Al Giglio durante le operazioni di refloating Costa Concordia, io c’ero!

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Al Giglio durante le operazioni di refloating Costa Concordia, io c’ero!

30Foto #CostaConcordia #IsoladelGiglio #Operazionidirigalleggiamento

 

 

Liveboat sempre in prima linea durante gli eventi piu’ importanti del settore croceristico, in questo caso in una visita dovuta al Giglio per salutare Costa Concordia, una nave molto amata dai croceristi , che lascerà l’isola dopo due anni e mezzo dal suo naufragio. Mi son chiesta molte volte in questi due anni se andare o meno al Giglio. per vedere Concordia nel luogo del suo naufragio, ma non me l’ero mai sentita di intraprendere questo triste viaggio, mi piaceva ricordarla nuova sfavillante, una nave che stupi’ i suoi passeggeri, che regalò sogni e gioia, ma che quel maledetto giorno del 13 gennaio 2012,  ha portato dolore e morte.
[acx_slideshow name=”Refloating Costa Concordia”]

Il nostro sito, che da sempre regala il sogno della vacanza in crociera a molti dei suoi lettori, non aveva come priorità quella di inserire tra le sue pagine di cronaca un fatto così triste, ma in ogni caso tutti gli occhi del mondo in questi giorni erano puntati su quel fazzoletto di terra emergente, che ha volente o nolente ospitato questo gigante dei mari ferito a morte e visto che informare i nostri utenti è la nostra priorità, ho deciso di partire. Si tratta di una nave sì, ma nello specifico di Costa Concordia, un’unità della famosissima e amatissima Compagnia da crociera genovese , è un pezzo di cuore per chi vi ha trascorso e festeggiato, viaggi di nozze, anniversari, compleanni, dove sono nati amori, e dove si è imparato a scoprire quelle zone del mondo dove ci ha accompagnati. Una nave sì, ma con un’anima viva e presente, che facendosi chiamare per nome,  è entrata a far parte del nostro vissuto.     Umanizzata quindi e proprio per questo meritevole di un ultimo saluto, ecco il perchè sono andata al Giglio, per vederla, per rendermi conto di persona dove e come fosse quel luogo un tempo conosciuto ai pochi, ma oggi tristemente famoso nel mondo. Sono arrivata col primo traghetto del pomeriggio del giorno 14, nell’avvicinarsi il natante passa molto vicino al relitto e da un finestrino al secondo ponte, ho potuto riprendere l’arrivo,filmando il momento in cui i rimorchiatori avevano da poco iniziato a trainare Concordia in mare aperto, oltre a quel fondale sul quale si era appoggiata reclinando il capo.

Faceva caldissimo quel giorno , la totale assenza di vento , l’afa dovuta all’alto tasso di umidità , ed il grigiore del cielo, facevano da cornice a questo mio primo impatto col Giglio e la nave. Vi era fermento in paese, telecamere che riprendevano il nostro arrivo col traghetto, addetti ai lavori che si davano il cambio sbarcando da pilotine e gommoni, ma soprattutto i media di tutto il mondo che con le loro stazioni satellitari,avevano posto il  quartier generale vicino al pontile del faro verde, installando potenti ripetitori e postazioni per collegarsi in diretta . Un cartello indicava la Press Room Costa , seguendo quel segnale ho raggiunto la scuola dove era stata insediata la sala stampa e dove man mano si accreditava chi aveva in precedenza richiesto tramite il sito di The Parbuncking di poter partecipare. Ho raggiunto da sola l’isola ma come sempre quando si tratta di Costa, ci si sente in famiglia e anche in questo caso, dei cari amici erano li al loro posto di lavoro, puntuali, precisi, ma con un’aria triste e gli occhi desiderosi di terminare al piu’ presto, quest’ultima fase del lungo e triste percorso, nel quale questo naufragio li ha impegnati.

Sono rimasta due giorni al Giglio ed ero presente quando il successo dell’operazione si è concretizzato con la riemersione dei primi ponti, la ruggine che ricopriva la parte sommersa faceva da tracciamento per altezza raggiunta, sarebbe stato bellissimo restare fino a vedere finalmente emergere la maestosa prua, ma dovevo tornare a casa, ho salutato così Concordia e le ho dato l’arrivederci a Genova dove ci sarò per il suo arrivo. 1Foto #CostaConcordia #IsoladelGiglio #Operazioni di rigalleggiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Compagnia ha retto nonostante l’impressionante cifra spesa  1500 milioni di euro, avrebbe potuto non farcela, in un momento di crisi economica come quello che ha avvolto l’Europa negli ultimi tre anni, ma con la forza di chi per amore verso il suo personale, i suoi clienti e quel nome Costa ,che li ha contraddistinti nel mondo, ha superato un’onda anomala che li avrebbe potuti travolgere . Come nelle piu’ belle favole a lieto fine, Costa ne uscirà vincitrice e col tempo, si rafforzerà le ossa messe a dura prova da questo grande impegno.

37Foto #CostaConcordia #IsoladelGiglio #Operazioni di rigalleggiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manca poco alla partenza di Concordia dall’isola, martedì 22 salperà trainata da potenti rimorchiatori oceanici e raggiungerà Genova, dove era stata terminata ed allestita, nello stesso cantiere di Pegli che l’aveva vista partire per il suo primo viaggio. 22Foto #CostaConcordia #IsoladelGiglio #Operazioni di rigalleggiamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come non si conosce il destino delle persone anche per le ” cose” non si sa la loro fine, certo è che Concordia ha avuto un travagliato inizio, con quella bottiglia che durante il battesimo non si è rotta contro lo scafo e che ha sollevato tra la folla presente un OHHHHH di stupore e dispiacere. Si sa i naviganti per tradizione sono molto superstiziosi, ma contro il destino nulla puole ,nemmeno le trecce di aglio che spesso erano presenti sul suo ponte di comando.

Blogger Rosalba Scarrone Amministratore Liveboat.it

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