Costa Concordia pian piano si rialza davanti al mondo intero.

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Costa Concordia pian piano si rialza davanti al mondo intero.

 

Oggi 16 settembre 2013, le operazioni di rotazione del Costa Concordia, hanno tenuto il mondo incollato ai televisori.

La straordinarietà dell’evento, un’operazione mai realizzata prima, ha portato sull’isola del Giglio, piu’ di 400 giornalisti ed operatori accreditati, per i quali è stata montata una tensostruttura, dove nell’arco di tutta la giornata si sono tenute le Conferenze Stampa .

Questa mattina all’alba, causa maltempo, è slittato l’inizio dei lavori che è poi avvenuto verso le 9.

La rotazione dell’enorme relitto, ha raggiunto i 10° verso le ore 14, alla Conferenza Stampa delle 24 si è spiegato che da 15 minuti era terminata la fase uno, che prevedeva l’uso di catene e verricelli ed era cominciata la fase due col riempimento dei cassoni, in modo da zavorrare e riportare la nave in assetto verticale.

La seconda fase è iniziata con una rotazione di circa 24°, si era pensato inizialmente di poter iniziare a 20°ma si è posticipato.

L’intera operazione sarebbe dovuta durare 12 ore, ma nell’arco della giornata vi sono stato piccoli inconvenienti subito risolti, che hanno creato ritardo.

Ad ora che sono le ore 1 del 17 settembre, non si è rilevato alcun sversamento di liquido o gas inquinanti, un largo cordone protettivo è comunque stato montato attorno al relitto  nell’eventualità di fuoriuscita di liquidi racchiusi all’interno della nave. Maggior preoccupazione la danno le scorte di oli o detersivi, meno le scorte alimentari che si presume si siano dissolte, un’enorme fornitura, che riempiva le cambuse di quel piccolo universo che era Costa Concordia.

Con il completamento della rotazione, si chiuderà un altro importante capitolo di questa triste e sconcertante vicenda.

La nave verrà fissata alla struttura sottostante , creata appositamente per questo uso, verranno poi posizionati altri cassoni sul lato ora sommerso e solo la prossima primavera verrà trainata e lascerà il Giglio, verso un porto ancora da stabilire, che ne curerà lo smantellamento.

Sono molti i porti che si contendono questa commessa, molta anche la manodopera che sarà necessaria.

Al momento vi sono 500 uomini che stanno lavorando  anche di notte alla luce di potenti riflettori.

Chiudo questo articolo augurando a tutti coloro che sono impegnati in questo titanico progetto di riuscire nell’impresa e di riuscire finalmente a ritrovare i corpi delle due persone che ancora mancano all’appello e renderle ai propri cari.

Le prime luci dell’alba  sveleranno al mondo uno scenario completamente diverso, un gigante abbattuto che risorge e torna in posizione eretta!

Peccato però che non vi sia un futuro per questa nave molto amata dai croceristi, la sua sarà solo una breve risurrezione in attesa di una triste fine.

Rosalba Scarrone

 

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