Cagliari , Terminal crociere e banchina merci: maggio d’oro al porto

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La Nuova Sardegna 28/4/2012

L’incontro dei presidenti delle Authority italiane occasione per annunciare gare, inaugurazioni e piccoli bilanci

assoporti

Nasce anche un “Progetto Cagliari”

Il documento che verrà presentato al congresso nazionale di Assoporti ha già un nome: “Progetto Cagliari”. Perché ieri i presidenti venuti da tutta l’Italia hanno dato atto all’authority locale di avere avuto la buona idea di studiare assieme un rilancio della portualità italiana con proposte da sottoporre al Governo, senza aspettare che sia questo a dettare gli indirizzi. Assoporti è un’associazione che sta cercando una riorganizzazione interna: forse a Cagliari l’ha trovata.
CAGLIARI È stato convalidato ieri mattina il fermo di Stefano Putzulu, 31 anni catechista e maestro dell’istituto dei Salesiani di Selargius che, interrogato dal gip si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’insegnante, difeso dall’avvocato Carlo Beato, è finito in carcere martedì scorso con l’accusa di aver tentato atti sessuali con due suoi studenti, entrambi tra i 10 e 13 anni. Stando alle indagini – coordinate dal pm Rita Cariello – a incastrare il catechista ci sarebbero un centinaio di sms dal contenuto inequivocabile che l’insegnante avrebbe inviato ai ragazzini. Messaggi chiari come le sue intenzioni: sempre stando all’inchiesta, il docente aveva in programma di passare dalle parole ai fatti durante la gita scolastica organizzata a Villanovaforru, che prevedeva due notti in albergo. E proprio in hotel è scattato l’intervento della polizia che da almeno un mese teneva sotto controllo Putzulu. Subito dopo l’arresto il docente ha scelto di non rispondere alle domande del pm e del giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia. Il gip Giorgio Altieri ha così convalidato il fermo riservandosi di decidere sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dal difensore dell’imputato.
CAGLIARI Il 3 maggio si aprono le buste della gara per il terminal crociere del molo Rinascita che sarà costruito con una tensostruttura e gestito per diventare home port, cioè porto di partenza, per gli armatori che organizzano le crociere nel Mediterraneo. E’ prevista per maggio la firma dell’accordo con il porto di Montevideo che ha scelto Cagliari per far crescere il commercio di carni destinate all’Africa e non finirà il mese senza l’inaugurazione del molo di San Bartolomeo, l’attesa parte dello scalo destinata alle attività sportive che, si racconta senza troppo mistero, ha attirato l’attenzione di Cino Ricci intenzionato ad avviare una scuola di vela e di un imprenditore della nautica interessato all’idea di aprire qui uno show room di barche. Poi: il 14 maggio si inaugura la banchina al porto canale destinata alle merci che ora affollano lo scalo storico e in particolare il molo Rinascita. Ancora: gli sconti sulle tasse di ancoraggio cominciano a produrre effetti, un nuovo cliente sta per firmare un contratto per servirsi del porto canale. Il porto cresce e secondo il presidente dell’authority, Piergiorgio Massidda, bisogna crederci nelle sue enormi possibilità di sviluppo. Ieri il raduno dei presidenti delle autorità portuali italiane è stata una prova riuscita: in preparazione del congresso nazionale di Assoporti che si terrà a metà giugno, i presidenti hanno accettato la proposta di Cagliari di incontrarsi prima per ragionare sui problemi e sulle prospettive della portualità italiana con lo scopo di promuovere un’azione congiunta che dia forza e visibilità ai porti italiani schiacciati dai potenti e continuamente rinforzati porti del nord Europa e minacciati dalla concorrenza del nord Africa dove la burocrazia non si sa neppure cosa sia e i costi sono molto vicini allo zero. Il comitato dei tre saggi che si è informalmente costituito metterà in fila problemi, soluzioni, proposte e arriverà al congresso di Assoporti con un documento da presentare al Governo dove grandi esperti della portualità italiana suggeriranno su quali obbiettivi puntare per aumentare la forza economica dei porti che già, spiegano i tecnici, rappresentano il 3 per cento della ricchezza prodotta in Italia. Massidda è convinto che il lancio del porto di Cagliari passi anche attraverso questa alleanza nazionale fra scali: la concorrenza stretta non se la può permettere più nessuno degli scali italiani perché qualunque altro porto europeo o africano può schiacciare da solo il singolo scalo del Bel Paese. Anche la zona franca di Cagliari, se aggiornata, può diventare un punto di forza non sgradito agli altri porti. (a.s.)

 

da: casteddu online

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