Funchal dalla diretta di una crociera


Funckal,
Madeira
Madeira ci attende con un clima piacevole, ma un pò nuvoloso.
Decidiamo, anche qui di scendere con tranquillità ed arrivare in centro a iedi.
Da lì decidiamo di prendere l'autobus che ci porta ai giardini botamici, e poi prendere la teleferica che ci porterà fino a Monte.
Facciamo, con l'autobus, le varie stradine strette, per arrivare ai giardini. Il bus è pieno di italiani e stranieri che come noi sono scesi dalla nave: ci guardiamo attoniti, l'autusta sembra un "Nicki lauda" improvvisato; non sappiamo se ridere o stare seri. Finalmente arriviamo, ma il tempo è sempre più nuvoloso.
Prendiamo subito la teleferica: non stò a descrivervi come sono stata dentro: praticamente sempre ad occhi chiusi, in quanto soffro di vertigini, però per vedere cose nuove, questo ed altro!.
Arrivati a Monte, inizia la pioggerellina , ma noi vogliamo andare fino alla chiesa. Arrivati su, purtroppo la pioggia diventa un'acquazzone: riusciamo solo a fare due foto e a vedere i cestinos che cercano un riparo e poi di corsa alla cabinovia.
Arrivati ai giardini, attendiamo per più di un'ora che la pioggia calmi, ma purtroppo sembra che il tempo sia contro di noi: decidiamo così a malincuore di riprendere il bus per tornare al paese.
Naturalmente quando arriviamo giù, la pioggia calma, addirittura smette.
Andiamo così al mercato generale: che meraviglia di frutta. Io, che lavoro in questo settore, mi sono sbizzarrita a fare una marea di foto.
Poi il mercato del pesce, altrettanto interessante.
Compriamo anche l'ombrello, in quanto ogni tanto rinizia a piovere. Ma adesso non ci scoraggiamo e facciamo un giro in centro per i negozi: si compra molto bene, e quindi facciamo qualche spesuccia extra.
Ritorniamo quindi alla nave dove trascorriamo tranquillamente, pomeriggio e serata in piscina. Stasera festa italiana.
FUNCHAL (ISOLA DI MADEIRA)

- Quando si parla di Madeira, generalmente si pensa ad un'unica isola in mezzo all'Atlantico collocata a circa 500 miglia a nord dell'arcipelago delle Canarie. In effetti non è così: si tratta di un piccolo arcipelago; molto più piccolo di quello delle Canarie, ma di tutt'altro aspetto. In comune con le Canarie ha solo l'origine vulcanica. Tutto il resto è completamente diverso.
Tralasciamo quindi l'affascinante teoria che attribuisce a queste terre emerse, come peraltro alle vicine Canarie la suggestiva ipotesi che si tratti di scampoli del più misterioso e leggendario continente chiamato Atlantide, sprofondato in tempi remoti e leggendari. Mettiamo da parte anche i fascinosi dialoghi di Platone; insomma restiamo con i piedi per terra, considerando Madeira e le sue sorelle minori per quello che realmente appare ai nostri occhi: un piccolo agglomerato di isole in mezzo all'Atlantico, peraltro assai dissimili fra loro: Madeira, l'isola principale è maggiormente abitata. Porto Santo, la seconda per grandezza, meta turistica di elevato rango, distante circa due ore di navigazione con i traghettini locali ed altre tre isole minori, disabitate, completano il breve inventario di questo arcipelago che, dopo una travagliata storia dai tempi della sua scoperta, appartiene oggi, politicamente al Portogallo con dignità di "territorio metropolitano". Esattamente come le Canarie per la Spagna.
Funchal, capitale politica ed economica dell'arcipelago ha circa 130.000 abitanti. Porto Santo arriva appena a 5.000. Quest'ultima ha lunghe spiagge di sabbia bianca ed è molto ambita dai turisti continentali amanti di tale caratteristica.
Le tre isole minori, disabitate dagli umani come già detto, sono state dichiarate dal Portogallo "parco naturale nazionale" dove è persino proibito approdare. Vi hanno trovato rifugio alcune piccole colonie di "foca monaca", superprotetta e probabilmente anche qualche leone marino di cui non è scientificamente provata la presenza. Se fosse vero, sarebbe un'autentica rarità a questa latitudine.
Funchal invece non ha spiagge; solo scogliere di colore marrone-nero intenso, segno inequivocabile della sua origine vulcanica. In compenso è ricchissima di altre bellezze naturali come l'impressionante strapiombo di 580 metri sul mare di Cabo Girau ed altro ancora.
Ho avuto altre occasioni di arrivare a Funchal via mare; l'ultima fu due anni fa, a fine settembre quando, per soli pochi giorni, evitammo di essere coinvolti nella disastrosa alluvione che distrusse o danneggiò buona parte del centro cittadino, in prossimità del porto e del mercato coperto.
Dimenticavo un'informazione: la parola "Funchal" significa letteralmente "coltivazione di finocchi". La nostra guida, preparatissima, non ha saputo spiegarci il motivo di tale denominazione, dato che non le risultava vi fossero state, nel più recente passato, ma neppure attualmente sull'isola, colture di tale ortaggio. Ma tutto ciò a noi non importa più
di tanto. Così si chiama ed a noi va benissimo.
La città, già al primo impatto visivo, ha un aspetto gradevolmente verde; viene subito spontaneo il confronto con le vicine semi desertiche Canarie. La notevole differenza climatica e quindi anche orografica, attribuisce a Madeira il non trascurabile privilegio di abbondanti piogge. A motivo di ciò Funchal e quindi anche tutta Madeira è molto ricca d'acqua, mentre a Porto Santo, vicinissima, ma totalmente diversa, il problema del fabbisogno idrico è parzialmente risolto con impianti di dissalazione dell'oceano.
Sempre la nostra Guida ci informa che per conoscere bene Madeira ci vorrebbe una visita di almeno una settimana. Tempo di cui, purtroppo, noi non disponiamo. Pertanto dobbiamo rinviare l'approfondimento della conoscenza di Madeira ad altra occasione che speriamo di avere.
sempre la nostra Guida ci conduce con il pullman in visita al già nominato Capo Girau dal
quale si può ammirare, oltre al panorama di Funchal, anche l'impressionante strapiombo a picco sul mare., Pare sia il secondo in Europa con queste straordinarie caratteristiche. Il primo posto dovrebbe essere occupato dagli orridi delle "Gorge du Verdon" in Provenza; ma anche se così non fosse non è il caso di parlarne ora.
Continuando nella narrazione, ricordiamo che, dopo Cabo Girau la Guida ci porta a vedere
Camara de Lobos (stanza dei Lupi di mare). Dove per "lupo di mare" si deve intendere la foca monaca che un tempo colonizzava l'isola, ma poi, disturbata dal turismo, si è spostata nelle più tranquille isolette disabitate, oggi parco marino nazionale).
Camara de Lobos é un delizioso villaggio di pescatori, un riparo naturale grande come un fazzoletto. Sono pescatori veri, non addomesticati ad uso dei turisti. La spiaggetta, veramente minuscola è gremita all'inverosimile di imbarcazioni di modeste dimensioni per poter essere tirate in secca facilmente con gli argani sistemati a terra, come si usava un tempo anche in Liguria. Barche di foggia assai strana; sembrano tagliate con l'accetta e pescano moltissimo, cioè al di sotto della linea di galleggiamento presentano una profonda superficie bagnata che serve a dare stabilità contro l'onda oceanica, qui sempre presente e minacciosa di rovesciamento per i piccoli scafi. Dal punto di vista estetico sono un vero disastro. Sembrano tagliate con l'accetta e l'unica nota che le rende accettabili è la varia colorazione che le fa somigliare più a carretti siciliani che alle barche da pesca che si vedono in Mediterraneo. Evidentemente i pescatori locali, nella loro saggezza ed essenzialità, hanno privilegiato la solidità e la sicurezza in mare più dell'estetica. C'é di che capirli. In Atlantico, per piccole imbarcazioni come queste, il pericolo di naufragio è assai più alto che nel Mediterraneo.
Gli scafi in secca appena descritti sono tutti contornati da strane strutture trapezoidali la cui ossatura, formata da canne di varie dimensioni, serve a distendere per l' essicazione all'aria ed al sole certi pesci, parenti del merluzzo già privati della loro pelle; più o meno con procedimento analogo a quello usato in Norvegia per l'essicazione dello stoccafisso.
Lo spettacolo è intrigante perché tutti questi telai esposti all'aria intorno e sopra le barche danno una gradevole sensazione decorativa, come di pelli trasparenti di un indefinibile colore giallo-rosato, parzialmente trasparenti alla luce naturale.
I nativi che intervistiamo per avere informazioni su quella strana parata di cibarie in preparazione per l'inverno o forse per il commercio, chissa', ci spigano che sono pesci molto pregiati, simili al merluzzo, ma molto più fini e gradevoli al palato. Vengono essicati all'aria per essere consumati quando il pesce fresco manca sulle loro mense per le avverse condizioni del mare. Per questo dobbiamo subito escludere l'ipotesi che vengano commercializzati.
Tutto intorno alla spiaggetta, una vera bomboniera della natura, vi sono piccoli locali sullo stile dei "pub", molto caratteristici ed intonati con la semplicità del luogo. Vi si può degustare il famoso vino "Madeira", noto in tutto il mondo, nelle sue varietà: secco, semisecco e dolce.
Altra specialità locale è la "poncha", un digestivo a base di rum, miele e arancio, sapientemente miscelati; gradevole al palato e con grande efficacia digestiva. Garantisco che è vero!
Nei vicoletti che contornano la deliziosa spiaggetta troviamo una graziosissima cappelletta votiva eretta chissà quando dai pescatori. Arredamento essenziale in legno scurito dal tempo e dal fumo delle candele votive. Gli ex-voto pendono numerosi dal soffitto o sono affissi alle pareti e testimoniano della durezza della vita di questa gente semplice e rustica che vive del mare e per il mare.
Raggiungiamo il nostro pullman parcheggiato poco sopra la spiaggetta-bomboniera, non senza aver rivolto uno sguardo nostalgico ad una lapide marmorea dedicata a Winston Churcill che ricorda ai passanti che l'ex Premier inglese, ormai vecchio e ritirato dalla politica, prediligeva quell'angolo incantato per dipingere in pace i suoi quadri. Chiamalo scemo !
Trovo che per un uomo di tanta esperienza e di tanto potere, ritirarsi a vivere in un luogo
come questo, costituisca un bel modo di congedarsi dalla vita.
Nel lasciare quel luogo provo, oltre alla normale nostalgia che sovente mi prende in luoghi simili, anche un bel po' di invidia per chi vi abita stabilmente; appagato solo di tanta semplice bellezza. Penso alla mia naturale vocazione per il mare e per le cose semplici; vocazione da me abbondantemente tradita nel tempo; per rincorrere cosa?
Francamente mi pare un un pentimento un po' tardivo. Mi assale, senza che possa razionalmente contrastarlo, un irrefrenabile attacco di "sindrome del coccodrillo".
Tornati a bordo di Deliziosa assistiamo, come di consueto, alle manovre di partenza della nostra nave, in perfetto orario, come sempre. Mi frulla insistente nella testa il ritmo lamentoso del "fado" e la voce roca e indimenticabile di Amalia Rodriguez. Vuoi vedere che ho capito finalmente il significato, quasi intraducibile di "saudade" ?
Arrivederci quindi Madeira, almeno lo spero!
ho visto che a Funchal c'è Monte Palace Tropical Garden, un giardino botanico tropicale. E' un giardino meraviglioso che merita di essere visto. Si raggiunge tranquillamente con la funivia che ti porta praticamente dal lungomare all'ingresso del giardino. Alla funivia arrivi a piedi senza problemi. Se siete amanti della natura o non avete mai visitato un giardino botanico, quello di Funchal potrebbe essere una buona esperienza, è bene precisare che sono presenti due giardini a Funchal, il giardino botanico e il giardino tropicale.

Per visitarli entrambi è necessario salire a Monte, potete farlo con i bus pubblici (31A con costo del biglietto 1,80 euro) o preferibilmente con la teleferica che parte dietro al mercato dei lavradores e in poco tempo e con una vista panoramica mozzafiato vi conduce fino sulla collina.


Appena scesi dalla teleferica vi ritroverete davanti al Jardim Tropical Garde Monte Palace, se invece volete visitare il Giardino Botanico allora dovete uscire dalla teleferica e dirigervi alla vostra destra per prendere un’altra teleferica e raggiungere il giardino botanico.


Funchal jardim tropical
Per una visita completa e accurata ci vogliono anche 4-5 ore ma ovviamente ognuno lo può visitare a modo proprio dando importanza alle cose che preferisce in base anche al tempo a disposizione.


Il Jardim Tropical si trova vicinissimo all’uscita della funivia, se non siete particolarmente avvezzi ai giardini botanici questo potrebbe essere una buona via di mezzo, anche se il giardino botanico è più spettacolare e curato, da non perdere anche la zona dedicata agli animali in cui è possibile vedere un’area dedicata ai pappagalli di tutte le razze e i colori, in questa zona di Funchal siamo certi che le foto si sprecheranno.

a funchal si può affittare un mezzo per conto proprio e Si può visitare tare tutti i posti delle escursioni costa con soli 25€ a differenza del prezzo delle escursioni vere e proprie.. consiglio capo girao
Se no se volete potete acquistare un taxi 20€ a testa. oppure
Funchal si può fare benissimo da solo autobus comodissimi ,dal Porto per andare a prendere la funivia puoi andare a piedi in autonomia è meglio perché non fai la fila si sale prima.
Immagini AllegateMadeira-42a9a596-275a-4e40-b9d7-268efea32484-jpeg Madeira-0efd6797-bb89-42ac-bc63-baa0205e364e-jpeg Madeira-bdad713e-3b31-4c4d-ad0e-6084fcce2008-jpeg Madeira-41e71f34-2cf7-43a1-bf6c-0cb35ae47445-jpeg