Subito dopo pranzo decidiamo di continuare la visita di Abu Dhabi. Contattiamo un taxi per 3 ore al costo di € 65 (siamo sempre in quattro!) e ci facciamo condurre innanzitutto alla Grande Moschea dove arriviamo puntualissimi all’apertura (essendo venerdì, alle 14!).

Qualche notizia e un po’ di numeri …

Intitolata allo sceicco Zayed Bin Sultan II, in onore del presidente degli Emirati scomparso nel 2004, la Moschea è stata completata nel 2007 dopo 7 anni di cantiere (ha partecipato ai lavori anche l’italiano “Gruppo Impregilo” ) e un costo di 600 milioni di dollari.
Quattro minareti alti 107 metri, 82 cupole (una delle quali misura 34 metri di diametro e 75 metri di altezza), 1.192 colonne di marmo e fregi in oro, 142 pinnacoli di cui uno di cristallo, 70 porte monumentali intagliate, scolpite e decorate.
Con una superficie di 20 mila metri quadrati, la moschea Zayed di Abu Dhabi vanta numeri e caratteristiche da Guinness dei Primati, come il tappeto persiano più grande del mondo (7.119 metri quadrati) e il lampadario in oro e cristallo Swarovski che misura 10 metri di diametro e 15 metri di altezza per un peso di circa 8 tonnellate. Migliaia e migliaia di pietre dure, rare e semi-preziose sono state utilizzate per i motivi floreali che decorano la moschea: onice, lapislazzuli, ametista, agata rossa, madreperla.
La moschea può accogliere fino a 40.000 fedeli . E’ circondata da piscine (ora vuote) lunghe quanto il colonnato e rivestite da piastrelle celesti e azzurre.
E’ considerata una costruzione che unisce il mondo per l’utilizzo di artigiani e materiali provenienti da molti Paesi, fra cui Italia, Germania, Marocco, India, Turchia, Iran, Cina, Grecia ed Emirati.

Per poter accedere all’interno bisogna togliere le scarpe e indossare una tunica (nera per le donne e bianca per gli uomini) che viene fornita al momento e che copre completamente il corpo fino ai piedi. Al contrario di quanto ho sentito dire in riferimento ad altre moschee, l’abito è pulitissimo, avvolto nel cellophan e ogni volta che viene usato va lavato. Mi copro il capo con una pashmina nera che ho portato con me!
La visita alla Grande Sala di preghiera mi emoziona per la straordinaria bellezza di tutti i suoi componenti (tappeto, lampadari, decori) e per l’enormità dell’ambiente .
All’uscita mi fermo ancora ad ammirare questo spettacolare tesoro architettonico che mi abbaglia con il suo splendore e la sua magnificenza!
Ora le foto vi faranno capire meglio…




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Mentre percorriamo la Corniche, il meraviglioso lungomare che si estende per 7 Km, il tassista rallenta la corsa per permetterci di fotografare il prestigioso Emirates Palace, hotel lussuosissimo considerato il terzo palazzo più bello al mondo , con 100 cupole e facciate maestose che dominano il Golfo Persico.
Infine ci rechiamo all’Eritage Village lungo la spiaggia dalla sabbia bianchissima, e ci fermiamo a contemplare un panorama incantevole

All'interno del villaggio, in un piccolo negozio, un artigiano sta tessendo un tappeto al telaio. Facciamo qualche acquisto lungo il viale e torniamo dal tassista che ci attende per riportarci al porto.

Per Doha consiglio Doha la giri anche a piedi senza prendere taxi se non hai problemi a camminare. Le cose da vedere sono principalmente il souk, molto caratteristico e differente da quelli di altre città arabe, poi il lungomare e il museo di arte islamica che è molto vicino al porto. Per il resto è una città modernissima tutta a grattacieli