Livorno al lavoro per garantire un molo crociera

Dopo i vari problemi estivi, il porto di Livorno sta finalmente superando le complicazioni nella gestione delle operazioni croceristiche che hanno indispettito le grandi compagnie fino a fargli considerare l’uso di altri porti. Intervistato al Seatrade Med Cruise and Superyacht Conference di Marsiglia, Giovanni Spadoni, direttore tecnico e commerciale del Porto di Livorno 2000, ha affermato che a partire dal 1 Gennaio Livorno sarà in grado di garantire un ormeggio dedicato -330 metri, 46/47 tratti del molo Alto Fondale- per le navi da crociera. Per il 2014, quando il lavoro sarà completato, il molo da 700 metri sarà in grado di ospitare navi, garantendo spazio sufficiente per due imbarcazioni di grandi dimensioni. Circa 1.5 milioni di euro sono destinati alla preparazione degli ormeggi, mentre altri 10 milioni di euro serviranno per la riedificazione in terminal dei magazzini lungo gli ormeggi. La fornitura di ormeggi garantiti per le navi da crociera verrà interessata dall’imminente accordo con la linea croceristica Royal Caribbean Cruises Ltd…no non riesco proprio a capirla sta frase. In parte i problemi di Livorno derivano dal continuo attaccamento all’identità di porto per cargo e una certa riluttanza nel considerarsi porto croceristico in egual misura. Solitamente le navi da crociere non avevano ormeggi garantiti, i posti dipendevano dagli arrivi di cargo. Così, quando Carnival Breeze si rivolse a Livorno per il viaggio inaugurale dell’estate, è stato costretto a ritardare l’arrivo di un giorno, poiché il porto non aveva lo spazio disponibile. Come Roberto Piccinini, presidente del Porto di Livorno 2000, ammette, si trattava solo dell’estrema iterazione di un evento normale. “Quello che è successo questa estate è stato un campanello d’allarme per il porto” ha detto. Il Porto di Livorno 2000, che ha iniziato a considerare maggiormente il settore croceristico per svariati anni, ha organizzato un workshop nei primi giorni di Ottobre dove i dirigenti di Carnival e Royal Caribbean hanno incontrato le autorità locali, incluso il presidente della regione Enrico Rossi, con lo scopo di stimolarne l’operato. La motivazione economica per l’investimento nel settore delle crociere è stata un’area di discussione al tempo in cui il tradizionale business di Livorno, come prodotti forestali e automobili, era in declino. A questo è quindi seguito l’inserimento degli ormeggi per navi da crociera, pianificato per gli anni 2013-2015.
Come ha fatto notare Spadoni, le ultime mosse compiute sono state indirizzate più al consolidamento che alla crescita del business che Livorno già aveva per via della sua vicinanza con Firenze, Pisa e le glorie medievali toscane. Livorno si aspetta di gestire almeno 500 chiamate e un milione di passeggeri quest’anno. “Se non lo facciamo, perderemo molti affari” ha detto.
La promessa per i posti nave a Livorno hanno già dato frutti. Il presidente di MSC Domenico Pellegrino ha confermato che la compagnia tornerà a Livorno nel 2014, sulla base di un ancoraggio esclusivo. Come Carnival e Royal Caribbean, Pellegrino ed MSC dovranno attendere ancora un po’ prima di poter esprimere un giudizio sul nuovo porto di Livorno.

 

La video intervista effettuata dalla Dott.ssa Patrizia Lupi alle autorità portuali di Livorno in occasione del SeatradeMed 2012 a Marsiglia

 

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