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Discussione: La "stazza" delle navi

  1. #21
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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    Grazie per le tue chiarissime spiegazioni Manlio; il mio conto è quasi assolto allora …
    Anzi, stai attento che non esca in letteratura e prenda il nome di qualche ing. di passaggio!! :P :P :P
    (In realtà diverse cose che in letteratura avrebbero dovuto avere il mio nome hanno finito per avere quello di altri..)

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    Forse non frequenterò mai una nave Seabourn, ma sicuramente lì il senso di affollamento non ci deve essere!!!!!!!
    :P :P :P :P

    Salutoni!
    Manlio

  2. #22
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    Re: La "stazza" delle navi

    Avete notato come le compagnie di crociera utilizzino la descrizione della stazza lorda come principale biglietto da visita delle loro navi?

    Sempre più spesso infatti, negli articoli di settore, troviamo titoli del tipo: “Varata la nave più grande mai costruita per un armatore europeo da 138.000 tonnellate”o “Inaugurata la nave più grande del mondo da 220.000 tonnellate”, solo per fare qualche esempio; quasi mai cenni sulla metratura degli spazi pubblici o sui servizi offerti.
    E anche nell’articolo vero e proprio, il dato su cui si punta l’attenzione è proprio questo.

    Come a voler inculcare nel crocerista l’idea che a maggior stazza lorda corrisponda maggior comfort. Perché lo fanno? Anzitutto chiediamoci se è davvero così.

    Per esperienza personale posso parlare di Costa: sono stato su navi da 52.000, 86.000, 92.000, 103.000, 114.000 tonnellate.
    Troppo piccole nel numero e varietà di saloni quelle da 52.000 tonnellate (se vuoi girare la nave in mezz’ora l’hai già imparata a memoria).
    Troppo grandi quelle da 114.000 tonnellate: non potendo superare una data lunghezza (a Venezia per esempio c’è il limite di 292 metri, oltre non si accede) si recupera in larghezza e altezza; ma la struttura interna e la divisione degli spazi ne risente (per esempio abbiamo tre ponti dedicati alle aree comuni invece che due, ma solo uno è percorribile da prua a poppa, col risultato che se da prua si vuole accedere a poppa si è costretti a fare diversi sali e scendi).
    Quelle da 103.000 tonnellate sono nella loro struttura simili a quelle da 114.000.
    Per questo motivo ho particolarmente apprezzato le navi di classe Atlantica (e in senso lato, parlando di struttura, e data la minima differenza di stazza, possiamo includere anche Luminosa e Deliziosa), intorno alle 90.000 di stazza lorda.

    Ritengo sia questa, per il crocerista, la stazza ideale (90.000 tonnellate).

    Ma la strada intrapresa da Costa non è questa: nel 2012 avrà 4 navi sotto intorno alle 90.000 tonnellate e 7 navi sopra le 100.000). E neppure quella intrapresa da MSC: questo mese infatti deciderà se costruire le prossime due navi; e se le farà, non saranno da 92.000 tonnellate come inizialmente annunciato, ma da 140.000 tonnellate (se l’unico obiettivo fosse stato aumentare la capacità di ospiti, poteva costruirne tre invece di due da 90.000 tonnellate).

    Lo fanno esclusivamente per conseguire economie di scala (per abbassare il più possibile i costi fissi), ottenibili solo dalla messa in servizio di navi sempre più grandi.

    E per riempirle e farle apprezzare, occorre inculcare nel consumatore l’idea che una nave più grande è meglio è, e da qui la guerra dei numeri, ma questa è un’altra storia …

  3. #23
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    Re: La "stazza" delle navi

    Che la nave grande sia 'sicura' 'spettacolare' ecc. è una fissa che la gente ha in testa da secoli, ed in parte glielo hanno messo in testa gli armatori proprio per convenienza economica.
    Se una nave è grande come tre non costa come le tre navi, anzi molto meno.. meno in climatizzazione, consumi, costo di manutenzione ecc. E noi abbocchiamo!!
    Sottolineo tutto quello che hai scritto, poi personalmente preferisco la fascia 52.000/80.000 ton, ma questi sono gusti personali, mentre il discorso economico è oggettivo..
    Salutoni!
    Manlio

  4. #24
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    Re: La "stazza" delle navi

    Ero tentato dal domandare quale fosse la stazza ideale di una nave ai nostri utenti, ma ho lasciato stare: ognuno avrebbe risposto la stazza della sua nave preferita, e in questo giudizio sarebbero entrati elementi che poco hanno a che vedere con l’argomento preso in esame in questa sede (stile degli arredamenti o attrazioni a bordo, per esempio).
    Insomma, per rispondere obiettivamente bisognerebbe immaginare come potrebbe diventare la nostra nave preferita variandone solo la dimensione, lasciando inalterate stile di arredamento, dotazioni e quant’altro (esempio immaginare una Costa Luminosa con qualche cabina in meno e la dimensione dei saloni rapportata alla capienza dei passeggeri, ma uguale in tutto e per tutto nello stile dell’arredamento) e trarne le conclusioni.
    E allora forse la stazza ideale sarebbe orientata verso il basso (meno code agli scali, la sensazione di trovarsi in un ambiente più raccolto, eccetera).

    Ma così non è: in genere, almeno questo accade sulle navi Costa e Msc, a un aumento della stazza corrisponde un aumento di nuove dotazioni e attrazioni offerte al fine di rendere maggiormente desiderabile agli occhi del crocerista anche una nave grandissima (un esempio? Da Fortuna a Concordia si ha una cioccolateria in più, una zona piscina coperta con megaschermo in più, un simulatore di macchina da corsa in più ecc).

    Insomma, abbiamo visto come per le compagnie costruire meno navi grandi invece che più navi piccole è meglio; e questa scelta si riesce a farla apprezzare al cliente semplicemente offrendo qualche attrattiva in più.

    Quindi mi chiedo: quanto arriveranno a stazzare le navi da crociera in futuro? 500.000 tonnellate? Un milione di tonnellate? Norman Nixon, un ingegnere della Florida, è arrivato a immaginare una città galleggiante da 3 milioni di tonnellate. Chissà se vedrà mai la luce un simile mostro, o se addirittura si arriverà a superare anche questo impensabile record.

    Una cosa è certa: a un certo momento ci sarà uno stop, un limite; da cosa potrebbe essere dato? Dalla capacità di accoglienza dei porti? Dalla difficoltà a riempire queste navi? Dalla tecnologia? Dalla sicurezza per la navigazione? Insomma, i fattori possono essere tanti.

    Qualcuno di voi sa, anche a grandi linee, con la tecnologia che abbiamo oggi, quale potrebbe essere il limite di stazza lorda per una nave da crociera, ignorando i problemi coi porti di attracco o di capacità di riempimento, considerando solo la sicurezza nella navigazione?

  5. #25

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    Re: La "stazza" delle navi

    Facendo galoppare la fantasia verrebbe da pensare non possa sussistere limite alla stazza lorda di una nave (nel caso specifico non la definirei nave, ma infrastruttura galleggiante itinerante).
    Rispettato il principio di Archimede del corpo immerso in un fluido, si può affermare che la città galleggiante da 3 milioni di tonnellate, prospettata dall’ing. Nixon, potrebbe essere realizzata.
    Ammesso che il progetto possa trovare sussistenza economica per la realizzazione (fatta salva la garanzia sulla sicurezza delle persone e delle cose a bordo) il primo problema (e non da poco) che si porrebbe sarebbe quello della ricettività di “questo coso”.
    Quale porto del pianeta sarebbe in grado di accoglierlo ?
    Ammesso inoltre che sosti in rada, ve l’immaginate la discesa, la risalita e i transfert con le lance dei suoi (50.000 – 100.000) passeggeri ?
    Altro che le nostre code allo scalandrone !!!
    Interpretando invece il progetto, come un’isola/residence itinerante tra i mari del mondo, quindi un immenso condominio galleggiante, credo che potrebbe anche trovare successo tra i tanti pazzerelli facoltosi esistenti al mondo.
    Ma tornando alle navi….. credo che con le ammiraglie della Royal “Oasis of the Seas” di recente presentazione e della sua gemella “Allure” prevista per il 2010, con le loro 220.000 tonnellate di stazza lorda ed i circa 6.000 passeggeri trasportati, si siano raggiunti traguardi ragguardevoli in termini di dimensioni e capacità di navi.
    Solo il tempo ed il mercato ci dirà se questi valori saranno destinati ad incrementarsi ulteriormente, o se si rimarrà agli attuali ragionevoli (a mio parere) valori.
    "It isn't that life ashore is distasteful to me. But life at sea is better."
    Sir Francis Drake

  6. #26
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    Re: La "stazza" delle navi

    Non sono un esperto di costruzioni, ma se fai la struttura troppo lunga o troppo alta alla fine la paghi..
    Se la immagini lunga 500 metri si beccherebbe degli sforzi torsionali che non credo possa sopportare, se la immagini molto alta alla fine è troppo esposta al vento per potersi comportare bene (già le attuali navi hanno dei problemi come abbiamo visto in più occasioni).
    Se immagini un'isola circolare o una forma assimilabile allora penso si possa fare di più, ma è un di più che fa a cazzotti con l'andar per mare come una nave..

    Sono impressioni a caldo, ripeto, nulla di più. Ma l'ingegneria non è fatta solo di resistenza statica, ma di elasticità, ed in queste grandi strutture le cose vanno valutate tanto ma proprio tanto da questo punto di vista.. A parer mio la Oasis mostra delle proporzioni lunghezza, larghezza altezza che vengono incontro a quello che ho detto, ma questo gioco non lo puoi portare avanti ad infinito, alla fine devi cambiare geometria..

    Salutoni!
    Manlio

  7. #27

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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da pmanlio
    Se immagini un'isola circolare o una forma assimilabile allora penso si possa fare di più, ma è un di più che fa a cazzotti con l'andar per mare come una nave..

    Sono impressioni a caldo, ripeto, nulla di più. Ma l'ingegneria non è fatta solo di resistenza statica, ma di elasticità, ed in queste grandi strutture le cose vanno valutate tanto ma proprio tanto da questo punto di vista.. A parer mio la Oasis mostra delle proporzioni lunghezza, larghezza altezza che vengono incontro a quello che ho detto, ma questo gioco non lo puoi portare avanti ad infinito, alla fine devi cambiare geometria..
    Concordo pienamente con quanto da te esposto; il mio era solo un discorso teorico basato su un principio e non riferito a una nave.
    La realtà chiaramente è ben diversa; giocoforza si raggiungeranno limiti oltre i quali non si potrà andare !!!
    Ma cinquant'anni fa erano inimmaginabili e fantascientifiche navi di 200.000 t.
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    Sir Francis Drake

  8. #28
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    Re: La "stazza" delle navi

    Un discorso interessante è cosa comportano le scelte attuali, in termini di stabilità, sicurezza, godimento del viaggio.
    Per sicurezza non intendo solo che la nave non si ribalti, cosa assolutamente da escludere (anche se non sembra a vederle, ma sono molto stabili ndr) ma ad es. che in caso di problemi la massa di gente che scappa dappertutto sia gestibile o no, che la nave sia realmente controllabile in ogni occasione ecc.
    Per esempio, l'anno scorso quando veramente il tempo è stato inclemente ed ha fatto ballare seriamente il Mediterraneo e l'Atlantico i limiti delle meganavi si sono visti eccome, sfido chiunque a preferire la Concordia o la Fantasia alla Atlantica o la Victoria in quelle condizioni. L'effetto vela con un vento laterale a 120 km/h su navi altissime le spinge, soprattutto se il vento è impulsivo (arriva e se ne va di scatto) alla grande, ma la potenza dei truster non è tale da poterlo contrastare a piacimento ed ecco che la Concordia sbatte nel pontile, la Fantasia si stacca dalla banchina, la Poesia investe la Classica..
    Nelle stesse condizioni la Victoria manovrerebbe e l'Europa ballerebbe di un ballo lento (magari antipatico per chi ci sta sopra) senza strappi..

    Salutoni!
    Manlio

  9. #29
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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    Ero tentato dal domandare quale fosse la stazza ideale di una nave ai nostri utenti,
    indovina un pò la mia

  10. #30
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    Re: La "stazza" delle navi

    Citazione Originariamente Scritto da cokj72_OtS
    indovina un pò la mia
    Bhè.. pure io mi sono ingrassato!! :P :P :P


    cokj72, di solito la più grande nave del suo tempo fa una brutta fine..

    Cito un pò a caso..

    Due: affondate al primo viaggio, una addirittura a trenta metri dal porto.. (Titanic, Vasa)
    Una: costruita per un viaggio e poi affondata al suo arrivo (Nave che ha portato l'attuale obelisco a piazza del popolo)
    Una: non è mai riuscita a partire dal porto di costruzione (Grande Francoise 1300 circa)
    Due: maledette dal senato romano ed affondate (Navi di Nemi)
    Una: splendida, peccato che la potesse entrare in un solo porto, costruita a Siracusa e regalata all'Egitto (Syracosia progettata da Archimede)
    Una: meraviglia della sua epoca, ha avuto vita lunga e tormentata, praticamente un disastro (il Leviatano da 40.000 ton del 1800)

    E l'elenco non finisce qui..

    I motivi sono semplici, ed in questi non dovrebbe rientrare la nostra Royal: quando fai un progetto di una supernave non puoi solo espandere la vecchia struttura come in tutti i casi precedenti, ma devi inventare qualcosa di veramente nuovo, sia verso la nave che le infrastrutture.
    Il titanic ed il Vasa ad es. avevano problemi al timone, la Francoise e la Syracosia nessun porto, il Leviatano (non ricordo il nome preciso) andava a pale!!

    Invece la Oasis può usufruire della esperienza sulle superpetroliere.. non è poco..

    Salutoni!
    Manlio

    ps: io però un corno lo prenderei lo stesso..

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