Come sta cambiando il gusto dei crocieristi ed il mondo crociera.

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Come cambia in fretta il gusto dei crocieristi in fatto di crociere!

 


Premetto che la vacanza in crociera, nasce moltissimi anni fa, non a caso quest’anno Costa Crociere compie 70 anni di attività, ma anche diverse altre Compagnie annoverano nei loro annali clienti famosi e di vecchissima data.

L’elegante rituale è sempre stato la sua maggiore attrattiva, chi ai tempi non poteva permettersi una vacanza in crociera, sognava i fasti dei quali si narrava sulle serie televisive, i films ed i racconti che ci hanno affascinato per anni, con struggenti storie d’amore su meravigliosi transatlantici tra elegantissimi passeggeri. Cocktails, serate di gala, buffet megagalattici, facevano parte dello stereotipo di crociera.

C’era però chi amava questo mondo e se lo poteva permettere, ma anche chi lo trovava non adatto alla sua personalità e stile di vita. Il comune pensiero poi, che viaggiare in crociera non permettesse al meglio di visitare i luoghi di destinazione, ha fatto sì che questa formula di vacanza stentasse a decollare.

Lo scenario è cominciato a cambiare con l’arrivo sul mercato di nuove e grandi navi e di prezzi più accessibili, furono man mano sempre di più le persone che sceglievano una vacanza in crociera. E’ scoppiato però solo in questi ultimi anni il vero boom, sia in campo cantieristico che crocieristico, il futuro si presentava roseo e le grandi Compagnie da crociera iniziarono ad investire in  unità che “promettevano” vacanze in crociera all’insegna del divertimento più sfrenato. Le società facevano a gara, tra chi proponeva scivoli sempre più vertiginosi o attività prima impensabili su una nave. Vi fu quindi la svolta verso un concetto di vacanza ibrido, una crociera si, ma per tutti, dal costo base non eccessivo con un alto rapporto qualità prezzo. Il vacanziere che entrando in agenzia si trovava ad optare per un nuovo viaggio o destinazione, veniva messo al corrente di questa eventuale opzione e ” spinto” a provare questa insolita vacanza per mare.

Cambiavano le navi ma il rituale crociera  restava lo stesso, le giornate a bordo venivano scandite da cocktails e serate di gala, the’ servito in english style, cene eleganti o buffet informali. Si veniva quindi catapultati in un mondo non nostro, che per qualche giorno l’anno ci faceva sentire come dei principi o principesse mantenendo lo stile di quelle crociere che per anni avevamo solo seguito da lontano.Era tale e tanto il senso di benessere provato a bordo, che il rientro a casa portava una tristezza infinita e dentro di noi permaneva il desiderio di rientrare in quello status ottimale provato durante quella vacanza.

Una specie di droga quindi, la crociera come la vacanza che manca. Chi poteva si liberava di quel senso di tristezza, prenotando subito un’altra crociera ed il conto dei giorni che mancavano alla partenza diventava motivo di gioia e grande aspettativa. Con gli amici non crocieristi non si parlava di altro, mettendo a serio rischio gli annosi rapporti. Tra una crociera e l’altra, la ricerca degli abiti da sera più eleganti, l’incubo dei mariti per le odiate valigie piene di scarpe delle mogli, lo studio accurato degli itinerari, l’opera di convinzione su amici e parenti a condividere la propria scelta, impegnavano le famiglie nella pianificazione di un sogno comune, era un qualche cosa che li univa facendogli perseguire un’unica meta. Non è facile al giorno d’oggi trovare qualche cosa che coinvolga ed accomuni tutti, mamme papà, nonni, bambini e ragazzi, una vacanza ottimale per ognuno di loro. E’ stato questo a far sì che le crociere prendessero piede e che diventassero tra le vacanze più opzionate.

I tempi però cambiano e le grandi navi da 4000, 5000 o più passeggeri, vanno riempite ogni settimana con la concorrenza che impazza, il mercato non poteva quindi accontentarsi di una clientela sognatrice, doveva iniziare a pescare tra coloro che, dichiaravano di non amare i classici rituali da crociera e che non avevano mai effettuato crociere. Servivano quindi prodotti commerciali che avrebbero probabilmente scontentato i vecchi crocieristi, ma fatto la felicità dei nuovi, che avrebbero superato presto nel numero i vecchi fruitori.

A questo punto le Compagnie, dovevano ottimizzare le flotte e far si  che comprendessero sia mega navi, che altre di dimensioni ridotte, sulle quali proporre formule crociera più tradizionali, da non scordare che gli appassionati di crociere, amano le navi come fossero “animate” è facile innamorarsi di chi ci ha reso felici e che chiamiamo per nome da molti anni, la dismissione delle vecchie unità veniva quindi osteggiata a favore della loro salvaguardia, così si fece mantenendo intatta la fidelizzazione del cliente.

Oggi abbiamo sul mercato navi talmente grandi ed innovative da potersi definire futuribili, anche se il futuro sarà dietro la porta ed ancor più strabiliante, allo stesso tempo la ristrutturazione di alcune storiche navi, contribuirà a mantenere intatta la tradizione dell’andar per mare. Una piccola nota per i ” vecchi ” crocieristi che rimpiangono i fasti di un tempo, oggi come allora è solo questione di prezzo, se si è disposti a pagare vi sono prodotti crociera di altissimo livello, anzi aggiungo che le Compagnie Lusso stanno ampliando le loro flotte proprio perchè le loro selezionatissime crociere sono sempre piu’ richieste.

Ho parlato quindi di veloce evoluzione, sia per quanto riguarda le navi che la clientela crocieristica.

Al momento vi sono Compagnie che propongono differenti standard e tipologie di crociere, ogni cosa, anche quella che piace moltissimo, se troppo ripetitiva stanca, ecco perchè oggi dopo un’attento studio della clientela si è giunti ad abbandonare ( su alcune navi ancora resta) il Classico rituale di crociera, a favore di umo stile piu’ informale. A mio avviso è anche bello cambiare ogni tanto compagnia di crociera io oltre al piacere di navigare, lo faccio anche per tenermi informata su questo mondo, ma non tutti la pensano così. C’è chi resta affezionato alla stessa compagnia per anni e anni, sulla quale si sente a casa, dove spesso conosce il personale, dove i nonni senza fatica riescono a trovare la loro cabina o il percorso per raggiungere il ristorante. E’ anche bello che sia così, ma esiste un risvolto della medaglia, il “vecchio ” crocierista non si accontenta di una crociera l’anno e approfittando delle ottime offerte dei periodi di bassa stagione, viaggia spesso, ma desidererebbe trovare a bordo la stessa atmosfera, clientela e livello dei servizi di un tempo, ma siccome ciò non è possibile ed allora inizia a lamentarsi per tutto.

Va considerato che sulle navi vi è un numero di persone come e più di un piccolo paese, ma la diversità è che appartengono a moltissime nazionalità diverse, stati sociali, abitudini, chi pensa e realizza un prodotto crociera deve tener conto di tutti questi fattori e non è sicuramente facile trovare l’ottimale. La difficoltà maggiore è nella mentalità delle persone ( anche l’educazione purtroppo)e soprattutto nella scarsa informazione che in alcuni casi viene offerta prima della partenza.

Ormai internet fornisce ogni genere di informazione ed i blog o forum come il mio ne sono i veicoli, non tutti però vi accedono, prediligendo la via più semplice e rapida che è quella dei social. Indicare una crociera adatta, richiede un minimo di conoscenza della persona che vuol prenotarla e soprattutto dei suoi sogni o le sue abitudini, aggiungo anche del suo stato emotivo o posizione sociale. E’ per questo che l’acquisto on line non è sempre l’ottimale per chi si avvicina a questa formula di vacanza per la prima volta.

Resta però il discorso sogno, per realizzare un sogno di crociera il fattore principale è azzerare in partenza, tutte le eventuali difficoltà che si potrebbero presentare durante la vacanza. L’ideale sarebbe persino offrire ambienti che esulano da qualunque realtà quotidiana, eliminare il più possibile i contatti con l’esterno ed i problemi di ogni giorno. Lo stacco dalla realtà a volte è essenziale. Oggi giorno è difficile staccarsi dai social ai quali siamo ormai legati da un filo invisibile, ci tengono compagnia e soprattutto in contatto con amici e parenti coi quali possiamo condividere le emozioni della nostra vacanza. Capita però che questo contatto ci porti a leggere di un parente che sta male, oppure di un amico che è mancato, sono migliaia i fattori che potrebbero rattristare e rendere meno felice la nostra vacanza, anche solo l’esito di un’assemblea condominiale. Difficile, ma forse meglio staccare.

Chi ha la fortuna di fare molte crociere durante l’anno, a volte non pone come basilare l’itinerario, ma predilige la scelta della nave, non scordiamo mai che è lei la prima destinazione del nostro viaggio per mare, questo capita ormai di sovente, oppure succede che il classico cerimoniale da crociera, quello del sogno per intenderci e dei principi o principesse, diventi superfluo ed anzi lo si eviti a favore di una proposta più concreta, informale e rilassante.

Per queste persone partire in crociera più che effettuare un viaggio, diventa uno stacco dal quotidiano, cercano un’oasi di relax nel quale essere serviti e tutelati. A questi passeggeri basta partire da sotto casa senza lo stress di lunghi trasferimenti, magari cercare di approfondire la conoscenza di una specifica città, oppure avere l’opportunità di visitare una mostra importante e poi restarsene nel limbo della propria cabina a guardare un tramonto o far colazione sul balcone con lo spettacolo di un’alba infuocata.


Tra i fruitori di crociere vi sono oggi passeggeri che amano l’informalità, non tralasciano nuovi itinerari, anzi li ritengono basilari,  vogliono godersi ogni attività di bordo e relazionarsi con persone che hanno lo stesso loro atteggiamento.


Ultimamente molti lamentano di perdere troppo tempo al ristorante a sfavore di mille altre attività, ma visto che il cibo è in assoluto il re delle crociere, vorrebbero una proposta buffet di alta gamma.


Vi è una Compagnia che al momento offre questa tipologia di crociera, ma il suo standard è stato ottimizzato unicamente per la clientela tedesca.

Vi piacerebbe poter utilizzare 5 buffet a scelta durante tutto l’arco della giornata senza problemi di turni o di orario?

Ve ne parlerò nel prossimo articolo, convinta che presto sarà la formula più gettonata.

Rosalba Scarrone

Amministratore e Blogger

www.liveboat.it

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