Catania da scoprire anche in crociera, scalando al Catania Cruise Port.

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Scalare a Catania, su una nave da crociera, al CCP, è sempre una bellissima ed indimenticabile avventura. Informazioni e consigli su questo scalo siculo.

La Sicilia è l’isola più grande del mare Mediterraneo e la regione più estesa d’Italia, parto da questo perchè l’area geografica siciliana, che vi voglio raccontare oggi, è solo una piccola parte di un universo a mio avviso davvero speciale.

Le Compagnie da crociera scelgono scali, che oltre a possedere tutte le caratteristiche per attraccare in sicurezza e le specifiche gestionali di alto livello, possano soprattutto offrire ai passeggeri sbarcanti dalle loro navi, un’ampia scelta di escursioni, che permettano loro di scoprire al meglio il territorio. Serve sicuramente una grande organizzazione, necessitano di molti bus e guide, perfezionare l’accoglienza per un gran numero di passeggeri non è cosa semplice, dietro ci sono molti studi di settore ed impegno. Da sottolineare che sulle escursioni le Compagnie offrono il massimo in termini assicurativi e di certezza del rientro.

Resta però una fascia di passeggeri che preferisce sbarcare in autonomia ed optare, o unicamente per la scoperta della città nella quale si trovano, oppure per tour personalizzati o organizzati per piccoli gruppi.

Non sempre nei porti si trova ciò che si desidera, in primis un Punto Informativo professionale e che offra uno spettro di varie opportunità per visitare la zona.

Al Catania Cruise Port, gestito dalla stessa società del porto di Cagliari, la Global Ports Holding, l’accoglienza è garantita, potreste persino trovare ad attendervi, come è già successo, un cantastorie coi pupari, oppure un coloratissimo carretto siciliano sul quale potervi scattare le foto, o come benvenuto un assaggio di granita al limone e brioche.

Una destinazione è un luogo, fatto di profumi, musica, sapori, colori, tutto ciò è quello che si deve percepire sbarcando da una nave da crociera!! Al Catania Cruise Port danno il massimo, ed io che conosco le persone, che con tanto cuore se ne occupano, posso dirvi che ci lavorano moltissimo affinchè questo si realizzi.

La gestione dei servizi è affidata all’Associazione culturale Sicilia in forma (brand Comuni Amici Presidente Ettore Messina)

Al Punto Informazioni operano:
– Francesca Avolio SUPERVISOR e
– Rachele Sammartano

Vediamo quindi quanto è importante avere in porto un Punto Informativo di un certo livello e che non si limiti a distribuire cartine o materiale pubblicitario.

La Sicilia, non è purtroppo ben servita dai mezzi pubblici, spostarsi in autonomia è difficoltoso e per mete fuori dal circuito cittadino non è consigliabile, vista la scarsa frequenza delle corse programmate. Per spostarsi a bolte e’ necessario affidarsi a mezzi privati.

Come spesso capita, fuori dai porti si trova chi propone escursioni, tra i molti, non sempre si trovano guide turistiche certificate o con mezzi idonei al trasporto di turisti, un buon consiglio è di affidarsi ai suggerimenti del Punto Informazioni.

Effettuare un tour cittadino è facile, la bellissima Piazza del Duomo, col suo maestoso Municipio, si trova a pochi passi. E’ proprio li che sbarcando da una nave da crociera, percepirete i veri profumi di Sicilia. Impossibile non effettuare subito una sosta al Bar Prestipino, tenetevi leggeri a colazione, perchè a Catania la si deve fare con granita e brioche, anzi “brioscia” come dicono in città.

Granita siciliana di Prestipino Catania

I gusti alla frutta sono strepitosi, ma per curiosità provatela anche al cioccolato o pistacchio, è talmente cremosa che stenterete a credere che sia una granita.

Sulla destra della piazza di fronte al Comune, la fontana dell’Amenano o del lenzuolo, denominata così perchè l’acqua scende da una grande vasca e si spande in un sottilissimo velo, liscia e tesa proprio come un lenzuolo.

Alle spalle della fontana “A Pescaria” il mercato più antico e tradizionale della città, oltre a frutta e verdura o prodotti tipici, predominano i banchi di pesce freschissimo. Lo sapete che la produzione ittica della Sicilia costituisce circa un quarto della produzione italiana? Il pesce, in abbondanza, fa bella mostra di se sfoggiando la sua freschezza e attanagliando lo sguardo coi suoi meravigliosi colori.

L’elemento arabo in Sicilia è tra quelli che influenzano maggiormente molte delle tradizioni gastronomiche. Parlando di suoni o curiosità, che dovranno avvolgerci durante la nostra scoperta della città, uno è la cantilena arabeggiante di certi venditori del mercato che decantano la loro merce, oppure l’uso del saluto col bacio sulla guancia tra uomini.

Per quanto riguarda il cibo, in molti ristoranti si trova il cous cous di pesce, il colore e i profumi che compongono il piatto lo rendono una vera e propria festa. La semola di grano duro, la cipolla, l’olio di oliva, la cannella, l’alloro, l’aglio e il prezzemolo, le mandorle e il limone, il concentrato di pomodoro e la menta rendono questo piatto di pesce veramente unico. Al Catania Cruise Port vi consiglieranno i migliori ristoranti.

Per assaggi veloci niente di meglio dello street food, si sa noi crocieristi, scendiamo dalle navi satolli , ma non disdegniamo mai di assaggiare il cibo locale, questo perchè non si può dire di aver conosciuto un luogo senza ricordarne anche i sapori. Inimitabili i dolci (cannoli, cassate) con la ricotta o la pasta di mandorle, oppure i canditi di agrumi che hanno proprio il gusto di Sicilia. Da Prestipino troverete tutti questi dolci anche in formato mignon, sembra fatto a posta per noi crocieristi vero?

La pasta di mandorle, molto utilizzata nella preparazione dei dolci, è inoltre l’ingrediente della cosiddetta “frutta di marturana“, piccoli dolcetti che imitano la frutta nelle forme e nei colori, spesso raggiungendo un incredibile realismo. Ditemi com’è possibile non portarne qualcuno a casa!!

Lo street food a Catania è ormai un vero e proprio culto e non c’è ora del giorno o della notte, che non sia possibile assaporarlo, tra le viuzze e le piazze del centro storico.

Catania però è principalmente cultura, si tratta di una città universitaria dove proliferano associazioni culturali e l’attenzione degli amministratori locali verso la conservazione dei tesori della città è alta. Come vedete dalla mappa vi sono molti musei e palazzi visitabili e li troverete veramente molto vicini al porto.

Durante la mia ultima visita, accompagnata dal Dr. Salvatore Lo Giudice, funzionario dell’Assessorato alla cultura del  Comune di Catania, ho ripercorso alcune imperdibili realtà, già visitate in precedenza, bello riuscire a focalizzare lo sguardo su particolari che si erano persi ed ascoltare il suo racconto, con un intercalare amabile ed esperto, è stato un grande privilegio.

Il Teatro Romano posto nel cuore della città, Le Terme Achilliane, l’Arcivescovado, dove è custodito il fercolo di Sant’Agata, e il Castello Ursino, non possono che stupire e regalare al visitatore un’ampia visione del patrimonio culturale cittadino, che naturalmente è molto maggiore ma che, durante la visita di una sola giornata, non si può che godere a comparti.

Il Museo Civico, e’ all’interno del Castello Ursino ed è importante meta di studio di archeologi, storici e restauratori, è il museo più importante di Catania per la vastità e varietà delle collezioni.

Dalle tavolette bizantineggianti del XV secolo, agli olii su tela del XIX secolo, una ricchissima pinacoteca, alla quale si aggiungono numerosi reperti archeologici di epoca ellenistica e romana. Innumerevoli vasi greci, monete greche e romane, portali del XIII e XV secolo, incisioni, stampe, paramenti sacri e oggetti artistici ornamentali di diverse epoche. Tutte le collezioni sono oggi di proprietà del Comune di Catania.

Catania è un’ ottima base per le visite sull’Etna, patrimonio dell’UNESCO, si tratta della montagna più alta tra le isole del Mediterraneo e lo strato vulcanico più attivo nel mondo. Comprende 19.237 ettari disabitati sulla parte più alta della costa orientale della Sicilia.

 

L’attività eruttiva quasi ininterrotta, continua a influenzare vulcanologia, geofisica e altre discipline scientifiche della Terra.

Gli amanti del trekking trovano, nei suoi aspri e arditi percorsi un’ottima palestra sulla quale spingersi anche in competizioni amatoriali o professionistiche.

Flora e fauna endemiche e la sua attività lo rende un importante laboratorio naturale per lo studio dei processi ecologici e biologici. Per raggiungere l’Etna da Catania bastano 33 km. si tratta di un’esperienza di grande impatto emotivo, merita sicuramente, pensate che dal lato nord, quello appunto più vicino a Catania, si può salire fino a guardare dentro al vulcano!! Impossibile? Incredibile? No vero! La risalita fino a 3000 metri, partendo da Piano Provenzana, a quota 1800, viene effettuata con le jeep condotte dalle guide, TUTTI possono partecipare a questa esperienza!

Non esistono barriere architettoniche, basta poter occupare un normale posto auto, diverso è invece raggiungere la bocca del vulcano, si tratta di un'”arrampicata” lungo un percorso sconnesso di circa 2 km. in questo,caso solo chi è in perfetta condizione fisica, può affrontare con sicurezza l’ultimo tratto di percorso a piedi, in realtà non difficilissimo, ma ognuno di noi deve capire dove arrivano le proprie forze, in ambo i casi queste sono esperienze indimenticabili.  Serve un giubbotto e soprattutto un copricapo per ripararsi dal vento, si solleva molta cenere, per cui anche gli occhiali da sole si rivelano indispensabili. Io mi sono fermata a quota 3000.

Camminando sull'orlo del cratere di Nord Ovest dell'Etna

Camminando sull’orlo del cratere di Nord Ovest dell’Etna

salendo verso il cratere nord ovest dell'Etna

Uniti verso la cima del monte Etna

Proprio in località Etna Nord ci sono i crateri dai quali si è scatenata, nel 2012, la più importante eruzione degli ultimi decenni. Con le jeep si attraversa la colata fuoriuscita, lungo un sentiero che costeggia il canale di scorrimento lavico, un profondo canyon inciso dall’enorme massa magmatica, che ha invaso e distrutto parzialmente la secolare Pineta Ragabo. Dalle mie foto potete vedere che cosa è rimasto della pineta, mentre tutte le strutture turistiche sono state ricoperte di lava, oggi a testimonianza spunta solo il tetto del grande albergo.

A Piano Provenzana vi è anche la stazione sciistica, che come sfondo panoramico non ha cime rocciose, ma il mare, la pineta le conferisce però un paesaggio quasi alpino. Bellissimo quindi effettuare un’escursione in località Etna Nord in tutte le stagioni, anche in inverno quando il blu del Mar Ionio si staglia davanti, a contrastare il bianco della neve e durante le risalite con le jeep, a piedi, o con gli sci, si avranno sempre in vista i 3300 metri del cratere fumante di Nord Est.

Etna innevato

L’Etna innevato visto dal Catania Cruise Port

Etna non è solo lava, escursioni o impianti sciistici, il fertile suolo vulcanico si presta per molti generi di colture, importantissimi i preziosi vigneti, che producono uve speciali, che hanno reso la produzione vitivinicola etnea famosa in tutto il mondo. Lo sapete che c’è un treno che attraversa le pendici dell’Etna e passa proprio tra i vigneti? Il trenino dell’Etna   a bordo del quale si viaggia a ritmo della ” muntagna ” da centovent’anni, mezzo indispensabile per godere e capire gli ingredienti che danno vita alla vocazione vitivinicola di questa terra.

L’Associazione Strade del Vino dell’Etna, promuove percorsi guidati da un’esperta enologa la dott.sa Valeria Carastro, presente anche durante il nostro tour, utilizzando l’automotrice a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea, proseguendo poi col  Wine Bus alla scoperta delle più belle cantine del territorio, dove degustare i vini dell’Etna. Potrete prenotare dal Punto Informativo del porto.

 

Durante la mia visita siamo stati ospiti della Tenuta Destro Pastizzaro,  all‘interno della pregiata area D.O.C. dell’Etna, in una tra le zone più ricche di storia della Sicilia orientale.
Abbiamo pranzato all’interno della proprietà  padronale, con visita alla storica pressa ed alle cantine.

Cantine Destro

La particolarità di questa azienda è che raccoglie l’uva e la pressa quasi in simultanea, impedendo così la fermentazioni dei grappoli, fermi al sole, che ne altererebbe il risultato della produzione finale. La proprietà tiene moltissimo alle sue vigne ed utilizza unicamente mano d’opera locale, impartendo rigidi dettami sulla raccolta dei grappoli. A noi visitatori hanno offerto una straordinaria ospitalità, con cibi tipici innaffiati dalle loro migliori bottiglie di vino dell’Etna.

 

A questo proposito, voglio suggerire a tutti gli appassionati di vini, innanzitutto di chiedere al terminal crociere informazioni su questa escursione, ma anche che potranno acquistare quanto di meglio offrono le varie cantine, facendosi spedire il vino direttamente a casa, io l’ho fatto ed ho reso felici i miei famigliari.

La destinazione Etna non è nemmeno solo di carattere agricolo, il turismo porta un gran numero di persone su queste pendici, dove, oltre ad altre strutture, ricettive è sorto anche un bellissimo Golf Club Il Picciolo, in una grandissima antica tenuta padronale, dove la vista spazia sul vulcano ed i Monti Ebridi.

Questo campo fu progettato dall’architetto Luigi Rota Caremoli, unico italiano ad essere ammesso al British Golf Course Architects. Le 18 buche sono state inserite sulla nera pietra lavica dell’eruzione del 1916, un campo da golf emozionante che segue le naturali curve del terreno ed è sviluppato su 44 ettari.

Lo scalo a Catania può quindi accontentare anche gli appassionati di questo sport, si tratta di un campo sul quale si può giocare tutto l’anno. Il Picciolo è un bellissimo Resort & SPA posto a 600 metri di altitudine, al riparo dalla calura estiva, ma con clina invernale temperato. La struttura offre anche una prestigiosa opportunità, quella di effettuare escursioni in elicottero, fino a 5 passeggeri, per ammirare l’Etna dall’alto ed avvicinarsi ai crateri per splendide fotografie.

Partner di questo Fam Trip anche il B&B Piazza Duomo a Catania e La Country House Torre del Gheppio a Linguaglossa.

Ceramiche di Caltagirone

Altra passione dei crocieristi sono i souvenrs e gli oggetti d’artigianato locale, mai scordare di proporli per le visite guidate, amano però essere lasciati liberi di decidere dove e che cosa acquistare, i suggerimenti sono sempre ben accetti, ma è d’obbligo lasciar loro del tempo libero a disposizione. La città di Catania è ricchissima di negozi , soprattutto per le vie che si diramano da Piazza del Duomo fulcro politico, religioso e turistico della città.

I gentilissimi gestori del B&B Duomo possiedono un fornitissimo negozio di souvenir proprio adiacente al portone di ingresso!! Vedrete che il giorno della vostra partenza, se deciderete di soggiornarvi imbarcando a Catania, ( e ve lo consiglio per bellezza e posizione ) si offriranno di custodirvi le valigie finchè lo desiderate, permettendovi così di visitare in libertà la città.

Vi ricordo, che gli scali crociera in Sicilia permettono di trovare clima mite tutto l’anno, molteplici e bellissime le città ed i siti archeologici, visitabili da Catania, come descritto in un mio articolo risalente allo scorso anno.

Scopriamo insieme la Sicilia Orientale e le sue bellezze: Fam Trip CCT ottobre 2016

I vandali, gli Erulo, i bizantini, gli arabi, i normanni, gli svevi, gli angioini, gli aragonesi, gli spagnoli, i piemontesi, gli austriaci, i borboni  conquistarono ed abitarono questa meravigliosa isola del Mediterraneo.Tra il 1860 e il 1946 la Sicilia fu sotto il dominio del Regno d’Italia e a partire dal 1946 divenne una regione a statuto speciale della Repubblica Italiana.

La riflessione ora è questa: ma come mai per moltissimi anni vi è stata massima attenzione e voglia di conquista da parte di tanti popoli, verso questo immenso tesoro oggi abbandonato a se stesso e con tante difficoltà? Ormai quello che è stato fatto in passato è irrecuperabile, ma molte persone sono cambiate, come la loro mentalità, c’è gente armata di cuore e passione che vuol bene alla sua terra, che poi appartiene a tutti noi italiani, persone pronte a farla sfavillare come la pietra più luminosa del grande diadema che è la nostra nazione, ricca di coste, storia, cultura, come nessun’altra.

Sono molto vicina a tutto lo staff ed ai collaboratori del Catania Cruise Port, che si stanno impegnando moltissimo per far dell’accoglienza del loro porto, il fiore all’occhiello di una realtà portuale in via di sviluppo, che ha superato e sta ancora lottando contro molte difficoltà.

Ad aiutarli c’è la bellezza di un territorio unico che renderà una crociera nel Mediterraneo una gran bella vacanza!

Rosalba Scarrone

Amministratore e blogger di

www.liveboat.it

 

 

 

 

 

 

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