnia asiatica in piena frenesia shoppistica, sono fattori che questa città condivide con altre già visitate. La differenza che emerge già al primo impatto e' il grande
    entusiasmo che pervade chiunque la visiti. Questo entusiasmo lo si apprezza in modo
    palpabile entrando nei negozi nei bar; passeggiando sotto gli alti portici, volutamente alti
    affinche' si possa apprezzare il panorama, cangiante ad ogni angolo. L'urbanistica e'
    piacevolmente curata in modo da armonizzare il vecchio ed il nuovo, cosa non sempre
    facilissima, ma che qui a Sydney ha raggiunto livelli gradevolmente elevati. Iniziamo dal
    verde pubblico che caratterizza la città, sicuramente più curato e meglio distribuito di tante
    altre città che abbiamo avuto modo di vedere i questo lungo giro intorno al mondo.
    Anche qui esiste una "City Tower", altissima, che visitiamo per renderci conto con un colpo d'occhio della sua trama urbanistica, inserita nella già citata incomparabile bellezza di tanta baia. Le immagini che a migliaia abbiamo scattato tutti noi, renderanno, ne son certo, testimonianza obiettiva di quanto affermato. Poiché pero' le parole non sono immagini, il
    problema e' di rendere la descrizione quanto più possibile aderente alla realtà.
    L'immensità del territorio urbano si stende sotto ai nostri occhi estasiati. Consta di ben 38
    "municipi", ciascuno con una propria Amministrazine ed un proprio Sindaco. Sarebbe infatti impossibile un'unica amministrazione, da la vastità territoriale ed i relativi diversi interessi in base alle caratteristiche dei "quartieri" che quartieri non sono ma vere e proprie
    città. Il tutto e' comunque poi coordinato da un "governatore" che risponde al governo centrale ed infine, alla Corona britannica che purtroppo anche qui e' presente, non si capisce bene a quale titolo. Infatti non dimentichiamo che il Capo di questo immenso continente, collocato come tutti sanno, agli antipodi dell'Inghilterra, continua ad essere la
    Regina d'Inghilterra che qui e' eternamente presente e rappresentata da un fantomatico
    "rappresentante della Corona". Una cosa difficilmente comprensibile ai giorni nostri; specialmente da chi repubblicano da sempre, non capisce neppure l'utilità di una
    dinastia regnante. Ma agli Australiani sta bene così e d a noi non resta che concludere:
    gli sta proprio bene; contenti loro! Una sola annotazione finale su questo argomento: il
    palazzo della rappresentante della "regina" e' semplicemente bellissimo; collocato in
    uno di punti più belli di Sidney, in riva al mare circondato da un parco vasto e verdissimo; purtroppo desolatamente vuoto, dal momento che detta "rappresentante" esercita la sua inutile funzione a Canberra, la Capitale politica di questo immenso Paese che, ricordiamolo, non e' più una "colonia", parola bruttissima, anzi proprio odiosa. Oggi va di moda l'appellativo di "territori del Commonwelth" che in pratica ha cambiato il nome, ma non la situazione di fatto.
    Finito il pistolotto sulla situazione socio-economica Dell'Australia, ritorniamo al nostro racconto.
    La sera stessa del nostro arrivo e' prevista una cena su un battello che ci portera' a spasso nella baia in notturna mentre saremo a tavola; una "figata" scusando il termine.
    Infatti scopriamo piacevolmente che il battello e' una copia molto ben rifatta di uno dei
    tanti battelli che solcavano il Missisipi ai tempi del "Far West", le cui immagini fantasiose
    ci sono pervenute attraverso la cinematografia. Ci sono i due alti camini terminanti con
    le classiche "corone"; ci sono le belle ringhiere decorate; c'è persino l'enorme ruota colorata in rosso, situata a poppa che nell'originale serviva da propulsore. In questa copia
    la ruota e' solo decorativa. La propulsione e' assicurata da normalissime eliche che tanto
    non si vedono perché, come tutti sanno, lavorano sott'acqua.
    All' interno del battello, una grande sala da pranzo su due livelli: ponte principale e soppalco, con tavoli apparecchiati elegantemente. L'effetto e' veramente gradevole e, dopo qualche scaramuccia per i posti "migliori", il battello lasca l'ormeggio ed inizia la
    sua intrigante navigazione, mentre all'interno parte il servizio. Trascuro quest'ultimo, senza
    infamia e senza lode, con cucina prevalentemente asiatica, per occuparmi della navigazione. Il battello scivola dolcemente sull'acqua della baia, bellissima anche di notte,
    passando diverse volte sotto l'Harbor Bridge, rasentando l'Opera House; passa anche
    molto vicino a Costa Deliziosa la nostra "casa" ormai da più di due mesi. La nostra nave
    Illuminata a giorno, già bella d suo, ci appare per quello che e': una unita' imponente, bella
    armoniosa. Sicuramente la più bella presente nel Porto di Sydney in questo momento e che fa sfigurare le altre due navi presenti nelle banchine adiacenti; una della Royal Caribbian ed un'altra appartenente ad una compagnia asiatica sconosciuta. Nonostante
    la sera sia calata da tempo, il traffico portuale e' ancora molto intenso. Ricordiamo che
    e' domenica quindi la gente godereccia che qui abbonda, vuole "vivere" e lo fa senza
    scrupoli di risparmio. Sono quindi numerosi i battelli simili al nostro, attrezzati per la cena
    a bordo che sfiorano il nostro, illuminatissimi, affascinanti; incrociano in ogni direzione la nostra rotta con effetti di luce davvero speciali. Tutto lo scenario che si presenta ai nostri occhi e' degno dei più raffinati film che siano mai stati girati in questa città da sogno.
    Purtroppo a rovinarci questo fantasmagorico spettacolo arriva un violento temporale che,
    Inizialmente da' spettacolo con lampi che illuminano tutto lo scenario e disegnano le sagome dei grattacieli, facendoli emergere dall'oscurita serale. Sembra uno scenario inventato da un regista di Brodway. Purtroppo, al momento di scendere da battello, anche
    se ci sono le tettoie del terminal turistico, il vento temporalesco e la pioggia scrosciante
    fanno il loro spiro mestiere di guastafeste. Torniamo a bordo di Delziosa bagnati fino alle
    mutande ed infreddoliti dalla inattesa burrasca. Pazienza; domani e' un altro giorno.
    Infatti il mattino dopo, a cielo sgombro la baia, l'Harbor Bridge, l'Opera House e tutta la
    "skyline" che abbiamo già descritta, con il sole nascente che le illumina alle spalle, ci ripaga della bagnata e del quasi sicuro raffreddore che si annuncia con starnuti e colpi
    di tosse che si sentono dovunque sulla nave. Ci aspetta anche una visita alla famosa spiaggia di "Bondi beach", la Versilia di Sydney; la mecca dei surfisti da onda. Per chi
    vorrà ci sarà anche la possibilità di un bagno nell'Oceano. Io ci rinuncio subito perchè
    ci sono troppe regole da osservare. In fondo qui siamo sotto la legislazione inglese; o
    ce lo siamo scordato? Battute a parte, a parte la bellezza del luogo, non eccezionale invero, ci sono davvero molti pericoli. Primo fra tutti il "buco dell'ozono" che arrostisce
    letteralmente i bagnanti quelli di pelle chiara che qui sono in maggioranza. Infatti ad ogni
    angolo ci sono distributori di crema protettiva con elevatissimo fattore di protezione. Il
    problema dei tumori della pelle in Australia e' gravissimo e le autorità sanitarie se ne sono
    fatte carico. I bimbi sotto i cinque anni devono fare il bagno con costumi tipo tutina e rigorosamente con il cappello a larghe tese in testa. Tutti poi, adulti e bambini, devono
    fare il bagno "betwin flash" ossia fra due bandiere di color giallo-rosso che delimitano
    le zone balenari "sicure", cioè sorvegliate. Qui le correnti sono micidiali e mietono ogni anno decine di vittime, molte elle quali sono dei semplici trasgressori delle regole. Tutto
    il resto della vasta spiaggia mondana, quella non ricompresa fra le bandiere giallorosso
    e' regno incontrastato dei surfisti da onda i quali sguazzano indisturbati al di fuori delle
    citate bandiere "romaniste", a volte con gravissimi rischiper la loro incolumità. Primo fra
    tutti il pericolo abbastanza concreto di tirarsi i testa la loro tavola e di perdere i sensi, con
    tutte le conseguenze del caso. Un altro rischio concreto per i surfisti che si allontanano
    troppo da riva e' di lasciarci una gamba o u braccio o anche la pelle a causa degli squali,
    non molto numerosi, ma abbastanza presenti vicino a terra, che li scambiano per foche,
    la loro merenda preferita.
    L'escursione mattutina prevede un lungo giro guidato per la città. Molte delle cose che ci
    propongono le guide, con la sola eccezione dei parchi che sono numerosi e curatissimi sono la ripetizione di luoghi già visti il giorno prima. Anche il giro in battello. Si' lo stesso della sera precedente, compreso il cerimonioso "Maître",naturalmente asiatico che accoglie i passeggeri e che inspiegabilmente mi riconosce e mi accoglie con una vigorosa pacca di benvenuto. Il giro, in versione diurna, e' ugualmente bello ed interessante di quello serale; perdippiu' senza il temporale. Non così invece il pasto consumato a bordo, previsto dal programma. Ne avrei volentieri fatto a meno. Ah, una annotazione di costume: molto personale imbarcato su quel battello, ma suppongo anche su molti altri in servizio nella baia, e' di nazionalità italiana. In genere si tratta di giovani studenti o neo-laureati in cerca di occupazione migliore, ma soprattutto con l'obiettivo di perfezionare il loro inglese.
    Alla fine del nuovo giro sul battello stile "far west", rientriamo a bordo. Giusto il tempo di cambiarci e via all'aeroporto, per imbarcarci su un volo interno. Destinazione: Ayers Rock
    a 3500 chilometri nell'interno, nel regno degli "aborigeni", in pieno deserto australiano. Ce l'hanno descritto come un luogo straordinario, assolutamente irrinunciabile. Per questo abbiamo deciso di andarci nonostante l'evidente disagio. Ma di questo ci occuperemo in un altro capitolo; giusto il prossimo.







    Punti salienti:
    Ingresso nella baia (la più bella del mondo). Impatto visivo.
    Ormeggio provvisorio. Prima visita a piedi. Serata in battello.
    21-02 - escursione intera giornata. City tower .Pranzo in battello.
    Visita ed itinerari in città. Bondi beach. Visita guidata all'Opera house.
    22.02 - 07,15 volo x Ayer Rock.
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  6. #306
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  8. #308
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  9. #309
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  10. #310
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