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Discussione: Crash Stop prove in mare !!

  1. #81
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Caspita!!!
    Io adoro le borracce!!!
    Non è per nulla facile spiegare le cose, tu sai renderle semplici!!
    Grazie!!
    Rosalba Scarrone
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  2. #82
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Finchè si tratta di esperimenti innoqui ok !
    Non vorrei che con sostanze chimiche si andasse incontro ad incendi ed esplosioni !!!!
    Attenti !!!!!!!!!
    Domy88
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  3. #83
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Citazione Originariamente Scritto da domy88
    Finchè si tratta di esperimenti innoqui ok !
    Non vorrei che con sostanze chimiche si andasse incontro ad incendi ed esplosioni !!!!
    Attenti !!!!!!!!!


    Un salutone!!
    Manlio

  4. #84
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Chi ha FB può penso vedere questo video:

    http://www.facebook.com/home.php?#!/vid ... 2318321495
    Rosalba Scarrone
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  5. #85
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Paura??

    Mi sembrano un po' taroccati..

    Un salutone!!
    Manlio

  6. #86
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Manlio, come promesso ho stampato tutto e ho iniziato a leggere.
    Per ora sono solo all'inizio e già affiorano dubbi che vorrei chiarire prima di andare avanti.
    Ti va di darmi qualche ripetizione?

    Citazione Originariamente Scritto da pmanlio
    Cosa è la massa? ... La introduciamo con un esempio..
    Prendo quel bambino di prima (facciamo che il bambino non è tale, ma una molla compressa sempre nello stesso modo), gli do pallette uguali che lui tira con la stessa spinta (e che è la spinta? Bhò ), ma le pallette pesano in modo diverso..
    Va da sé che quelle che pesano di più si fermano prima..
    Quindi sottintendi che la velocità dei cue corpi sarà diversa?
    Al di là della distanza percorsa ci metterà più tempo a fermarsi la palla più pesante o quella più leggera?
    Se la risposta è la più pesante vuol dire che rispetto alla più leggera è lentissima (fa meno strada in più tempo).
    Ma se è: a) poco più lenta; b) veloce uguale; c) più veloce allora farà meno strada ma ci metterà anche meno tempo.
    Insomma, verrebbe da chiedersi se centra la velocità della palla con la sua massa.

    Citazione Originariamente Scritto da pmanlio
    Allora faccio un trucco strano: le faccio uscire tutte con la stessa velocità (spinta diversa) ed ora la cosa va al contrario, si fermano prima le più leggere..
    Provate a fermare una palla di un quintale, velocità 1 metro al secondo, con una mano..
    Provate a fermarne una di un grammo..
    Mi sembra ovvio che non è uguale..
    Se mi dici che la velocità sarà uguale allora impiega più tempo la palla più pesante (ovvio, deve fare più strada fermandosi più lontano, e questo me lo dici tu), ma allora solo perchè ha avuto una spinta maggiore.
    Insomma, sul tempo non influisce la massa ma la forza della spinta?

    Ti prego, dimmi che non sono cavolate, se no mi ci devo rimettere!!!

    ps: ho studiato ragioneria, mi sento più a mio agio con calcoli e tabelle che non con lavori di "ingegno", ho studiato fisica per 3 anni, il mio professore dava il 6 politico, quindi tutto l'anno a prendere dei 5 per poi il giorno prima del termine della scuola andare alla lavagna, fare una figura grama, prendere su perchè non si è sutdiato la fisica e rimediare il tutto con un 6 ... capirai che basi posso avere!!!

  7. #87
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Capito benissimo!! Stì prof!!
    Se leggi il seguito di quel discorso capirai che Forza e massa sono legate dall'accelarazione e non dalla velocità..

    Ora facciamo un piccolo esempio numerico, invito chi segue il post a cercare di capirlo, perchè è il primo passo per arrivare alla nave ed al crash stop..

    Quindi prendiamo un corpo fermo che ha la massa di un kilogrammo, che come dicevamo non è il peso di un kg, ma quello di 9.81 kili (intesi come quelli misurati dalla bilancia..), sul perchè continuo a tralasciare ok?

    Allora, nel mondo normale le forze si misurano in kg (peso, quelli della bilancia), le velocità km/h e le accelerazioni di solito le senti in km/(secondo*secondo) ma nel mondo della fisica le forze si misurano in Newton, le velocità in metri al secondo e le accellerazioni in metri diviso secondo, diviso ancora secondo.. e così va tutto meglio (anche se 'Newton' può sembrare strano).

    Il nostro corpo è semplicemente una machinina da bambini con una molla..

    Applichiamo un Newton alla macchinina, che è in piano ed ha una massa di un kilogrammo..

    essendo Forza=Massa per accelerazione, è semplice ricavare l'accelerazione che è pari a forza diviso massa..

    1 Newton= 1 kg * a ==> a= 1 Newton/ 1 kg = 1 m/(secondo*secondo)

    Ora la macchinina, che era ferma, parte con una accelerazione di 1 metro al secondo quadro..

    Cosa vuol dire questo?

    L'accelerazione era la differenza tra velocità finale ed iniziale nell'intevallo di tempo considerato, quindi (vfin-vin)/(tfin-tin), se ci si pensa conoscendo vin p vfin si può trovare l'altra velocità.. (questo un ragioniere lo può fare, ma anche una mamma con figli alle medie ndr)

    Questo vuol dire che se l'accelerazione rimanesse costante e la pallina parte da ferma e prendo un intervallo di un secondo la velocità è pari a accelerazione*tempo = 1 metro al secondo, dopo due secondi sarà 2 metri al secondo ecc.

    Ora non posso dimostrarlo (richiede un passo successivo supportato dalla matematica vera) ma lo spazio percorso sarebbe 0.5*accelerazione*tempo*tempo, quindi dopo un secondo sarebbe 0.5 metri, dopo due 2 metri, dopo 3 4.5 metri, infatti..

    0.5 * accelerazione * tempo *tempo = spazio
    0.5 1 1 1 = 0.5 metri
    0.5 1 2 2 = 2.0 metri
    0.5 1 3 3 = 4.5 metri

    Questo che abbiamo descritto non è in realtà il comportamento di una macchinina per bimbi, ma di un razzo nello spazio vuoto, dove i motori possono fornire una accelerazione costante, e non esiste nulla che si opponga al moto, per essere chiari è, ad es. il modo in cui l'Apollo 11 ha navigato per un tratto del percorso terra/luna, portandosi a velocità immense..
    Completiamo la tabellina di cui sopra con quella della velocità:

    velocità iniziale+ accelerazione * tempo = velocità finale
    0 1 1 = 1 metro/sec
    0 1 2 = 2 metri/sec
    0 1 3 = 3 metri/sec

    In realtà avrei dovuto mettere la seconda tabella prima della prima, perchè la procedura corretta sarebbe:

    1) applico la forza
    2) calcolo l'accelerazione che ne deriva
    3) calcolo la velocità
    4) calcolo lo spazio percorso

    Con questo giochino, alla meglio peggio, anche voi potreste ricavare la curva del crash stop della nave, specie se avete exel, ma anche a mano..
    Ora riprendiamo le tue domande..

    Quindi sottintendi che la velocità dei cue corpi sarà diversa?
    Al di là della distanza percorsa ci metterà più tempo a fermarsi la palla più pesante o quella più leggera?
    Se la risposta è la più pesante vuol dire che rispetto alla più leggera è lentissima (fa meno strada in più tempo).
    Ma se è: a) poco più lenta; b) veloce uguale; c) più veloce allora farà meno strada ma ci metterà anche meno tempo.
    Insomma, verrebbe da chiedersi se centra la velocità della palla con la sua massa.
    Si, a parità di forza la palla più pesante partirà più lentamente, quale si ferma prima? immaginando che siano identiche tra di loro dovremmo calcolare la forza resistente che tende a fermarle, che è diversa nei due casi, e quindi il risultato non è così scontato. Infatti il nodo della questione è l'accelerazione e non la velocità, quindi la più pesante parte molto lenta, ma decellera di meno dell'altra, gli attriti però sono maggiori in funzione del peso (se pesi di più ti sposto più difficilmente) e della velocità (se corri di più senti di più la spinta dell'aria), poi ci torniamo..

    Se mi dici che la velocità sarà uguale allora impiega più tempo la palla più pesante (ovvio, deve fare più strada fermandosi più lontano, e questo me lo dici tu), ma allora solo perchè ha avuto una spinta maggiore.
    Insomma, sul tempo non influisce la massa ma la forza della spinta?
    La prima risposta è si, per la seconda ritorniamo a prima..
    In pratica quello che manca al ragionamento è solo la caratterizzazione delle forze che tendono a fermare il corpo, poi è fatta..

    Un salutone!!
    Manlio

  8. #88
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Manlio che lezione !!!
    Complimenti prof
    Domy88
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  9. #89
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Quindi se la palla piu' pesante decelera in meno tempo dato il peso che sviluppa nella corsa, vuol dire che se si dovrà fermare in piena accelerazione una nave grande come Costa Pacifica, ci vorrà una controforza grandissima !! Vedo poi che il discorso ha molte varianti, infatti l'esempio dello spazio è molto interessante perchè ci fa capire quanto siano influenti le variabili, sia che si tratti di una biglia di piombo su un selciato stradale, dove potrebbe trovare del ghiaino, sabbietta, un lieve dosso , oppure che sia una grande nave che però non correndo nello spazio, ma in mare, dove potrebbe esserci, mare mosso, vento a favore o contrario, dev'essere fermata nel piu' breve tempo possibile.

    Vediamo ora come procederà la lezione!! :P
    Ciaooo
    Ro
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  10. #90
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    Re: Crash Stop prove in mare !!

    Rosalba, ci sei piaciuta..

    Riprendiamo brevemente il discorso, ed introduciamo le forze resistente..
    La loro caratteristica principale è di OPPORSI SEMPRE AL VERSO DEL MOTO: se io vado avanti la forza mi spinge indietro, se io vado indietro mi spinge avanti (è proprio una.. )
    Per la solita pallina le forze resistenti sono principalmente due, l'attrito del terreno, la resistenze dell'aria..

    L'attrito del terremo è un signore strano: possiamo considerare zero se non tocchiamo il corpo, poi un certo valore se lo tocchiamo ma il corpo rimane fermo (reagisce fino ad un valore massimo), e successivamente un valore minore del massimo statico, ma costante, se il corpo è in moto..
    Tra l'altro, tra gli scienziati che si occuparono di attrito c'era in ritardo un certo Manlio Pasquali di anni (allora) undici, che pervenì a conclusioni correttissime con il suo apparato sperimentale sviluppato ad hoc e costituito da scatole di scarpe, fili, pupazzi (tiè!! )..

    Prima di me queste cose furono capite dal 1500, ma anche gente del livello di Einstein se ne è occupata (perchè si comporta così? Bhò.. nun lo sò neanche io.. Einstein è tra quelli che hanno cercato di capire..)

    La seconda forza che rompe alla nostra pallina è la resistenza di attrito dell'aria (il vento), che dipende dalla velocità, sia linearmente che dal quadrato (quadrato=velocità per velocità).
    Questo lo capite tutti, sia con la classica manina fuori dall'auto che con la passeggiata su una nave: con il vento a 10 km/h camminate, con quello a 30 km/h molto meno, con quello a 70 km/h la cosa si fa pesantissima, quindi la reazione non è lineare, ma molto più alta all'aumentare del vento..

    Per tutte queste cose la forza resistente al movimento della pallina vale

    Fres=costante uno+costante due * velocità pallina+costante tre per velocità pallina * velocità pallina

    sinteticamente

    Fres=k1+k2*v+k3*v*v

    di cui:

    k1 dipende dalla massa della pallina, ed è l'attrito del terreno
    k2 di solito è trascurabile
    k3 è noto come il famosissimo cx (di cui si parla per macchine come la Ferrari ad es.)

    Per la nostra pallina vale quindi la seguente relazione, che è la stessa delle navi (cambia solo la formulazione delle resistenze dell'acqua, dei k ndr).

    Fmotrice-Forza resistente=massa * accelerazione

    Se poniamo, ad es, sempre con numeri 'sintetici' (adattati allo scopo) queste relazioni

    Forza motrice=costante= 4 NW
    Forza resistente: trascuriamo (pallina leggera) k1, e poniamo k2=0 e k3=1
    Massa= 1 kg

    avremo che 4 - 1 * velocità * velocità= 1 * accelerazione

    Una cosa dovrebbe 'spaventare' chi non conosce la matematica..

    SE CAMBIA LA VELOCITA' CAMBIA ANCHE L'ACCELERAZIONE, e come calcolo istante per istante spazio percorso e velocità?

    Sulla risposta a questa domanda importante ci torneremo, ma ora possiamo vedere, velocemente, il senso vero del moto di un corpo, quando accelera, quando rimane a velocità costante, quando frena..

    1) Quando accelera:

    all'istante zero la pallina è ferma, la forza resistente è zero, l'accelerazione è positiva

    infatti se v=0 ne segue che 4- 1* 0 *0 = 1 * a ovvero 4=1*a per cui a=4 m/(sec*sec)

    2) finchè continua ad accelerare? essendo la forza motrice 4 NW, la resistente deve essere identica per avere a=0

    è semplice, velocità*velocità=4, ovvero velocità= 2 m/s

    a 2 m/s al secondo, se la forza motrice è costante e pari a quattro NW, la pallina si muove senza accelerare o frenare, prosegue a velocità costante..

    Lo fa tutto il mondo, anche la vostra auto, tutti i giorni..

    3) Perchè frena se lascio la forza motrice? (L'acceleratore della macchina, la molla che spinge la pallina che si è estesa ecc.)

    Perchè la forza motrice è ora pari a zero, ma la resistente no..

    Forza motrice- forza resistente= 0-1*v*V diventa negativa!! Frena..

    Ma frena sempre meno più la velocità è ridotta per cui più la pallina va piano più la forza frenante è piccola, più tende a mantenersi a velocità costante..

    Auto/pallina/nave reagiscono ovviamente allo stesso modo, per cui con la sua enormità di massa, una nave lascita da sola partendo da piena velocità frena in tantissimo tempo.. ma proprio tanto..

    Per ora vi accontentate no?

    Un salutone!!
    Manlio

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