Crociere: ecco la Carta dei Diritti del Passeggero
24 maggio 2013

I ceo delle 26 compagnie nordamericane associate alla Cruise Lines International Association, massimo sodalizio internazionale dell’industria delle crociere, hanno adottato all’unanimità una Carta dei Diritti del Passeggero. In 10 punti il documento isitituzionalizza alcune norme che le compagnie hanno in uso da anni – come l’assistenza medica d’emergenza e il rimpatrio anticipato in caso di imprevisti – ma le impegna anche a prevenire eventi disastrosi come quelli degli ultimi mesi, quando alcuni grandi liner sono rimasti in mare per giorni in avaria, privi di controllo e dell’energia necessaria ad alimentare i servizi essenziali, causando un disagio molto grave ai loro passeggeri.

Tra i diritti del passeggero messi bianco su nero ora figura quello di lasciare la nave al primo porto se a bordo mancano forniture essenziali come cibo, acqua, serivizi igienici o assistenza medica. Seguono nell’ordine: il diritto al rimborso totale della crociera cancellata per problemi meccanici alla nave, e al rimborso parziale per viaggi terminati in anticipo per la stessa causa. Il diritto ad avere a bordo in alto mare assistenza medica di emergenza professionale e a tempo pieno. Il diritto all’informazione tempestiva su qualsiasi variazione dell’itinerario della nave in caso di emergenza tecnica, come pure sull’avanzamento delle riparazioni in corso. Il diritto ad un equipaggio adeguatamente formato e addestrato sulle procedure di emergenza e di evacuazione della nave.

E poi ancora, significativamente, il diritto a un impianto alternativo di emergenza che fornisca energia in caso di guasto al generatore principale. E il diritto al trasporto al porto o alla città di partenza nel caso che la crociera si concluda prima e in luogo diverso dal previsto per problemi meccanici della nave, e se il caso lo richieda anche il diritto al pernottamento in albergo, con la disponibilità di una linea telefonica gratuita per un call center a cui chiedere informazioni su ogni aspetto delle operazioni.

Dal Nord America a tutta l’industria
Infine il diritto di avere la Carta dei Diritti del Passeggero pubblicata sui siti di tutte le compagnie che la adottano. Che verosimilmente saranno tutte, alla fine, perché la decisione dei 26 ceo nordamericani sembra destinata a costituire un riferimento imprescindibile per l’intera industria. Senza contare che del gruppo fanno parte anche Carnival, capofila di Costa Crociere, e MSC Crociere.

«Si tratta di essere pubblicamente molto chiari e trasparenti su quel che l’industria fa per assicurare cura e comfort ai suoi passeggeri. Vogliamo che ospiti e agenti di viaggi non abbiano alcun dubbio su queste questioni», ha spiegato ai media Christine Duffy, presidente di Clia.

Va detto peraltro che con la nuova Carta dei Diritti l’associazione dei vettori risponde a una precisa richiesta avanzata dal senatore degli Usa Charles Schumer, membro del Senate Judiciary Committee, a cui fanno capo le commissioni antitrust, per la concorrenza e i diritti dei consumatori.

La Carta dei Diritti tuttavia è solo l’ultima delle iniziative prese dalle compagnie dopo un anno travagliato da incidenti anche importanti, che si sono aggiunti alla tragedia di Concordia. Prima della Carta c’è stata la Operational Safety Review del 2012 con altre 10 norme di sicurezza adottate dall’intera industria una volta approvate dall’Imo (International Maritime Organization); e lo scorso marzo un Preparedness Risk Assessment (valutazione preventiva del rischio) sulle emergenze legate ai sistemi di alimentazione degli impianti elettrici.

Comunicato tratto da: http://www.lagenziadiviaggi.it

Matteo