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Il 2019 anno dei record per le crociere in Italia, impennata nella crescita.

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Il 2019 anno dei record per le crociere in Italia, impennata nella crescita.

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Una specie di corsa all’oro legata alle crociere, che vede protagoniste le compagnie, i porti ed i cantieri navali.

Da una recente ricerca di “Risposte e Turismo”, il mondo crociera ingrana finalmente la marcia ed esce dallo stallo del settore, creata dalla crisi europea. I crocieristi che passano in Italia crescono del +7,0%, la nostra penisola e le sue magnifiche coste ed isole, offrono al mondo meravigliosi scali. L’afflusso nei porti nazionali vedrà un 2019 destinato ad essere l’anno record in Italia, con 11,89 milioni di movimento passeggeri, con variazioni positive pressoché ovunque.

Tutto questo ha riscaldato gli animi ed ha creato molte aspettative tra le realtà portuali ancora escluse dal traffico crociere, si sa che le compagnie da crociera, pubblicano i cataloghi con due anni di anticipo, per cui se molti porti italiani vogliono proporsi come scalo per le navi dei crocieristi, devono prima ampliare le banchine ed assicurarsi che il territorio circostante sia pronto alla giusta accoglienza, dopodichè promuoversi al meglio e far si che i managers, degli Itinerary Planning Departments, vengano aggiornati sul loro lavoro e soprattutto sulle loro potenzialità.

Capita che noi boggers specializzati in crociere, si venga chiamati per tour esplorativi alla scoperta di fantastici territori, non molto conosciuti, ma pronti ad accogliere grandi flussi di passeggeri. La nostra azione di promozione arriva, non solo direttamente al pubblico, attraverso i canali social che gestiamo, ma anche a chi ci segue dalle più’ alte cariche di Compagnie e Corpotations. Anche se un porto fosse strutturalmente in grado di accogliere navi di piccole e medie dimensioni, non è detto che il territorio che lo circonda, sia organizzato per ricevere grandi numeri di visitatori nello stesso momento.

Vediamo a grandi linee perchè: se in un porto in piena stagione scalano almeno due navi da 3000 persone,( che poi le nuove navi caricano anche 6000 passeggeri) serviranno bus, taxi, e attività commerciali, in grado di soddisfare le esigenze di 6000 persone, che oltretutto scalano in contemporanea e più o meno desiderano fare le stesse cose. Un’escursione in taxi o bus, pranzare in ristoranti tipici, fare acquisti e visitare musei o altre attrattive turistiche di zona. Non basta quindi un porto, pensiamo solo al numero di autobus che sarebbero necessari, almeno 100 autobus, strade percorribili e ben tenute, immaginiamo anche solo minimamente quante persone avranno necessità di ristorarsi o di utilizzare i servizi igienici, immaginate se tutti mangiassero a terra anche solo un panino, quanti panificatori servirebbero in piena attività, quanti entreranno nelle chiese o nei musei? Serviranno terminals crociere che rispecchino ciò che la crociera è per i passeggeri, quindi un sogno di vacanza. Niente strutture obsolete o provvisorie. Servirà la giusta accoglienza, che fin dallo sbarco faccia immergere i crocieristi nell’atmosfera di quel luogo.

Una nazione come l’Italia non deve farsi cogliere impreparata, il boom delle crociere sta arrivando, servono investimenti, alcune grandi Compagnie crocieristiche si sono unite per costruire nuovi terminal in porti strategici, come La Spezia o Venezia, vi sono porti come Civitavecchia, Napoli, Genova, Savona, Livorno, Cagliari, Messina, Palermo, Catania , Trieste, Ravenna, che riescono ad accogliere navi molto grandi, ma ormai la tendenza è quella di costruirle ancora più grandi e mettersi al passo sarà la parola d’ordine. Molti altri porti, come Salerno, Taranto, Piombino , Porto Argentario, stanno lavorando alacremente per diventare anch’essi un punto di riferimento per le Compagnie. I crocieristi gridano a gran voce la necessità di nuove località da visitare e si sa che quella è la voce più ascoltata da tutte, non ci sarebbero ne navi, ne porti, ne località di scalo, senza i passeggeri, che ogni anno scelgono le crociere per le loro vacanze.

Anche per me che mi occupo di crociere, ormai da 12 anni, quella che sto vivendo è quasi da definirsi “l’Età dell’oro”, i grandi cantieri navali mondiali, ma soprattutto la nostra Fincantieri, sfornano ogni anno nuovi prototipi in grado di strabiliare, navi enormi, sfarzose, super tecnologiche, che solo pochi anni fa potevamo definire futuribili, sta avvenendo un tale cambiamento del settore, che ci coglie quasi impreparati. Dovremmo esser noi blogger a spiegare agli appassionati l’incredibile escalation alla quale stiamo assistendo, ma è difficile vivere un’epoca e doverla raccontare in diretta, ancor prima di averla vissuta appieno e di averne colto pro e contro, non ci si può permettere di saltare tappe, perchè ciò che oggi è all’avanguardia, domani sarà il passato, la corsa verso il futuro è ormai irrefrenabile.

Rosalba Scarrone

Amministratore e blogger

www.liveboat.it

Pubblicato su www.ivg il 20 aprile 2019

 

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