Bilancio positivo per la collaborazione tra Colombo e Stazioni Marittime. Da aprile a ottobre, 240 voli charter dal Regno Unito alla nave Ventura. Si replica nel 2015

Genova - Mercoledì 15 ottobre 2014
Aeroporto di Genova e Stazioni Marittime: un binomio che funziona. Si è conclusa oggi, 15 ottobre, la prima stagione di attività charter per la nave Ventura della compagnia di navigazione P&O. Dal 2 aprile, il Colombo è infatti stato il punto di transito di 46.800 passeggeri su 120 voli in arrivo dal Regno Unito (e altrettanti in partenza): da Londra, Manchester e Birmingham, per la precisione, ma con numerosi passeggeri provenienti anche da altre città britanniche come Edimburgo, Glasgow e Newcastle.
La nave, che per tutta la stagione ha effettuato la tratta Genova-Venezia e ritorno, ha attraccato nel capoluogo ligure ogni due mercoledì, portando ogni volta circa 3100 passeggeri in transito all'aeroporto (oltre a quelli dei voli di linea): in media, otto aerei al giorno in più rispetto al solito. Un super lavoro che sicuramente poteva creare problemi di congestione e di sicurezza ma che è stato gestito nel migliore dei modi grazie agli interventi procedurali e infrastrutturali concordati tra le due strutture.
«Per la prima volta una nave ha utilizzato l’aeroporto di Genova come punto di transito di tutti i suoi passeggeri ed è stato un successo che neppure io mi aspettavo», confessa Edoardo Monzani, amministartore delegato di Stazioni Marittime: «inizialmente avevo sottovalutato il fenomeno, ma il Colombo ha messo in pista una serie di accorgimenti che ha soddisfatto in pieno P&O. La compagnia, così come i vettori aerei su cui si è appoggiata (Thomas Cook, Thomson Airways, Titan e Jet2), è rimasta stupita dalla puntualità e qualità del servizio, e soprattutto dall’elasticità delle due strutture nel risolvere i problemi e nell’andare incontro a nuove esigenze».
Punto cardine del successo di questa sinergia, la rivoluzione delle procedure di check in: «alla partenza dal Regno Unito, i passeggeri imbarcavano il loro bagagli e li ritrovavano direttamente a bordo della nave da crociera» spiega Marco Arato, presidente dell’aeroporto di Genova: «lo stesso accadeva al loro ritorno». Tutto questo è avvenuto senza alcun intoppo e ha contribuito non poco a smaltire una grande mole di traffico concentrata nell’arco di poche ore.
Per l’occasione all’aeroporto è stata realizzata una speciale tensostruttura dedicata ai crocieristi («solo per questa l’investimento è stato di 750 mila euro», spiega Arato) e un’area separata per l’accoglienza dei bagagli. Senza contare il controllo dei passaporti, il cui numero è quasi duplicato toccando in media, nei giorni di in cui ai voli di linea si sono affiancati i charter, le 2500 persone ogni ora.
L’operazione sarà replicata anche nel 2015. «Il prossimo anno P&O opererà su Genova con la nave Oceàna, leggermente più piccola della Ventura in quanto a Venezia non è più permesso ospitare navi di dimensioni cosi grandi», spiega Monzani. Intanto il Colombo sta pensando all’implementazione delle proprie strutture già a partire da quest’inverno: «i lavori, che anticipano quelli di ampliamento previsti per il nuovo terminal, riguarderanno principalmente i gate d’uscita e l’incremento dei servizi igienici» anticipa Paolo Sirigu, direttore generale del Colombo.
La speranza, ora, è che anche altre compagnie seguano l’esempio di P&O. D’altra parte, «l’attività crocieristica è un ottimo biglietto da visita per migliaia di potenziali turisti che transitando per la nostra città ne intravedono le bellezze e possono decidere di tornare a visitarla», conclude Arato. L'ideale, a questo punto, sarebbe che oltre ad Aeroporto e Stazioni Marittime, collaborassero al progetto anche i vari enti di promozione turistica.

Fonte Mentelocale Genova