Secondo giorno a New York, il tempo è purtroppo peggiorato, piove, ma il meteo avverso non fermerà la nostra scoperta di questa splendida città!!













Diario di bordo:

27 settembre ’09 domenica – New York :

A differenza di ieri la giornata oggi si presenta piuttosto uggiosa.

Fa freddo e cade una pioggerellina insistente.

La “Queen Victoria” e la “Carnival Triumph” ci hanno lasciati, ma oggi ci farà compagnia la “Norvegian Dawn”, giunta alle prime luci dell’alba .

Scendiamo dalla nave di buon ora e decidiamo, su proposta di Rosalba, profonda conoscitrice della città, di raggiungere il “Pier 17”.

Questa zona (East River) era, nel 1800, un porto molto trafficato e lo è stato fino a quando i velieri, tra i quali alcuni esemplari ancora oggi ormeggiati e perfettamente conservati, sono stati abbandonati come mezzi di trasporto.

Il “Pier 17” è oggi un centro commerciale sviluppato su tre piani ed è costruito sulle fondamenta di uno dei tanti moli di New York (Pier 17 per l’appunto).

All’interno negozi di abbigliamento come The Gap o Banana Republic, di articoli sportivi come Foot Loocker e Schamps ed altro ancora.

All’ultimo piano la zona ristoro, molto affollata durante l’ora pranzo, con tanti tipi di cucina (pasta, pizza, cinese, insalate, hamburger ecc.), dove, dopo l’inevitabile shopping, ci rechiamo per gustare appetitosi manicaretti.

Il centro commerciale è dotato, in corrispondenza dei singoli piani di estese ed angolari terrazze che permettono di godere splendide viste sui famosi Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.

Da questo molo inoltre partono battelli che compiono il tour della baia.

Il pomeriggio ci dividiamo.

Io e Adriana manifestiamo il desiderio di raggiungere “Ground Zero”.

Si uniscono a noi Laura e Luigi, mentre Rosalba e Fiorella, avendo avuto occasione di osservare “Ground Zero” in precedenti soggiorni, proseguiranno la giornata bighellonando al centro della city.

Il luogo del disastro si presenta ancora inspiegabilmente, a distanza di otto anni, come un immenso cantiere occupante una vastissima area ed a prima vista lo scenario che appare e che suscita in me forte commozione, ha qualcosa di irreale. Grattacieli fanno da corona allo squarcio che ha cambiato la storia del pianeta.

Percorriamo il perimetro dell’infinita recinzione attoniti e senza parole.

Comincia a farsi tardi; Atlantica salperà alla volta di New Port alle 19; è ora di rientrare.

Ultima puntata a Times Square e poi ….. a bordo.

Grazie New York !