Al varo tecnico di Costa Diadema, io c’ero!!

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Varo tecnico Costa Diadema Vorrei dedicare una pagina del mio blog a Costa Diadema,grandi aspettative tra i croceristi per questa nuova unità della flotta Costa Crociere, fermento ed attesa legati al desiderio di scoprire una nave totalmente differente e di una stazza importantissima. Dopo anni che mi occupo di navi e crociere, a novembre 2013 ho assistito per la prima volta ad un varo tecnico. Forse alcuni di voi non sanno di preciso di che si tratta, ve lo racconterò attraverso le emozioni che ho provato nel viverlo. Innanzitutto grazie a Costa Crociere per avermi invitata e ospitata durante l’evento. Era il 15 novembre 2013 in una mattina di pioggia intensa quando ho raggiunto porto Marghera e sono entrata in Fincantieri, man mano che il bus si avvicinava alla nave la sua mole appariva sempre maggiore e anche se si stagliava in un grigissimo e triste cielo novembrino, il gran pavese di bandierine, che la vestiva a festa, sventolava allegro in segno di saluto. Costa Diadema a Marghera per il varo tecnico   Era stata montata una tettoia sopra al palco,per riparare i presenti durante la cerimonia, molte autorità, i giornalisti e specialisti del settore uniti ai dipendenti di Fincantieri con i loro elmetti, bianchi gialli e arancio. Vi sono diversi tipi di vari, varo scivolato laterale ,una tecnica utilizzata specialmente nel caso in cui il cantiere si trovi sulla riva di un fiume o di un lago, una tipologia di varo solitamente utilizzata per navi di dimensioni piccole. Il varo scivolato di poppa,  quando la nave viene costruita sullo scalo, si ha il varo di tipo tradizionale o scivolato. Lo scalo è un grande piano inclinato sul quale viene costruito lo scafo della nave, quando la nave deve essere varata, la si fa appoggiare su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo (cioè quando la bottiglia si infrange sulla prora), gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua. Varo carrellato da pontone, a nave, costruita nel cantiere in posizione livellata, al momento del varo viene trasferita su un pontone galleggiante (o su un bacino galleggiante) ancorato al molo del cantiere stesso utilizzando dei carrelli semoventi.   Per Costa Diadema una nave di notevoli dimensioni, è avvenuto il varo tecnico o per galleggiamento in bacino, esiste un numero esiguo di bacini di costruzione e sono disponibili solo nei grossi plessi cantieristici, uno di questi è quello di Fincantieri a Marghera. In questo caso  il varo consiste solamente nel primo galleggiamento della nave, che si attua allagando il bacino stesso.  Come per ogni battesimo era stata scelta una madrina, quest’anno Costa Crociere, ha deciso di selezionarla tra le croceriste piu’ affezionate, a mio parere anche a voler ribadire quanto per la Compagnia siano importanti i suoi clienti, che anche in un momento difficile come quello del naufragio del Concordia, non l’ hanno mai abbandonata , sostenendola col cuore e continuando a scegliere le crociere Costa per le loro vacanze.   Medaglia commemorativa varo tecnico Costa Diadema E’ stata Franca Grasso di Catania a tagliare il nastro che ha fatto infrangere la bottiglia sullo scafo, emozionatissima e coinvolta come credo mai nessuna madrina prima d’ora. Vi rendete conto amiche che avrebbero potuto scegliere una di noi? Una semplice cliente che ha varato una nave da  tonnellate davanti a personalità giunte da tutto il mondo!! Costa è stata veramente grande in questo! Ha capito che i suoi clienti da anni le hanno donato il cuore e che era al cuore che si doveva puntare per continuare a farsi amare come sempre. Non è mancata la preghiera del cappellano e la sua benedizione, il discorso del Presidente Thamm e poi protagonista lei Franca che con un taglio netto deciso ha fatto infrangere la bottiglia  e ha dato l’avvio al riempimento del bacino. Io mi trovavo sotto al palco a pochissima distanza, con la mia telecamera pronta a cogliere la giusta inquadratura per inviarla in diretta agli utenti del forum in trepidante attesa. Ho sentito arrivare su di me il liquido uscito dalla bottiglia misto alla pioggia che continuava a battere incessantemente, ho sentito suonare la sirena, visto la schiuma bianca del mare che cominciava ad inondare il bacino, ho letto negli occhi dei presenti, aspettativa per il futuro, l’orgoglio di essere un’azienda italiana di successo conosciuta in tutto il mondo, la gioia di condividere un momento così bello ed importante. Michael Thamm ,Josef farcus Dopo il primo momento nel quale come un’automa continuavo a girare il video, mi sono voltata verso il palco ed ho visto gente che saliva per salutare il Presidente Thamm, l’architetto Farcus e congratularsi con la madrina, come potevo trattenermi!! Sono salita anche io imbacuccata nel mio giaccone nero, il cappuccio alzato per ripararmi dalla pioggia e tanta gioia di esserci, in quel momento non ho controllato se avevo ancora un po’ di rossetto sulle labbra, se tolto il cappuccio ero spettinata, se i miei occhiali erano bagnati dalla pioggia, pensavo solo che ero li. Il Presidente Thamm mi ha vista e s’è avvicinato per salutarmi e scherzosamente gli ho proposto un selfie,  era sorridente e disponibile come sempre, gentilissimo e simpatico anche il geniale Farcus, mi sono poi avvicinata alla madrina Franca, lei sapeva che sarei stata li, l’aveva avvisata un amico comune, ci siamo però conosciute su quel palco, le ho fatto una breve video intervista perchè volevo immortalare quella luce negli occhi e quel bel sorriso. Ancora qualche ripresa alla nave, ai suoi balconi al ponte uno, una novità di questo progetto, alla sua linea comunque slanciata nonostante la mole!! Poi tutti alla conferenza stampa all’interno di Fincantieri.
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