L’azienda Sita con la sua “accademia” forma il personale dopo il disastro della Concordia al Giglio Corsi intensivi per domare le fiamme, prestare soccorso e non farsi prendere dal panico

A Treviso c’è un’azienda che di lavoro spegne le Porsche e insegna a domare gli incendi sulle navi della Costa Crociere, sui vagoni di Trenitalia o tra le giostre di Gardaland. Si chiama Sita, è partita trent’anni fa dal settore dell’assistenza tecnica e della manutenzione dei sistemi antincendio, e ora sta crescendo a ritmi del 20% l’anno grazie a un’intuizione: fornire ai propri clienti formazione di alto livello proprio sul tema della prevenzione. A Paese ha creato una vera e propria “Academy”, che oltre ai roghi si occupa di primo soccorso e persino degli aspetti psicologici della gestione delle emergenze. Una vecchia cava dismessa è stata trasformata in un campo prove. Loro lo chiamano circuito esperienziale, sembra una via di mezzo tra la scena di un disastro e una scuola per stuntman: vengono dati alle fiamme (in maniera controllata e sicura) auto, camion, container. Obiettivo: perfezionare le tecniche di intervento, settore per settore. La lista dei clienti dice già molto: oltre ai nomi fatti all'inizio ci sono Benetton, Lotto, Veneta Cucine. Dai big della Marca il giro si è allargato, fino ad arrivare a Costa Crociere e Porsche. «L’azienda tedesca ha rilevato un vecchio centro di collaudo dalla Fiat a Nardò, in provincia di Lecce», spiega Alfonso Ficarra, amministratore delegato di Sita, «e ci ha costruito il Porsche technical center: un’area di 12 chilometri di diametro, con circuito per le auto, dove le vetture vengono sottoposte ai test più stressanti. Gli addetti alla sicurezza li formiamo noi». Così come quelli della Costa Crociere: l’azienda è finita nell’occhio del ciclone dopo il disastro della “Concordia”, con feroci polemiche sulla formazione del personale per la gestione delle emergenze. Ora il colosso delle crociere corre ai ripari e ha deciso di investire proprio sulla formazione dei propri uomini degli equipaggi, mandandoli a “scuola” a Paese. Sita ha costruito una “camera del fumo” nella quale insegna a destreggiarsi in ambienti bui e densi, e dove si impara che gestire il panico è altrettanto importante di saper maneggiare un estintore. «I nostri pacchetti arrivano a 80 ore di formazione intensiva», spiega Ficarra, «ospitiamo il personale per una decina di giorni, facciamo lezioni teoriche e pratiche, nelle pause pranzo arriva il catering». Una full immersion, insomma, che comprende anche il primo soccorso. E personalizzata: per gli uomini Porsche, per esempio, nel campo “esperenziale” si simulano incendi alle auto, ovviamente, con tanto di estricazione e “decarcerazione” di eventuali feriti. Per quelli della Costa si ricreano invece ambienti piccoli, ristretti, claustrofobici.
Oggi il business della formazione vale circa un quarto del volume d’affari della Sita (che sfiora i due milioni di euro), ma è sicuramente destinato a crescere. «La nostra Academy, da semplice business unit, diventerà un'azienda a sé», spiega Ficarra. I dipendenti dell’azienda sono 25: anche questo un dato destinato a lievitare. Per raccontare tutto ci vorrebbe un’ora: formazione al personale di Gardaland, della Volkswagen, una squadra di “Falchi” che segue i circuiti motoristici della Formula GT della tedesca DTM Racing, manutenzione degli impianti antincendio di Lotto, Veneta Cucine, Benetton.

Fonte Sicurezza sulle navi della Costa gli equipaggi a scuola a Treviso - Cronaca - la Tribuna di Treviso