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Discussione: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

  1. #1
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    MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Bufera Msc Crociere, sequestro da 33 milioni
    per presidente e manager


    Evasione fiscale, raggiunti dal decreto l’ad Pierfrancesco Vago e Francesco Zuccarino, al vertice del cda

    [COLOR=#FFFFFF !important]Pierfrancesco Vago
    NAPOLI - Una delle più grandi compagnie di navigazione italiane dedicata al mercato delle crociere finisce nel mirino della magistratura. Due decreti di sequestro preventivo di beni per un valore di 33,3 milioni di euro sono stati eseguiti nei confronti di Pierfrancesco Vago, ad della Msc Crociere e Francesco Zuccarino, presidente del cda. Omessa dichiarazione dei redditi nei confronti del primo e dichiarazione infedele per il secondo i reati ipotizzati.

    [/COLOR]

    Bufera Msc Crociere, sequestro da 33 milioni per presidente e manager - Corriere del Mezzogiorno
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  2. #2
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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Ma msc non pagava le tasse in svizzera e costa in italia?


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  3. #3
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Ma le persone pagano in Italia, evidentemente ...

  4. #4
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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Marco, non sono solo le persone ad essere nei guai...

  5. #5

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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Addirittura omessa? Ci sarà di mezzo qualcosa come quello fatto da Valentino Rossi, tipo residenza (fittizia) in Svizzera ma vita quotidiana in Italia...
    Eugenio

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Pina
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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Stangata sui vertici Msc: «Evasione fiscale». La società fa quadrato: «Massima correttezza e trasparenza»


    Sulla carta, le crociere venivano organizzate e vendute a Ginevra. Nei fatti, però, le cose andavano diversamente e l’attività era svolta a Napoli, nella sede di via Agostino Depretis. Un espediente fiscale, a giudizio della Procura partenopea, per evadere il fisco, quanto basta a chiedere e ottenere il sequestro preventivo per 33 milioni di euro nei confronti di Pierfrancesco Vago, «ad» protempore della Msc Crociere sa di Ginevra, e di Francesco Zuccarino, presidente del cda della Msc crociere spa di Napoli. Due sequestri, due facce della stessa realtà sull’asse che separa Napoli a Ginevra, passando per alcuni paradisi fiscali: i due top manager sono indagati, rispettivamente, per omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele; in quanto rappresentanti delle due società, il sequestro ha riguardato beni di loro proprietà e non le navi. Al centro dell’inchiesta un presunto sdoppiamento societario, che avrebbe consentito di eludere il fisco italiano. Chiara la ricostruzione investigativa: esiste una società di diritto elvetico che avrebbe costituito «una stabile organizzazione occulta in Italia, utilizzando la sede amministrativa italiana della Msc crociere, che esercita l’attività di rivendita dei pacchetti crociera», riuscendo così ad eludere il fisco. Una versione frutto degli accertamenti del nucleo di polizia tributaria, guidata dal colonnello Giovanni Salerno, culminata in due decreti di «sequestro per equivalente», che colpiscono partecipazioni societarie, beni immobili e disponibilità finanziarie. Ma torniamo alla presunta «organizzazione occulta» che avrebbe agito in Italia: «La Msc crociere S.A. non ha dichiarato redditi realizzati nel territorio nazionale per circa 38 milioni di euro cui corrispondono imposte dirette evase per oltre 10,7 milioni». Ma non è tutto. Le investigazioni hanno consentito di accertare che nell’ottobre 2006 la Msc Crociere spa con sede a Napoli ha modificato il proprio oggetto sociale (da tour operator a intermediario dei trasporti) «trasferendo l’attività di organizzazione e vendita di pacchetti di crociere alla società ginevrina Msc Crociere S.A., ma mantenendo le stesse funzioni sino ad allora svolte con riferimento all’organizzazione e vendita di crociere nel territorio italiano». Scenario legato alla materia contabile e tributaria, immediate le contromosse degli indagati e degli stessi vertici societari, che ribadiscono di aver agito nel rispetto delle norme estero su estero. Inchiesta complessa, al lavoro il pool reati legati alla criminalità finanziaria del procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli e il pm Pirro Baratto, si lavora sulla vendita dei pacchetti crociera. Presso la sede napoletana della Msc Crociere spa – sottolineano gli inquirenti – «è rimasta invariata, nonostante la modifica dell’oggetto sociale, la struttura organizzativa esistente prima della ristrutturazione del 2006 e quindi la società ha continuato ad operare – in forza di appositi contratti stipulati con la Msc Crociere S.A. di Ginevra – con gli stessi precedenti compiti gestionali e amministrativi in modo tale da risultare una vera e propria sede di direzione». Quindi? Ritorna lo stesso concetto nei due provvedimenti di sequestro, quelli relativi a «una stabile organizzazione occulta della società svizzera» a Napoli. È il punto cruciale, quello che avrebbe consentito di ridurre indebitamente i redditi da assoggettare a imposizione nel territorio italiano; che avrebbe consentito a Msc crociere di sottofatturare le prestazioni di servizio rese nei confronti della società ginevrina Msc Crociere S.A., dalla quale è di fatto controllata in virtù di particolari vincoli contrattuali, «benché il suo capitale sociale sia interamente detenuto dalla Marinvest srl, che a sua volta è controllata al 99,9% da due società dell’isola di Man». Si difende la Msc, in maniera anche dura, con un comunicato stampa. La compagnia di navigazione parla di «contestazioni del tutto infondate e in palese dispregio delle norme internazionali, relative in particolare al settore marittimo». Poche righe da parte della società svizzera-napoletana che anticipano quella che sarà la linea di difesa in un processo che si preannuncia molto «tecnico». Nessuna violazione, dunque, delle norme fiscali e sequestro preventivo dei beni ritenuto sostanzialmente ingiusto da parte della società. Il gruppo ribadisce «la correttezza del proprio operato e conferma di aver avviato con totale trasparenza e collaborazione le opportune interlocuzioni con le autorità fiscali competenti al fine di chiarire la propria posizione e ottenere il rispetto da parte delle suddette autorità competenti delle vigenti norme internazionali applicabili». La Msc si richiama alle leggi internazionali ricordando, in particolare, che «la convenzione fiscale in vigore tra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni prevede espressamente che – contrariamente a quanto stabilito per una qualunque attività d'impresa – i redditi che una società svizzera consegue specificamente dal trasporto marittimo internazionale siano tassati esclusivamente nella Confederazione elvetica indipendentemente dall'esistenza o meno di una stabile organizzazione in Italia. Tale norma è conforme al modello di convenzione internazionale dell'OCSE applicato sistematicamente dagli Stati nei loro trattati bilaterali per evitare la doppia imposizione». Dunque tutto in regola, secondo gli armatori, in una società che ormai si può considerare storica e con stabili relazioni commerciali. «Msc Crociere, che vanta uffici in 48 Paesi – conclude la nota del gruppo – fa parte del Gruppo Mediterranean Shipping Company, secondo operatore di navi portacontainer a livello mondiale che risiede in Svizzera dal 1974». (Il Mattino)


    Fonte www.positanonews.it

  7. #7
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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Citazione Originariamente Scritto da Pina Visualizza Messaggio
    «Msc Crociere, che vanta uffici in 48 Paesi – conclude la nota del gruppo – fa parte del Gruppo Mediterranean Shipping Company, secondo operatore di navi portacontainer a livello mondiale che risiede in Svizzera dal 1974». (Il Mattino)
    ... e come direbbe un capo Indiano di Radio2 stica... pagate le imposte correttamente e alzate i prezzi delle crociere se non ci rientrate!

  8. #8

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    Re: MSC sequestro da 33 milioni di euro per presidente e manager

    Se hanno commesso illeciti o no, non sono in grado di giudicarlo…
    Però se una compagnia che si proclama italiana ha la sede principale in Svizzera, qualche motivo ci sarà, e sicuramente non l'hanno stabilita lì per perderci
    Eugenio

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