Concordia , si sposta più di un centimetro all’ora , interrogata Domnica

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(AGI) Grosseto, 1 feb. – Lo scafo della nave Costa Concordia si e’ mosso di 7,5 centimetri in sette ore, probabilmente a causa dei forti venti e del mare forza 4 che in questo momento si registra sull’isola. Nelle prime ore di oggi, le strumentazioni tecniche a disposizione della struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Costa ‘Concordia’ hanno rilevato accelerazioni del movimento della prua della nave dell’ordine massimo di 1,5 centimetri l’ora, per complessivi 7,5 centimetri nell’arco di 7 ore. Tali accelerazioni – gia’ registrate in occasioni precedenti, soprattutto in concomitanza delle fasi di discesa della marea e che risentono anche delle condizioni meteo-marine in atto – al momento sono rientrate e i valori si attestano sui 2mm l’ora.
Gia’ in precedenza, si legge in una nota, il Comitato Tecnico Scientifico aveva stabilito, per meglio comprendere la dinamica di questi movimenti, di implementare il monitoraggio visivo sulle parti della nave a contatto con il fondale marino, non appena le condizione del mare consentiranno l’installazione dei dispositivi. Prosegue il monitoraggio strumentale in stretto raccordo tra i Centri di supporto tecnico-scientifico a disposizione della Struttura del Commissario delegato e il costruttore della nave, che ha individuato punti strategici dello scafo su cui posizionare ulteriori marker. Il Comitato Tecnico Scientifico riunito stamattina prosegue, inoltre, l’esame del piano operativo di gestione dei materiali e dei rifiuti presenti a bordo della nave presentato dalla societa’ armatrice lunedi’, in vista della sua approvazione definitiva prevista per la prossima settimana. Il marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche che sta interessando gran parte del Paese, intanto, ha colpito anche l’Isola del Giglio dove, dalla serata di ieri, si sono registrate precipitazioni sparse con locali rovesci e un contestuale aumento della ventilazione, con conseguente incremento del moto ondoso. Nel corso della mattinata la Capitaneria di Porto e i mezzi Smit-Neri sono intervenuti nell’area circostante la nave per la risistemazione delle panne assorbenti spostate o danneggiate a causa delle condizioni di mare molto mosso, mentre personale dei Vigili del Fuoco ha effettuato ricognizioni intorno alla nave, per recuperare detriti provenienti dal relitto e monitorare in particolare l’area della piscina dove si sono verificati distacchi delle vetrate. E’ durato sei ore l’interrogatorio di Domnica Cemortan nella caserma dei carabinieri di Marina di Grosseto. La giovane moldava, secondo alcune testimonianze vista in plancia con il comandante Francesco Schettino prima del naufragio, e’ stata ascoltata dai Pm della Procura di Grosseto che indagano sulla tragedia della Costa Concordia. La donna e’ stata fatta salire su un’auto con la quale si e’ allontanata.

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