Come si costruisce una nave da crociera? Vediamo insieme le fasi di costruzione.

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Le fasi di costruzione di una nave da crociera di ultima generazione. Taglio prima lamiera, varo tecnico, prove in mare e mock up cabine.

Per la costruzione di una nuova nave si parte ovviamente da un progetto. Un tempo bastava carta e penna per definirne la linea, ma oggi la tecnologia avanzatissima, non lascia spazio a ” vecchi” passaggi, e’ di massima importanza il profilo della futura nave, ma il suo design non deve unicamente sfoggiare una linea gradevole, lo scafo dovrà ottenere massima performance in fatto di risparmio carburante e stabilità, molti sono i parametri che dovrà rispettare per essere e restare competitiva nel tempo. Ormai la progettazione non mira più unicamente alla soddisfazione dei passeggeri, ma anche al profitto che le Compagnie ne devono trarre. Un investimento da quasi un miliardo di euro, non può fallire ed è soprattutto con la progettazione di molte cabine, in massima parte con balcone, (le più remunerative), che un progetto diventa accattivante per il committente.

Il via ad una nuova costruzione avviene col taglio della prima lamiera, una cerimonia alla quale partecipano la committenza i managers più alti in grado ed i vertici del cantiere. Per dar rilevanza a questo momento istituzionale, viene invitata la stampa egli influencers, che ne daranno il giusto rilievo. Le aspettative su una nuova classe di navi sono altissime, il mondo crociera è molto seguito ed è infatti in questa occasione, che ne vengono svelati al mondo i particolari sul progetto.

 

 Le navi vengono suddivise in oltre 90 blocchi, ma dipende dalla loro stazza, che verranno costruiti in parallelo. Ogni blocco ha dimensioni impressionanti, può essere più grande di un palazzo ed è formato da unità più piccole, la cui prefabbricazione avviene in officina e per poi saldarle sullo scafo. Questa è una tecnica utilizzata fin dagli anni ’50, che serviva a ridurre i tempi ed i costi di costruzione, soprattutto oggi sono importanti i tempi. Il mercato delle crociere è in pieno sviluppo, in alta stagione le Compagnie non riescono a sopperire alla richiesta, il numero degli appassionati di crociere cresce più velocemente dei tempi di costruzione delle navi, che oggi sono definite mega navi per la loro imponente stazza. In pratica, una nave da crociera si costruisce come un puzzle in 3D, tanti moduli assemblati tra loro.

I bacini di carenaggio in grado di ospitare la costruzione di mega navi, non sono molti nel mondo, finiti i tempi nei quali le navi venivano fatte scivolare in acqua, togliendo da sotto i sostegni in legno. Oggi si lavora in piano all’interno di enormi spazi, che sembrano grandi piazze squadrate, non si può immaginare la loro ampiezza finchè non ci si ritrova al loro interno. Ho provato questa emozione al cantiere STX di Saint Nazaire ed è stata unica.

Dopo la cerimonia del taglio della prima lamiera, anche la posa del fumaiolo è un momento simbolico ed emozionante nella costruzione di una nave, il logo ed il colore le contraddistingueranno per i mari del mondo. A questo punto la nave è in fase di ultimazione, questa posa precede di circa un mese il varo.

Quando la nave è terminata,( intendo come scafo ed in grado di galleggiare, non completa degli arredi) il bacino viene  allagato ed avviene la cerimonia del varo tecnico. Il varo è un momento molto intenso ed emozionante, che coinvolge tutti i vertici e gli operai del cantiere, oltre alla committenza. La nave tocca per la prima volta il mare, suonando la sirena tra il fragore degli applausi di chi l’ha costruita. Ho avuto la fortuna di assistere al varo di una grandissima nave a Marghera, adrenalina a mille e tanta gioia intorno quando la bottiglia si è infranta sullo scafo, all’ordine di ” madrina taglia! “.

Una nota tecnica, lo scafo di una nave da crociera è fatto in acciaio ed il suo peso rappresenta il 50% del totale.

Come dicevo prima oggi si punta a costruire navi in grado di ridurre al massimo i consumi, e soprattutto di essere eco sostenibili. E’ importante non inquinare l’aria nei porti di scalo, spesso posizionati al centro delle città e non influire negativamente sull’ambiente marino.

Parliamo dei motori.

I primi blocchi che vengono posizionati in bacino, sono proprio quelli della zona motore, perché sono i più pesanti e quindi i più difficili da trasportare.

I motori che vengono montati sulle navi di nuova generazione, dovranno essere super tecnologici, ci troviamo di fronte ad una nuova era in questo campo. Fino a pochi anni fa si trattava di propulsori diesel-elettrici, che muovevano da due a quattro grandi eliche, su una delle navi di più recente progettazione, Costa Diadema, sono stati montati motori speciali.

Estraggo da wikipedia la descrizione non trattandosi della mia materia (4motori Wärtsilä  12V46C 2 motori Wärtsilä 8L46 2 eliche esapala a passo fisso su 2 alberi portaelica, 2 timoni compensati a spada, 2 pinne stabilizzatrici antirollio, 3 eliche di manovra prodiere, 3 eliche di manovra poppiere per un totale di 75 600kW di potenza installata).

Detto questo, non è finita, ci troviamo infatti anche agli albori di un nuovo sistema marittimo di propulsione, quello a Lng, il gas naturale liquefatto. In questi giorni si è dato inizio alla costruzione della prima nave con questa caratteristica, Aidanova, che avrà una propulsione “green” a Lng, attraverso motori dual-fuel, capaci di navigare sia a gasolio che a gas metano. A ruota, o per meglio dire sulla sua scia, ne stanno seguendo altre, la prima delle quali sarà la nuova nave Costa Crociere, che verrà costruita nei cantieri di  Meyer Turku in Finlandia.

Veniamo al discorso cabine, alla loro progettazione, fino alla loro collocazione sulla nave.
Le cabine vengono interamente prefabbricate a terra ed inserite nella giusta posizione solo quando sono già complete persino degli arredi. L’architetto progettista, propone le planimetrie, ma potendo giocare poco sugli spazi standard forniti dai moduli, si sbizzarrisce sugli arredi, i tessuti, le mouquettes, le lampade e non ultimo sulle opere d’arte che verranno appese alle pareti.

Di grande importanza l’impiantistica e gli infissi.
Allestire le cabine a terra anziché sullo scafo, semplifica enormemente il lavoro, vi faccio un piccolo esempio, immaginate quanto sia più semplice posizionare gli impianti sui soffitti, quando il blocco cabina è capovolto, lavorando in piano con più precisione e senza fatica.

Per mostrare alla committenza e soprattutto per ottimizzarne la progettazione, vengono allestiti in cantiere, o anche in una differente location, i mock up delle cabine, vengono così definiti i blocchi visitabili e che offrono la visione completa di come sarà il risultato finale.

Bello vero? Entrarci è come essere già in crociera su una nave che ancora non esiste!! Anche questa è un’esperienza che ho già fatto nei cantieri e che mi è veramente piaciuta. Un’anteprima graditissima per tutti i miei lettori, che hanno ricevuto in diretta le foto delle cabine, che magari avevano già prenotato e visto solo in rendering.

Quando i “blocchi” cabine verranno inseriti sulla nave in bacino, saranno completi di tutto, bagni compresi. In ultimo verranno solo aggiunti i materassi e montate le tende.

Nella costruzione di una nave a volte serve massimizzare i volumi senza precludersi alcuna rotta, il Canale di Panama per esempio, che non permette il passaggio di mega navi ,costringendole se necessario al periplo dell’America del sud. Gli itinerari da crociera necessitano di quel passaggio strategico, e per poterne usufruire le Compagnie fanno in modo di avere nelle loro flotte navi cosiddette Panamax.  Per far si che anche queste navi siano redditizie e competitive, serve alzare il loro baricentro, rischiando però di far perdere stabilità. La soluzione tecnica utilizzata è servirsi di materiali più leggeri dell’acciaio, come la lega di alluminio, da impiegare per fabbricare i ponti più alti. Anche il fumaiolo è infatti in lega.

Dopo il varo tecnico, avviene il ritocco alla verniciatura della carena, si da quindi il via alle prove ufficiali in mare con i test di velocità, durante i quali si verifica il buon funzionamento degli impianti, delle apparecchiature e soprattutto dei motori.

A volte succede di dover rimettere mano alle eliche o per altre problematiche e serve riportare la nave in bacino, ma fortunatamente per i cantieri questi casi sono rari.

Siamo giunti alla fase terminale della costruzione di una nave, quella che interessa noi appassionati di crociere, l’allestimento interno.

Per quanto un cantiere si impegni a rispettare i tempi di consegna, può capitare di accumulare ritardi, durante una delle fasi che vi ho elencato, a quel punto bisogna correre ai ripari!! La strategia è di aumentare il numero di chi lavora sulla nave, effettuando turni sulle 24 ore. Le nuove navi in costruzione, sono già entrate a far parte dei cataloghi di prenotazioni delle crociere, la data inaugurale già stabilita e vendute le cabine. Il ritardo nella consegna non DEVE proprio avvenire!! ( anche e è già capitato e come sempre a tutto c’è rimedio, a suon di soldoni però, perchè le penali sono altissime, epico il caso di Aidaprima costruita in Cina con enorme ritardo).

Pensate che i costi degli allestimenti interni di una nave da crociera, incidono per l’80% sul valore complessivo e rappresentano la sua identità, di grande importanza in termini commerciali,  perchè più è ricca di attrattive, ponti esterni attrezzati, piscine, ambienti lussuosi, o di cabine con balcone e più alto è il suo potenziale di vendita crociere.

Sono dunque queste le varie fasi di costruzione di una nave.

Rosalba Scarrone

amministratore e blogger

www.liveboat.it

 

 

 

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