La Stampa un articolo su di me !! Non ci posso credere.

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La Stampa ha pubblicato,un articolo su Rosalba Scarrone amministratore e blogger di Liveboat.

Come nasce Liveboat

Innanzi tutto ringrazio il giornalista Pierpaolo Cervone, storico ed amatissimo ex sindaco di Finale L., per avermi dedicato questa intervista, poi desidero raccontarvi com’è nato Liveboat.

Articolo Ro La Stampa

n questa foto sono con Pina Sommella, collaboratrice ed amica.

 

Qualche tempo fa,sarebbe stata solo una remotissima ipotesi, poter avere un posto tra le pagine del quotidiano La Stampa.
Non solo un trafiletto, ma bensì un lungo articolo, con tanto di foto.
Si sa, la vita supera sempre la fantasia ed anche in questo caso, un remoto pensiero si è trasformato in realtà.
Quando lo scorso anno mi sono presentata all’ufficio polizia del mio paese, Finale Ligure, per rifare la carta d’identità, alla domanda, dell’impiegato: ” Cosa inserisco come professione, sempre casalinga?” Ho riflettuto e mi son detta, che tutte le ore che da anni stavo dedicando a LIveboat ed al mondo delle crociere, meritavano un’identificazione diversa, ho così risposto: “No, scriva pure blogger!” Dopo una breve consultazione col suo superiore mi ha detto:” Va bene”.
Quel giorno sono diventata ufficialmente una blogger, anche se ufficiosamente lo ero dal 2009, dopo aver aperto il sito Liveboat.
Da cosa nasce la spinta ad aprire un forum sulle crociere? Cosa spinga altri, non lo so, nel mio caso, sono certa che sia stata la voglia di condividere, con chi nutriva la stessa mia passione , emozioni di viaggio in crociera, foto, filmati e soprattutto la particolarità di farlo in diretta. Tenete presente che nel 2009, le difficoltà erano enormi per i collegamenti dalle navi, magari in mezzo all’oceano Atlantico o in un remoto villaggio dello Yemen , come l’antica Zabib. Ho riflettuto su cosa mi spingeva ed ho dedotto di avere nel DNA questa caratteristica. Pensate che quando avevo 18 anni, mi ero appassionata moltissimo alle radiotrasmittenti. Mi piaceva riuscire a collegarmi col mondo intero e scambiare cartoline postali con altri ragazzi di nazionalità e culture diverse, ma con un’unica passione. Piu’ da lontano avveniva il collegamento e maggiore era la mia soddisfazione. Era un po’ come viaggiare , anche se solo con gli occhi di altri. Ero diventata senza saperlo una CIBI, anche in quel caso era la tecnologia che la faceva da padrona ed era la radio, com’è ora il PC, il supporto al desiderio di condivisione e diffusione.
Imparare ad usare il computer e a capire meglio il funzionamento del dietro le quinte di un sito e un forum, non è stato uno scherzo, molto piu’ difficile di imparare ad usare un “baracchino” o acquisire il linguaggio da radioamatore. Alla base però tanta passione ed al fianco, un amico molto caro ed importante, Adriano Sancassani ,che mi ha guidata e supportata, beh si anche sopportata a volte, perchè sarà un pregio o un difetto, ma quando mi viene un’idea, la vorrei realizzata al momento stesso nella quale l’ho pensata. Lui è con me, da quando c’eravamo lanciati nell’avventura della nave virtuale, svoltasi sul primo forum del quale ho fatto parte crocieristi.it ed oggi co amministratore di Liveboat.
Quando ci si dedica ad un progetto su internet, va messo in conto di dedicargli moltissime ore, molte di piu’ di quello che si potrebbe immaginare. Si incontreranno all’inizio enormi difficoltà, si perderanno le notti, ci si scervellerà a capire il perchè non si ottengono i risultati sperati, ma quei piccoli progressi e passi avanti, spingeranno ad impegnarsi sempre piu’ e a raggiungere obiettivi sempre piu’ ambiziosi.
Si perde la cognizione del tempo, quando si è di fronte ad un PC e si lavora ad un nuovo progetto, le settimane scorrono come ore, e tutta questa dedizione nel mio caso è alternata alle partenze in crociera, ai collegamenti in diretta e alla partecipazioni a grandi eventi del settore. Tutto magnifico per chi come me ama questo mondo, ma vi assicuro che a volte rientro da un evento e dormo per un giorno intero. Le navi oggi sono sempre piu’ grandi, oserei dire MEGA, lunghissime e con moltissimi ponti, immaginatevi quando in un solo giorno durante un evento o una visita nave devo realizzare un video, scattare le foto per la galleria fotografica e nello stesso tempo, collegarmi in diretta per inviare il materiale dell’evento a caldo!! Per fortuna a volte ci offrono piu’ inviti, in modo che possa partecipare con i carissimi amici , collaboratori che mi affiancano fin dalla nascita di Liveboat, ” lavorare” insieme è un piacere ed è di grande soddisfazione.
Una volta sistemato l’aspetto tecnico , va capito come fare a promozionarlo, senza possibilità economiche legate alla resa stessa del sito. Fin dal 2009 ho pensato di ” sfruttare ” la notorietà, che FB stava acquisendo anche in Italia e ho cavalcato la scia, aprendo i fan club di varie navi da crociera e le pagine legate a Liveboat. Ha sicuramente funzionato e pian piano gli utenti sono arrivati, Liveboat è nato per far sognare, non per allinearsi ad altre realtà esistenti consolidate, la nostra maggior prerogativa è quella di collegarci in diretta e di fornire al lettore, informazioni dettagliate su quella particolare nave o itinerario. Ho notato, che un lungo diario pubblicato al rientro dalla vacanza, non sempre veniva letto nella sua interezza, mentre una cronaca in diretta ,realizzata ora per ora, affascinava e a volte stregava, tenendo i lettori incollati allo schermo. Eravamo i primi a collegarci dall’Oceano Indiano, da India, Maldive, Brasile, Caraibi e tutto live, come nessuno mai aveva fatto prima.
Una volta creato un bel pubblico, serviva convincere le Compagnie da crociera, che la gente ci seguiva e che prima di prenotare veniva a leggere informazioni sulle nostre pagine, o attraverso le dirette dalle navi. Anche in questo caso non è stato facile, in Italia eravamo agli albori del boom dei social networks e la risposta non sempre era positiva, dovevamo pregare per ottenere visite nave. Avevamo necessità di acquisire nuovi contenuti, avere foto inedite delle nuove navi, e presenziare a vari e battesimi allora era solo un’utopia. Col tempo però tutto è cambiato, anche noi blogger ci siamo fatti strada, il nostro “lavoro ” viene riconosciuto ed apprezzato e riceviamo inviti agli eventi piu’ importanti del settore, oltre che alle crociere stampa. Evviva, ce l’abbiamo fatta!!!
Il passaggio successivo era ampliarci, appoggiarci ad un server professionale, comprare un tema di buon livello,e ottenere supporto tecnico da parte di un professionista, ma per far questo servivano un po’ di soldini.
Fino a quel momento Adriano ed io avevamo speso di tasca nostra, d’altronde era un hobby, finchè un giorno, ci dicono:” Ma perchè non monetizzate i vostri contenuti?”
Davvero si può? Come si fa? Abbiamo quindi scoperto Google Adsense , tramite il quale solo concedendo spazi pubblicitari su forum e sito, e monetizzando i video su Youtube, ci avrebbe consentito di guadagnare quel poco, che ci serviva per mantenere il sito e le altre piattaforme. Via allora alla monetizzazione, ma prima s’è pensato di intestare il dominio Liveboat a mia figlia, che essendo una libera professionista avrebbe potuto incassare i soldi della pubblicità, e poi io ormai sono vecchietta, a me basta sapere che Liveboat esiste e continuerà a farlo, tramite mia figlia che lo porterà avanti.
Per chi desidera affacciarsi al mondo dei blogger, consiglio di trovare un argomento amato, ma anche insolito del quale parlare e specializzarsi, ormai i tempi sono cambiati e le realtà web sono moltissime , se vi farete conoscere potrete monetizzare i contenuti, e se per caso uno dei vostri video diventerà virale, come si dice oggi, incasserete anche molti soldi, ma per far ciò, come minimo dovreste filmare il Papa, mentre gioca a biglie in costume sulla spiaggia. Questo solo per dirvi, che è sicuramente un mercato in pieno sviluppo, ma che al momento non è semplice concretizzare e mantenersi con questo lavoro. Potrà però diventare un hobby a costo zero, se ci metterete passione e dedizione.
Buon Liveboat a tutti
Rosalba

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