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Discussione: Navi d'epoca

  1. #1

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    Navi d'epoca

    Curiosando nell’ web ho scoperto questo sito (che forse qualcuno già conoscerà e che cito di seguito), che ritengo di notevole interesse per chi, come noi è appassionato di navi, non solo quelle moderne, ma anche di quelle del passato.
    In particolare delle due gloriose rappresentanti della Marina Italiana, trionfalmente protagoniste prima ed immeritatamente poi, di una fine ingloriosa: la Michelangelo e la Raffaello.
    Trovo sia molto bello e ricco di immagini dei due gioielli della marineria italiana degli anni 60 – 70, che mi hanno fatto rivivere l’epoca della mia adolescenza, quando l’andare per mare a bordo delle navi era limitato per me alla traversata “Continente – Sardegna – Continente” (noi sardi definivamo proprio così i territori fuori dalla nostra terra), a bordo dei traghetti delle Ferrovie dello Stato (che collegavano Civitavecchia a Golfo Aranci) prima, e della Tirrenia dopo.
    Fu in quegli anni che nacque in me la passione per le navi e le crociere (allora desiderio irraggiungibile), consolidatasi nel tempo fino al realizzarsi con le prime crociere, in tempi relativamente recenti.

    Ne posto solo alcune, ma sono veramente tante da vedere.
    Come sono cambiate le navi, i tempi e i modi di andare per mare !!

    http://www.michelangelo-raffaello.com/
    "It isn't that life ashore is distasteful to me. But life at sea is better."
    Sir Francis Drake

  2. #2
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    Re: Navi d'altri tempi

    Molto belle le foto Fiore!!
    Ma due sono un po' grandi, tipo poster
    Adriana con Fast stone resize ti saprà sicuramente aiutare a ridurle.
    In caso c'è sempre photobucket che caricando le foto le riduce.
    Grazie bellissimi ricordi di un tempo che fu.
    Ciao
    Ro
    Rosalba Scarrone
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  3. #3
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    Re: Navi d'altri tempi

    Il sito lo conosco benissimo, anzi dentro ci sono dei miei contributi..

    E' vero che è cambiato tutto: non ho vissuto quel periodo ma sono un appassionato di storia navale, ed ho a disposizione tantissimo materiale..
    Era un mondo diverso, per certi versi migliore, per altri peggiore di quello di oggi..
    Ma l'impressione brutta del mondo di oggi è la perdita di umanità ed una tendenza al superficiale che sconcerta..
    E dato che le navi sono lo specchio della società che le costruisce, anche in esse ritrovi questa visione del mondo..
    Poi i discorsi sarebbero più complessi, dalla antitesi nave contro palazzo galleggiante, che si ripete inalterata da secoli, e che oggi, almeno in Costa, propende verso la seconda alternativa, alla reintroduzione delle classi ecc.
    Senza entrare in mille discussioni, provate a seguire i link di quel sito, ed a visitare anche questo..

    http://www.maritimematters.com/

    Per esempio, visitate l'Augustus..

    Salutoni!
    Manlio

  4. #4
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    Re: Navi d'altri tempi

    Grazie Manlio!
    Visiteremo il sito che ci hai indicato, ho già provato ad aprirlo!!
    So che hai tanto materiale che riguarda le navi di un tempo , se vorrai ci potrà fare solo piacere seguiti su questo argomento
    Un caro saluto
    Ro
    Rosalba Scarrone
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  5. #5
    Moderatore Globale L'avatar di marco
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    Re: Navi d'altri tempi

    Grazie per la segnalazione, Fiorenzo.

    Queste due navi sono state le ultime due navi costruite in Italia ideate come transatlantici.

    Sono state definite, forse a ragione, ammiraglie del paradosso: la loro costruzione infatti è iniziata negli anni in cui il trasporto aereo stava iniziando a prendere piede, e si sapeva che avrebbero viaggiato semivuote fin dalla loro progettazione.
    Ma la società Italia (statale) decise di portare a compimento la realizzazione di entrambe soprattutto per portare lavoro ai cantieri costruttori (statali anch'essi).
    Non solo, i lavori si protrassero per lungo tempo, proprio allo scopo di dilungare l'impiego di manodopera.
    Quando entrarono in servizio insomma, l'aereo aveva già soppiantato il trasporto per navi, inoltre il flusso migratorio era già terminato da tempo.

    Purtroppo, per la loro struttura, non fu possibile nemmemo convertirle in navi da crociera, avendo poche cabine esterne: molte di quelle che avrebbero potuto esserle in quanto affacciate verso l'esterno non lo erano. Questo fu fatto per rendere più estetica la linea dello scafo.
    Infatti, nelle poche crociere che fecero, viaggiarono sempre semivuote, soprattutto per il motivo della bassa percentuale di cabine esterne, offerte invece da altre compagnie concorrenti.

    Continuarono a navigare (in perdita) solo grazie a sovvenzioni statali, finchè, solo una decina di anni dopo, furono cedute.

    E da li fu la fine della società Italia.

    Per questo motivo, personalmente, vederle in foto mi mette sempre addosso un po' di tristezza.

    Anche se il loro fascino è indiscutibile.

  6. #6
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    Re: Navi d'altri tempi

    Rosalba, sarebbe un impegno di peso..

    Citazione Originariamente Scritto da marco
    Purtroppo, per la loro struttura, non fu possibile nemmemo convertirle in navi da crociera, avendo poche cabine esterne: molte di quelle che avrebbero potuto esserle in quanto affacciate verso l'esterno non lo erano. Questo fu fatto per rendere più estetica la linea dello scafo.
    Marco, non solo hai fatto una ricostruzione perfetta della storia, ma forse hai sottolineato l'aspetto più paradossale..
    La Michelangelo e la Raffaello furono progettate per NON ESSERE RICONVERTIBILI in navi da crociera..
    Una autentica pazzia, basata su quali ragioni? Bhò!!
    Avevano i motori a turbina, le cabine in grossa parte interne, il pescaggio profondo, la divisione in classi solo parzialmente riconvertibili in nave da crociera..
    Erano nate 'morte', frutto forse di un progetto più anziano e ritardato di troppi anni..
    Pur essendo però il top della tecnologia, forse i migliori transatlantici di ogni epoca, ma transatlantici per l'appunto..

    Per saperne di più è possibile leggere il libro del comandante Sbisà..

    http://www.comandantesbisa.com/

    i colossi del mare:

    http://www.deastore.com/libro/i-colo...875633653.html

    oppure, molto più semplicemente, contattare il cineclub di Genova:

    http://www.cineclubgenova.net/

    e chiedere il bellissimo documentario sulla Michelangelo..

    MICHELANGELO, FINE DI UN TRANSATLANTICO, FINE DI UN’EPOCA (2005) Durata 40 minuti

    di Mario Ciampolini e Claudio Serra

    La storia e la triste fine di una nave che insieme alla Raffaello ha costituito per dieci anni l’orgoglio della marineria Italiana



    Salutoni!!
    Manlio

  7. #7

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    Re: Navi d'altri tempi

    ""Purtroppo, per la loro struttura, non fu possibile nemmemo convertirle in navi da crociera, avendo poche cabine esterne: molte di quelle che avrebbero potuto esserle in quanto affacciate verso l'esterno non lo erano. Questo fu fatto per rendere più estetica la linea dello scafo.
    Infatti, nelle poche crociere che fecero, viaggiarono sempre semivuote, soprattutto per il motivo della bassa percentuale di cabine esterne, offerte invece da altre compagnie concorrenti.""

    Grazie Marco per la precisa ricostruzione storica e a Manlio per i link fornitici.
    Aggiungerei inoltre che il problema dell'eventuale riconversione in navi da crociera fu dovuto anche, appunto, alla stessa progettazione e costruzione dei transatlantici, poichè dotate di oltre un terzo di cabine appartenenti alla 3^ classe (quella denominata classe turistica), di dimensioni ridottissime e quindi improponibili come prodotto crocieristico.
    Forse con interventi importanti ma dai costi proibitivi (non dimentichiamo che l'epoca è riferita alla metà degli anni settanta, in piena crisi economica), si sarebbe potuta aumentare la stazza a favore delle zone cabine, onde poter rivoluzionare il progetto iniziale per conferire alle navi una dimensione crocieristica. Daltronde stazzavano circa 46.000 t. per una lunghezza addirittura superiore a quella di navi quali Fortuna e Magica che come volumi interni stazzano ben oltre il doppio.
    Ma probabilmente questo è solo uno dei motivi che determinarono la fine di due "vere" navi.
    "It isn't that life ashore is distasteful to me. But life at sea is better."
    Sir Francis Drake

  8. #8
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    Re: Navi d'altri tempi

    Fiore, il problema è che mentre gli altri si attrezzavano per il futuro noi, come al solito, eravamo nel medioevo..
    Concepire nei primi anni settanta una nave a turbina, con pochissime cabine interne, pescaggio elevato e una divisione rigida in classi è come concepire oggi una fabbrica di televisori a tubo catodico, è tecnologia ormai morta..
    Le due navi erano il top della proposta mondiale di transatlantici, ma non perchè noi fossimo più bravi degli altri, ma perchè eravamo gli unici scemi (scusa il termine) a spendere soldi su una attività in fin di vita..
    Nello stesso periodo sono state varate navi bellissime, che hanno fatto attività di transatlantico per poi convertirsi in navi da crociera e giungere fino ad oggi, e solo oggi, fuori normativa, vanno verso Alang..
    Tra di esse abbiamo la Eugenio Costa e l'Oceanic, che ho visto navigare a poppa della Romantica meno di un anno fa..
    Costruite in Italia, ma per privati, quindi gente che ai soldi ci tiene, hanno avuto ben altra sorte..

    Senza entrare in politica, o meglio senza parlare di destra e sinistra, ma il vizio del 'So fare questo e questo faccio' da noi è talmente dentro il paese da aver portato e portare oggi problemi assurdi..
    Tutti sanno che Termini Imerese è fuori dagli schemi Fiat da almeno dieci anni, ma nessuno in dieci anni ha pensato di riconvertirla in altro e dare lavoro vero agli operai, idem per altri cento casi..

    Lì è stato lo stesso: potevi fare la stessa operazione che è stata fatta mettendo dei bei Diesel dentro le navi, facendole 'brutte' con gli Oblò, o almeno dotandole di cabine più grandi, rendendole facilmente convertibili in navi senza classe, visto che la divisione in classe non implicava che la terza non fosse più che bella..
    Fosse stato fatto forse oggi le due navi sarebbero state ancora qui.. ma nessuno ha voluto farlo, tutto lì..

    Soldi buttati, lavoro buttato, e due gioielli bellissimi buttati..

    SAlutoni!!
    Manlio

    (ps: scusate la veemenza.. )

  9. #9
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    Re: Navi d'altri tempi


    Soldi buttati, lavoro buttato, e due gioielli bellissimi buttati..

    SAlutoni!!
    Manlio
    Questo è il succo della questione siamo stati privati di due gioielli , mentre molte altre cose meno importanti sono state conservate con largo spreco!
    Forse allora non vi erano tanti amanti delle navi come ci sono oggi e soprattutto no avevano voce in capitolo, capitasse i quest'epoca una cosa del genere, insorgeremmo tutti e dal web la nostra voce arriverebbe molto in alto, tutto sommato questa multimedialità in certi casi diventerebbe molto utile.

    Grazie a tutti per l'interessante argomento.
    Saluti
    Ro
    Rosalba Scarrone
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  10. #10
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    Re: Navi d'altri tempi

    Citazione Originariamente Scritto da Ro*
    Forse allora non vi erano tanti amanti delle navi come ci sono oggi e soprattutto no avevano voce in capitolo, capitasse i quest'epoca una cosa del genere, insorgeremmo tutti e dal web la nostra voce arriverebbe molto in alto, tutto sommato questa multimedialità in certi casi diventerebbe molto utile.
    Rosalba, ve ne erano anche di più!! Le navi erano un simbolo e la gente faceva vedere ai bambini il passaggio della 'grande nave' battente bandiera Italiana..

    Le mie zie a Napoli in gita si facevano fotografare sotto la Raffaello, mentre alla distruzione della Leonardo da Vinci (l'erede della Doria) causata da un incendio doloso molti si incacchiarono di brutto..
    Quando le gemelle passarono il canale di Suez per giungere in Iran, loro nuova patria, i rimorchiatori italiani che operavano in zona le circondarono ed iniziarono ad urlare all'equipaggio "Portatele via, portatele via..", e l'equipaggio proseguì in lacrime..

    Oggi mi sembra, al contrario, peggio.. i tentativi fatti da Eliseo e da altri (me compreso) di riportare in Italia l'Augustus sono 'morti' nell'indifferenza generale, eppure ti assicuro che la base economica dell'investimento era seria..
    Ma chi lo sa cosa è l'Augustus?
    Peggio ancora con la QE2, nessuno ha mosso un dito nonostante le proteste di mezza inghilterra..

    Purtroppo internet è anche un potere, ma ha dei limiti, come tutto..

    Salutoni!
    Manlio

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