Quando scalare a Cagliari può essere un tuffo nella tradizione

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Il Cagliari Cruise Port ci porta alla scoperta di Cagliari e del suo magnifico entroterra.1° maggio dedicato alla Festa di Sant’Efisio.

La promozione dei porti è ormai entrata a far parte della mia abituale attività di blogger ed influencer del mercato crociera.
Quando si sceglie di partire con una nave, vi sono due cose basilari che influiscono sulla scelta, l’itinerario e la nave stessa.
Ogni anno le grandi Compagnie da crociera mettono sul mercato nuove unità, a volte gemelle di altre, ma in alcuni casi dei prototipi unici.
La curiosità da parte degli appassionati è tanta e difficilmente rinunciano ad una crociera su una nuova nave, chi invece per la prima volta pensa ad una vacanza per mare, sfogliando un catalogo, focalizza la sua mente principalmente sull’itinerario.
Per quanto mi riguarda le due cose van di pari passo, è vero che la prima meta di un viaggio per mare è la nave, ma è altrettanto vero che è tipico di una crociera lo spostarsi ogni giorno, ed è quindi ciò che la differenzia da un soggiorno in un lussuoso villaggio turistico.


I porti in Italia sono molti, ma non tutti in grado di ospitare navi di grandi dimensioni, come appunto le nuove nate, c’è chi si adatta e fra qualche tempo riuscirà ad offrire ciò che le Compagnie cercano e chi ha la fortuna di possedere già tutti i requisiti. Uno di questi “attori” tra i terminalisti è il Cagliari Cruise Port. Quando a capo di una gestione, di qualunque genere sia, vi è una persona molto capace, pone al suo fianco solo persone che è certo daranno il massimo per l’azienda. E’ stato così fin da subito, quando il team che gestisce oggi lo scalo cagliaritano, ha preso in mano il futuro di una delle più belle destinazioni turistiche italiane, non ancora ben inserita negli itinerari del Mediterraneo. Oggi il porto di Cagliari, non vede unicamente sbarchi dai molti traghetti che collegano la Sardegna alla nostra penisola, ma è diventato uno degli scali preferiti dai crocieristi. Per arrivare a questo risultato è servito tempo, costanza e anche un po’ di fortuna.
La decimazione degli scali nord africani ha spinto le Compagnie a guardare oltre e la grande azione di promozione di Cagliari ed il suo ricchissimo comprensorio, hanno fatto si che arrivassero le prime toccate di navi, grandissime e piene di passeggeri. Tutta la provincia ha respirato ossigeno puro, e ricevuto una sferzata di vita, che si è propagata, non solo nel capoluogo, ma anche verso destinazioni di interesse storico e culturali, che meritavano sicuramente maggiore visibilità.
Un flusso continuo di navi, che soprattutto in primavera ed estate viaggiano a pieno carico e sbarcano migliaia di passeggeri, desiderose di scoprire questa “nuova” destinazione”.


Detto questo, aggiungo che per la promozione del territorio cagliaritano, il Cagliari Cruise Terminal si è avvalso anche della mia collaborazione, da qualche anno, partecipando ad alcuni fam trip, mi son fatta guidare lungo percorsi di insolita bellezza ed interesse ed ho imparato ad amarli.
Quest’anno però, è stata proprio Cagliari città, il fulcro di un viaggio, che aveva principalmente lo scopo di far conoscere una magnifica realtà. Ogni anno il 1° maggio, si svolge in città l’attesissima Festa di Sant’Efisio, per chi come me ed altri ospiti del Cagliari Cruise Port, provenienti anche da oltre oceano, ancora non la conoscevano, è stata una gran bella scoperta.

 


Sant’ Efisio è il patrono della città di Cagliari, un santo amatissimo che viene festeggiato da ben 350 edizioni. Si narra, che il santo guerriero sconfisse la peste che stava decimando il popolo sardo, e in memoria di questo miracolo, ogni anno la statua di Sant’Efisio, ripercorre la strada per raggiungere la località sulla costa dove avvenne il suo martirio. La vestizione della statua e la messa si svolgono nella piccola chiesetta a lui intitolata, nel quartiere di Stampace, la mattina del 1° maggio durante un’emozionante funzione la statua del santo viene condotta fuori dalla chiesa. Il percorso della processione è lunghissimo, danno inizio al corteo le traccas, pesanti carri tirati da maestosi e bellissimi buoi ornati di fiori e paramenti preziosi, sui carri intere famiglie, che coi loro abiti tradizionali e le bellissime decorazioni lasciano veramente a bocca aperta.

 

Seguono donne e uomini in preghiera vestiti con i costumi tradizionali e ornati di gioielli, che provengono da tutti i paesi e città della Sardegna. I preziosi abiti, così diversi tra loro, denotano le antiche discendenze, cavalieri, suonatori di launeddas, confraternite e autorità simbolicamente rappresentate, precedono l’arrivo del fastoso cocchio che custodisce il Santo, i miliziani che lo scortano precedono la numerosa folla di fedeli, che per l’occasione sono giunti non solo da tutta la Sardegna, ma da tutto il mondo. Il Comune di Cagliari ha offerto, anche a noi partecipanti al Fam Trip, un posto in tribuna centrale, un onore ed un gran piacere, poter assistere ad un evento così straordinario da una postazione molto privilegiata.


La processione raggiunge il suo punto cruciale proprio in via Roma, dove sono state montate le grandi tribune, sulla quale viene compiuta “sa ramadura”, la strada viene ricoperta da un tappeto di petali di rose, che inonda i presenti di un inebriante profumo. Dopo alcune soste, la prima prevista a Giorgino, la processione arriverà a Nora addirittura il giorno successivo.

Un grande impegno per tutti, non solo per i partecipanti, anche per le forze dell’ordine, ma Sant’Efisio protegge tutti e nulla di spiacevole accade durante quelle magiche ore. Vi ricordo che via Roma scorre proprio davanti al porto e coi suoi meravigliosi palazzi saluta i passeggeri che entrano in città.

In Italia vi sono incredibili feste popolari di antica tradizione, le commemorazioni dei Santi Patroni sono lo specchio delle diverse culture, di una nazione come la nostra, composta da molte regioni con differenze sostanziali tra loro, e grandi rimembranze storiche, che forse nessun’altra nazione al mondo possiede. Sant’Agata per Catania, San Francesco per Assisi, San Pietro per Roma, San Gennaro per Napoli, ma Sant’Efisio non è da meno dei suoi “onorevoli colleghi”, è un pezzo di storia della città di Cagliari.

Quando visito una città di scalo e desidero raccontarla ai miei lettori, non dimentico mai di far notare, che per approfondire un luogo servono alcuni giorni, in crociera questo non è possibile, ma programmando intelligentemente le nostre vacanze non è difficile aggiungere un soggiorno pre o post crociera e quindi prolungare la vacanza arricchendola notevolmente.

In questo articolo vi suggerisco un soggiorno di almeno tre giorni, che vi consentirà di scoprire un meraviglioso territorio che racchiude una ricchezza particolare, la miglior rappresentazione dell’era nuragica e la potrete toccare con mano entrando nel sito archeologico di Barumini, il villaggio detto Su Nuraxi venne edificato nel II millennio a.C. ed il suo valore storico è stato riconosciuto dall’UNESCO, che lo ha eletto Patrimonio dell’Umanità.

Lo si può visitare con un’escursione, anche scalando in crociera, durante la nostra visita, abbiamo incontrato diversi passeggeri di due navi in porto quel giorno.
La Sardegna è ricca di meravigliosi scorci naturalistici, molto diversi tra loro a seconda dell’area che si sta visitando. La parte sud est dell’isola è molto verdeggiante, a tratti collinosa e coltivata con amore dai suoi abitanti, i campi sembrano giardini e gli alberi di ulivo si lasciano accarezzare dalla brezza, che sempre soffia in quei luoghi, ed i riflessi argentei donano una luce particolare all’occhio del visitatore. Spaziando lo sguardo si vedono ogni tanto ordinati greggi di pecore e allineati filari di vite. Una terra dall’accento spagnoleggiante, retaggio della dominazione del feudatario Azore Zapata, infatti, durante la sfilata di Sant’Efisio le loro mantiglie, i copricapi e i dominanti colori bianco e rosso, stupivano per la loro particolarità destando sguardi curiosi da parte degli spettatori. A Barumini, un sindaco sapiente un giorno acquistò il palazzo Zapata, antica sede dei Marchesi, che ai primi del Seicento, fecero costruire nel punto più alto del paese la loro dimora.


Durante recenti lavori di restauro si è scoperto che il palazzo Zapata fu edificato sopra i resti ben conservati di un insediamento nuragico che l’archeologo Giovanni Lilliu, visto che è situato in prossimità della chiesa parrocchiale, ha denominato Nuraxi ‘e Cresia.


Grazie ad un progetto di restauro architettonico di grande impatto scenografico e di forte suggestione, elaborato dall’architetto Pietro Reali, venne valorizzata una rarità, che non poteva restare sotterrata tra quelle mura, fu riportata alla luce senza sacrificare l’antica dimora, è un curioso esempio di salvataggio di due differenti culture, che oggi riescono a convivere sbalordendo i turisti che entrano in quel luogo.

Consiglio di visitare anche il bellissimo museo archeologico di Cagliari, che conserva tutti i reperti che sono stati ritrovati a Barumini e nella casa Zapata, vi aiuterà a comprendere meglio la vita degli abitanti di Su Nuraxi.


La cosa molto piacevole di un tour che da Cagliari porta a Barumini, è che tutt’attorno a quel grande tesoro,sono nate strutture turistico ricettive di un certo livello, ma come poteva non essere altrimenti? Non avete idea di come gli abitanti tengano alle loro case, ai loro giardini, ai terreni e orti, girando il mondo non avevo mai visto nulla del genere. Pare quasi una gara tra vicini di casa, che sprona a fare sempre meglio.

Oltre alle case, bad and breakfast o alberghi, vi sono tenute vinicole di alto livello, quando si pensa al vino ed alla sua coltivazione lo si associa alla Toscana, ma parte della Sardegna è stata conquistata dai pisani nell’antichità ed ha quindi subito la loro influenza, ma ancor prima i romani portarono la coltivazione della vite. La sub-regione storica della Marmilla, ha un microclima molto adatto, le sue colline e la brezza continua permettono un’ottimo grado di maturazione dell’uva.

Pernottare nel lussuoso agriturismo resort di Gergei, l’Is Perdas, regala agli ospiti, non solo interni molto curati e rifiniti in ogni minimo particolare, ma anche il calore di un grande camino, che infonde quel senso di casa che i proprietari tengono molto a far percepire.

Ogni singola pietra ritrovata in quel luogo, ha avuto, durante l’attenta ristrutturazione, una collocazione studiata e non banale, anche gli esterni denotano la “maniacale” attenzione a storia e tradizione di questo paese, sorto nel Sarcidano, cuore della Sardegna, porta che unisce il Campidano alla Barbagia e confinante con le rigogliose colline della Trexenta e della Marmilla.

Non poteva mancare, nello spazio antistante la grande casa, la ricostruzione di un nuraghe, che permette di comprendere come erano rifiniti i tetti di frasche, perchè oggi di queste abitazioni resta unicamente la struttura in pietra.

La passione per la propria terra, unita all’amore per gli animali, ha spinto i proprietari ad acquistare due meravigliose carrozze ed allevare cavalli maestosi e bellissimi, utili per l’organizzazione di eventi, matrimoni, o anche solo per regalare un insolito week end, durante il quale raggiungere in calesse la vicina tenuta vinicola di Olianas, dove la filosofia di produzione di vini di qualità, è basata sul rispetto per l’ambiente, per la natura e per le persone che ci vivono.

Si producono vini BioIntegrali su 25 ettari di coltivazione. Avete mai bevuto il vino invecchiato nelle anfore di argilla? Ebbene qui alla tenuta di Olianas, potrete degustarlo insieme ad altre loro pregiate etichette.
Sempre a Gergei si trova un altra struttura ricettiva, pronta a stupirvi con la sua particolare accoglienza, la Domu Antigua, un agriturismo con poche camere, molto grandi e curate nel rispetto della tradizione, ma soprattutto con una grande esperienza culinaria nel preparare piatti del territorio.

 

Dormire e cenare alla Domu Antigua, è stato come essere ospiti in casa di amici, una casa però ricca di particolari, dove nulla è lasciato al caso, antichi reperti di comunità rurale, armonizzati con rari tessuti artigianali e ceramiche d’autore. In cucina le donne di casa, oltre a cucinare un’ottima cena, hanno anche trovato il tempo per insegnarci come preparare le seadas, i ravioli e le panadas, dimostrando attenzione al turista ed alle sue aspettative.

Rientrando verso Cagliari il nostro tour comprendeva la visita delle saline, un’area un tempo acquitrinosa, bonificata e trasformata in un’industria che ha dato lavoro a moltissime persone e che tutt’ora produce sale per le mense degli italiani e non solo.

Si tratta di una piacevole ed interessante visita che avviene per mezzo di un trenino con guida, la salina ha un’enorme estensione ed il tour comprende la visita all’officina ed al laboratorio di analisi.

Tutt’intorno a Cagliari zone naturalistiche come il Molentargius, con i magnifici aironi che nidificano proprio in quel luogo e ripartono verso nord solo dopo la nascita e crescita dei piccoli.

Non solo natura e cultura caratterizzano il territorio cagliaritano, bellissime spiagge e un famoso lungomare, il  Poetto.

Questo tour ci ha concesso una full immersion nelle tradizioni della Sardegna centro-sud-orientale, che è terminata tra lenzuola inamidate dal profumo di lavanda dell’hotel Gallo Bianco a Cagliari, situato sulla centrale Via Roma.

Un’ottima soluzione per chi vorrà partecipare il prossimo anno alla Festa di Sant’Efisio, si trova a pochi passi dal Comune e dall’area dove vengono collocati gli spalti.

Anche in città si può degustare la cucina della tradizione e durante le serate dedicate al fam trip organizzato dal Cagliari Cruise Port, siamo stati invitati in ristoranti tipici e molto particolari. Le pietanze sarde sono sublimi e già questo può spingere a partire per questa terra. Questi in elenco sono i ristoranti dove abbiamo cenato o pranzato, dopo un’attenta selezione da parte dell’organizzazione, ve li consiglio assolutamente, si distinguono per ottima qualità del cibo e particolari ambientazioni.

Il Ristorante NiuVi ricordo anche che vale la pena fare una visita al Mercato Civico e pranzare con appetitosi stuzzichini in una location insolita e posta in centro città.

  • Ristorante Antica Cagliari
  • Mercato Civico Santa Chiara
  • Niu Restaurant
  • Sa Schironada

Come vi dicevo servono due o tre giorni in più da dedicare a questo viaggio alla ricerca di Sant’Efisio, si sa che raggiungere le nostre meravigliose isole italiane, non è mai semplice, ma i voli Alitalia o quelli low coast diretti, facilitano gli spostamenti. Io per esempio ho volato da Cuneo con Ryan Air, ma ci sono voli da molte altre città.

In ultimo vorrei proporvi una cosa, perchè non far coincidere la tre giorni a Cagliari con una bellissima crociera di 7 giorni sulla vostra compagnia preferita? Basta far coincidere le date ed il gioco è fatto, perchè il porto di Cagliari è anche Home port e sono molti i passeggeri che vi si imbarcano ogni settimana. Nella programmazione del prossimo anno intorno al 1° maggio, ci saranno queste navi:

martedì 28 aprile 2020 MSC MSC Fantasia 5 09.00 17.00
mercoledì 29 aprile 2020 SILVERSEA Silver  Shadow 1 08.00 18.00
giovedì 30 aprile 2020 SAGA CRUISES Spirit of Discovery 2 08.00 17.00
martedì 5 maggio 2020 COSTA CROCIERE Costa Victoria 4 07.00 18.00
martedì 5 maggio 2020 MSC MSC Fantasia 6 09.00 17.00

A voi la scelta.

Rosalba Scarrone

Amministratore e blogger

www.liveboat.it

Tengo a ricordare il mio articolo sul precedente fam trip in Sardegna dove abbiamo visitato l’Iglesiente.

Informazioni e consigli sullo scalo crociera a Cagliari

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