Attentato a Barcellona tre navi in porto ma nessun crocierista coinvolto.

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Nessun crocierista coinvolto nell’attentato terroristico di Barcellona, riflessioni del giorno dopo.

Il giorno dopo di un attentato crudele e cruento come quello di Barcellona, non può che portare a molteplici riflessioni. Non solo chi viaggia spesso, è messo al centro di uno scenario quasi di guerra, ma tutti noi ! Difficile infatti immaginare oggi un luogo sicuro, dove non potrebbe mai succedere nulla del genere.

Siamo in molti ad aver reagito ” urlando ” al mondo che nulla potrà ostacolare il nostro vivere, i social velocemente hanno illuminato il web di notizie, come il bagliore che segue lo scoppio di un fulmine !

 

Il mio blog si occupa di crociere ed è proprio ai crocieristi che mi rivolgo, gestendo i molti gruppi e pagine facebook, per ore ho letto i commenti di amici e appassionati di questo mondo, persone che spesso scalando in crociera si trovano a passeggiare sulla Rambla di Barcellona, mi sono unita alla disperazione e alla rabbia che li ci ha sconvolti facendogli pensare, ” avremmo potuto tutti essere li “.

Dopo aver chinato il capo in un’accorata preghiera, nei vari commenti, sono emerse le eventuali problematiche che nei prossimi giorni avrebbero preoccupato chi era a bordo o chi si doveva imbarcare, tutti a chiedersi se il giorno successivo le Compagnie avrebbero cambiato i loro programmi escludendo Barcellona dai propri itinerari.

Si attendevano i comunicati ufficiali!

Al porto di Barcellona, in alta stagione, possono trovarsi all’ormeggio anche 6 o più navi, un miracolo che ieri ce ne fossero unicamente 3, nemmeno di grandi dimensioni e che alle 17, una fosse già partita.

All’ora dell’attentato, erano ancora in porto Aida Aura e TUI Discovery 2, mentre la nave Aida è partita in orario con a bordo tutto il suo carico umano, la Discovery 2 è rimasta in porto fino alle 22. Nel frattempo ci si domandava se il ritardo fosse dovuto al coinvolgimento di passeggeri o crew nella tragedia, abbiamo incrociato tutti le dita, consapevoli che chi si trovava in centro, si era rifugiato in bar, negozi e ristoranti e non poteva uscire per il divieto posto dalla polizia, ancora in cerca dei fuggitivi. Probabilmente la nave ha atteso che la situazione si sbloccasse, la TUI ha dichiarato che tutti alla partenza erano a bordo.

Per tenersi informati consultate l’account twitter de La Guardia Civil

Nella notte la polizia spagnola ha sventato a Camblis un altro attentato, durante l’intervento sono morti 5 terroristi, sono rimasti feriti anche 7 turisti, uno dei quali, una donna, è morta in ospedale stamattina. I cinque kamikaze erano intenzionati a sferrare nuovi attacchi a Barcellona. Fortunatamente la loro corsa è terminata a Camblis.

Per quanto riguarda gli approdi di oggi, non hanno subito modifiche,  MSC Meraviglia, le due navi Aida, Perla e Stella, e Sirena di Oceania Cruises hanno effettuato il loro regolare scalo. Le Compagnie hanno cancellato le escursioni prenotate, rimborsandole ai passeggeri, non si è vietato lo sbarco a chi voleva comunque muoversi in autonomia, consigliando però molta prudenza e di evitare l’area dell’attentato. Ricordando che c’erano ancora in giro dei fuggitivi.

Domani a Barcellona ci sarà Costa Fascinosa, ecco le direttive della Compagnia in un suo comunicato. Verranno mantenute solo le escursioni fuori centro storico, come Monserrat, Camp Nou e Sitges, seguendo le direttive della polizia locale.

Questa è la lista delle navi in porto a Barcellona in questi giorni.

Gli scali nel Mar Mediterraneo, in questi ultimi anni, sono stati decimati a causa di attentati, mete bellissime, come Istambul, Tunisi, Alessandria d’Egitto, spesso chiuso anche Israele, sicuramente il fine di chi attenta alla nostra vita è quello di toglierci la libertà, renderci schiavi della paura in un mondo, il nostro, che ha cancellato lo schiavismo e lottato per la libertà della quale oggi godiamo.

Chiudere altri scali solo per il timore di attentati, non avrebbe senso, come smettere di viaggiare e concedersi le meritate vacanze, perchè siamo consapevoli che nemmeno in “casa” nostra possiamo essere fuori pericolo.

Andranno sicuramente seguite nuove norme di sicurezza e soprattutto le indicazioni della Farnesina   su Twitter Farnesina

Il mio pensiero, da nonna, va ai bambini, che attraverso i nostri discorsi o le immagini dei telegiornali, hanno purtroppo imparato che il lupo cattivo può avere anche le sembianze di un furgone bianco che piomba sulla folla. Anzi, ormai il lupo, quello delle fiabe, non fa nemmeno più paura. Per restare liberi come desideriamo, dobbiamo crescere i nostri bimbi, forti, senza odio, ma con tanti ideali e progetti per il futuro, non rubiamogli i sogni ed impediamo a chiunque di togliergli serenità.

Questo mio articolo era dovuto ed ho atteso questa sera per pubblicarlo, un forte abbraccio alle famiglie delle vittime ed una preghiera per coloro che gli sono stati “rubati”,

Rosalba Scarrone

Amministratore e blogger

www.liveboat.it

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  • Salvatore Di Rubba

    Rip a tutte le vittime 🙁