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Discussione: Cosa visitare a Livorno -Italia-

  1. #1
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    cecina(Li)
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    Cosa visitare a Livorno -Italia-

    Salve a tutti. E' con vero piacere che colgo questa occasione, parlando con rò, per poter illustrare alcuni luoghi della mia zona. Ho letto del nuovo percorso di escursione di Costa Crociera su la strada del vino, che è vicino a dove abito io: Bibbona, Bolgheri, Castagneto C.cci.
    Comunque vorrei partire proprio da Livorno, e proseguire verso Sud, e attraversare insieme a Voi, paesaggi e luoghi davvero unici, come solo la nostra bella Italia sa regalarci.
    Perdonate il mio campanilismo: non so, come ho già fatto presente a Rò, se sarò all'altezza di fare bene questo reportage, ma credetimi metto tutto l'amore e la passione che provo verso i miei luoghi, primo tra tutti il mare, che come molti di Voi, ben sapete io amo oltremisura.
    Allora inizuiamo questo viaggio virtuale............
    Livorno:
    la città essendo città di porto, si presenta con le sue molteplici sfaccettature che tutte le città di porto hanno. Oltrepassato il porto il primo monumento che si incontra sono i “Quattro mori”:

    Sul finire del XVI secolo, per volontà di Francesco I de' Medici furono avviati i primi lavori per la realizzazione della nuova città fortificata di Livorno, secondo il progetto dell'architetto Bernardo Buontalenti; tuttavia fu Ferdinando I, salito al potere nel 1587, a dare maggior impulso al colossale cantiere, tanto da essere considerato il vero fondatore della città.

    Per celebrare questa impresa ed i trionfi riportati contro i pirati barbareschi dall'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, Ferdinando fece erigere un monumento in suo onore. La statua del granduca fu commissionata allo scultore Giovanni Bandini, che la realizzò a Carrara a partire dal 1595, per essere quindi trasportata per mare a Livorno nel 1601. Tuttavia l'imponente monumento restò ai margini della piazza della darsena per ben 16 anni, fino al 1617, quando fu innalzato su un piedistallo alla presenza di Cosimo II de' Medici, succeduto al padre Ferdinando nel 1609.

    Successivamente, nel 1621 fu dato incarico a Pietro Tacca di completare l'opera di Bandini con l'aggiunta, alla base del piedistallo, di quattro mori incatenati, che lo scultore portò a termine in più riprese, tra il 1623 ed il 1626.

    Proseguendo per Via Grande, e percorrendola tutta, si arriva all'estremità opposta a Piazza della Repubblica, la Piazza- Ponte più grande d'Europa:

    Dal 1850 al 1859 fu chiamata piazza dei Granduchi dalle due grandi statue dei granduchi Ferdinando III e Leopoldo II commissionate il 27 gennaio 1832, realizzate da Francesco Pozzi e Paolo Emilio Demi e qui collocate nel 1848. La statua di Leopoldo II (collocata il 6 giugno) fu danneggiata durante i moti del 1848 e rimossa il 7 maggio 1849; il 5 novembre dello stesso anno fu incaricato lo scultore Emilio Santarelli di realizzarne un'altra che fu collocata al posto di quella vecchia.
    La vecchia statua fu ritrovata nel 1958 e collocata in piazza Venti settembre.
    Il 20 agosto 1859 la piazza fu rinominata piazza Carlo Alberto fino al 2 giugno 1946 quando ebbe il nome attuale.
    La piazza del Voltone era anche un luogo di ritrovo e passaggio delle carrozze; esistono ancora oggi i pilastri ai quali le carrozze vengono legate.

    Altri luoghi, sono:
    La Fortezza vecchia, monumento nel quale è possibile leggere l'intera storia della città.
    Dalla Fortezza ci spostiamo nel quartiere Venezia, nel cuore della città e rappresenta il vero centro storico, delineato anche dal Fossato pentagonale ideato da Bernardo Buontalenti.
    Nel periodo estivo (primi giorni di agosto) questo quartiere si anima di una kermesse veramente unica: spettacoli, mercatini artigianali, moltissimi ristorantini anche su barconi e gite in battello lungo i fossi medicei.

    Dirigendoci verso la stazione, si possono ancora vedere le Fonti del Corallo, le EX Acque della salute, ideate ai primi del 900.
    Ritornando invece verso il mare, si può costeggiare il salotto buono di Livorno:
    Viale Italia, con la Terrazza Mascagni,(dove Rò ha scattato delle foto bellissime), i Bagni Pancaldi, l'Acquario.
    Continuando verso sud, si arriva alla Rotonda dell'Ardenza, che non è altro il proseguimento di Viale italia, passando davanti all'Accademia Militare della Marina, altro fiore all'occhiello della città di Livorno.
    Questi i luoghi principali della città, dove si possono ammirare foto anche riportate dai vari siti.
    Ma i luoghi più belli, sono, secondo me, quelli che si incontrano uscendo fuori da Livorno e proseguendo verso Sud.
    Sandra

  2. #2
    Moderatore L'avatar di dabi
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Sandra che piacere!!!
    Daniela
    dabi
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  3. #3
    Moderatore L'avatar di berto
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    Re: R: LIVORNO E DINTORNI

    Ma che bello Sandra !!! Grazieee

    Inviato dal mio GT-I8160 con Tapatalk 2
    Alberto
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  4. #4
    Reporters L'avatar di andreina
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Grazie Sandra per le notizie interessanti e complimenti per le bellissime foto!
    Andre

  5. #5
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    cecina(Li)
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Continuo questo viaggio virtuale, proseguendo, come scritto prima, verso Sud. Appena lasciata la città di Livorno, ed intrapreso il nostro viaggio, troviamo su la collina che domina Livorno e il suo Porto, MonteNero.
    Questo luogo è conosciuto non solo per la bellezza panoramica ma perchè luogo di culto mariano: La Madonna di Montenero è la Patrona di tutta la Toscana. Il Santario è meta di pellegrini e al suo interno, oltre che alla bellissima immagine della Madonna, si trova un lungo percorso di ex voto, anche risalenti al 1800.
    breve storia del santuario:
    Santuario Madonna di Montenero
    Montenero, collocato su una collina che domina il mare e il porto di Livorno, è tra i luoghi della Toscana di maggior fama dovuta particolarmente al suo celebre Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie.
    Le origini del Santuario risalgono al 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, quando, secondo la tradizione, un povero pastore storpio trovò l'immagine miracolosa della Vergine Maria e seguendo un'intuizione interiore la portò sul colle di Montenero, luogo già conosciuto come rifugio di briganti e per questo considerato oscuro, tenebroso... il "monte del diavolo".
    Al di là delle molte leggende che circondano la storia del ritrovamento dell'immagine della Madonna, che la critica attribuisce invece ad un certo Iacopo di Michele detto Gera, sembra che tale immagine sia comparsa a Montenero in seguito a una rinascita di fervore religioso, intorno al 1341.
    Proprio in questo anno gli abitanti di Livorno, allora poco più di un villaggio di pescatori, avrebbero organizzato un culto autonomo di immagini sacre, dipinte di recente, osteggiato però dalle autorità ecclesiastiche che intimarono la cessazione del culto e la sparizione delle relative immagini.
    La storia del pastore




    ...Indi a poco un Pastor sentì chiamarsi, e rivolto a mirar chi lo volea, quanto più spesso udiva nominarsi, tanto più solo il corpo suo vedea. Ma seguendo la voce in appressarsi, udì parlar Maria che a lui dicea "Pastor solleva questo grave sasso e verso Montener rivolgi il passo..."
    Non è da escludere che davanti a questa ostilità, l'immagine sia stata occultata e poi ritrovata vicino al greto del fiume ''Ardenzo'', da quel pastore che solerte la portò in cima al monte per affidarla quasi sicuramente alla custodia di qualche eremita.


    Montenero si può raggiungere anche da Antignano ( frazione di Livorno) con la Funicolare. Risale al 1908 ed è tutt'ora in funzione. Il costo del viaggio, dal mare fino alla sommità della collina è di 2.00 euro a corsa. e credetemi è un viaggio molto piacevole.........
    Sandra

  6. #6
    Amministratore L'avatar di Ro*
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Un bellissimo viaggio virtuale Sandra e scritto molto bene, ma non poteva essere altrimenti da una professionista dello scrivere come sei tu.
    Un grande grazie per questo apporto al forum.
    Rosalba Scarrone
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  7. #7
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Grazie Sandra per l'ottimo contributo !!!!!!
    Moderatore Globale

  8. #8
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    IL ROMITO E CASTIGLIONCELLO

    Proseguendo il nostro viaggio verso Sud, oltrepassata la città labronica e la collina di Montenero, si intraprende la vecchia Aurelia, che costeggia il nostro mar Tirreno.
    Si intraprende uno dei tratti di strada, credo più belli e suggestivi d'Italia: Il Romito, conosciuto anche per il film di Dino Risi: Il sorpasso.
    Alcune note su questo luogo magico:

    lL Romito


    Il Romito e il Castello Sonnino
    Il percorso urbano del lungomare labronico termina in prossimità del Castello del Boccale, nella zona più meridionale di Antignano. Da qui, lungo la via Aurelia (che assume la denominazione di via del Littorale), si apre un tratto di costa a strapiombo sul mare particolarmente suggestivo, conosciuto indicativamente come Il Romito, dove emergono i segni delle antiche postazioni d'avvistamento (la Torre di Calafuria e il Castello Sonnino). Inoltre, la zona fu oggetto, sin da epoca romana, di estrazione di pietra arenaria (la panchina livornese): quest'attività, continuò sostanzialmente fino al tempo del Fascismo, mediante cave aperte sulla costa, raggiungibili dalle imbarcazioni per il trasporto di pietrame tramite numerosi pontili.
    Lungo la scogliera, parte integrante del sistema delle Colline livornesi e celebre per essere stata epilogo del film Il sorpasso di Dino Risi, si aprono le gole di Calafuria e Calignaia, separate dal promontorio del Sassoscritto, dal quale è possibile scorgere all'orizzonte le isole dell'Arcipelago Toscano (in particolare l'isola di Gorgona) e la Corsica.
    Proseguendo oltre, subito dopo la Cala del Leone ed il maniero che fu di Sidney Sonnino (che si innalza sul promontorio Torre del Romito, a circa 90 metri sul livello del mare), si trova il piccolo abitato di Quercianella, immerso nel verde della macchia mediterranea e il cui sviluppo è legato al miglioramento delle infrastrutture viarie e ferroviarie messo in atto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
    La strada, ampliata nel corso dell'Ottocento fino a Vada, fu rettificata solo negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando vennero costruiti i ponti in calcestruzzo armato sulle gole di Calafuria e Calignaia. La linea ferroviaria, che in alcuni tratti corre parallela alla via del Littorale, risale invece ai primi anni del Novecento e la sua realizzazione è legata al completamento della Ferrovia Maremmana tra Livorno e Cecina..
    Sandra

  9. #9
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Bellissime immagini e preziose info, grazie Sandra!!

  10. #10
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    cecina(Li)
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    Re: LIVORNO E DINTORNI

    Castiglioncello- la Perla del tirreno.

    Continuando, e dopo aver oltrepassato il Romito e la Baia di Quercianella, arriviamo a Castiglioncello, conosciuto anche come la Perla del Tirreno. E' un piccolo paese, meta molto conosciuta , specie negli anni '60 da moltissimi attori di allora, come Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Paolo Panelli e Bice Valori, Ugo Tognazzi. E poi verso gli anni 70/80 per il Ciucheba, locale cult della Castiglioncello by night, al pari della Capannina, frequentato da personaggi come Benigni, Renato Zero, Abatantuono, Gerry Calà, Alba Parietti e molti altri.
    Questo piccolo gioiello è tutt'oggi meta di numerosi personaggi illustri .

    Breve cenno storico

    Una delle più belle e suggestive località turistiche italiane, vanta tradizioni storiche illustri. Villaggio di poveri pescatori ai margini estremi dell’impero etrusco, segue le sorti di Volterra. Di questo periodo, della potenza etrusca, rimane una testimonianza quanto mai raffinata nell’urna cineraria in alabastro, risalente al II secolo a.C., ritrovata proprio nella necropoli di Castiglioncello.
    Già avamposto dei Medici, che qui nel XVII secolo fecero costruire una torre d'avvistamento sul promontorio (recentemente restaurata), è una famosa località balneare fin dalla metà dell'Ottocento; inoltre tra le sue riparate cale e la folta macchia mediterranea trovò sviluppo la corrente pittorica dei Macchiaioli, che si espresse attraverso le opere di Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e molti altri, che solevano villeggiare in Castiglioncello, spesso ospiti del mecenate Diego Martelli, e i cui dipinti spesso ritraggono l'abitato e le colline limitrofe.
    Sulla piazza centrale, Piazza della Vittoria, immerso nel verde, svetta la sagoma del Castello Pasquini, costruito sul finire dell'Ottocento dal barone Fausto Lazzaro Patrone, il cui stile ha influenzato l'architettura della vicina stazione ferroviaria, inaugurata nel 1910 assieme al tratto di ferrovia Vada-Livorno che migliorò il percorso sulla linea Genova-Roma. Il castello è divenuto negli ultimi anni punto di riferimento a livello nazionale per importanti convegni sui temi dell’infanzia, oltre che sede del tradizionale Festival della Danza e del Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi.
    La fortuna turistica di Castiglioncello ebbe inizio nella seconda metà dell'Ottocento, quando per la mitezza del clima e la bellezza del paesaggio, Diego Martelli, critico d’arte e mecenate, vi stabilì la sua residenza. Qui invitò in maniera continuativa fino alla fine del secolo, quasi tutti i pittori, divenuti poi famosi, del gruppo dei macchiaioli dando origine ad un periodo artistico celebre come la Scuola di Castiglioncello.
    Meta ambita da sempre da personaggi illustri del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo è oggi una delle più rinomate località turistiche, conosciuta in Italia e all’estero per le bellezze del paesaggio, per la qualità e raffinatezza dei servizi che essa offre e per le iniziative culturali ed associative di alto valore che promuove.
    Negli ultimi anni sono state valorizzate le produzioni artistiche legate ai Macchiaioli ed è iniziata una esplorazione sulle tendenze dell’arte contemporanea ed etnica. Dal 1992 Castiglioncello ha ottenuto più volte l’attribuzione della Bandiera Blu da parte della FEE, acronimo di Foundation for Environmental Education.
    Sandra

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