Savona , dopo 16 anni decollano le visite guidate

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Il Priamar, insieme al mercato del lunedì, è la meta più apprezzata dai croceristi in transito a Savona. Lo ha rivelato lo studio effettuato dalla Confcommercio grazie ai rilevamenti dei turisti che indossavano un bracciale con il gps. Lo studio ha confermato che almeno il 25% dei croceristi che sbarcano a Savona, è disposto a effettuare visite alla città. In termini numerici lo scorso anno, questo interessamento si è tradotto in 230 mila presenze in città, anche se solo per 2 ore e 50 minuti.
Le potenzialità di questi numeri non sono sfuggite a Comune, Camera di commercio e Port Authority che circa un anno fa hanno elaborato il progetto accoglienza. Nei locali di via Maestri d’ascia (di fronte al Palacrociere) dove un tempo c’era l’esposizione di prodotti liguri e piemontesi, oggi opera il «Consorzio due Riviere» che è attivo grazie ai contributi stanziati da Regione e Provincia.

«Abbiamo ottenuto i finanziamenti nell’ambito del sistema turistico locale Italian Riviera – spiega Marta Sperati, dirigente del settore Turismo dell’assessore Paolo Apicella -. Il contributo rappresenta una spinta iniziale al progetto sperimentale di visite guidate per i croceristi. I turisti vengono portati a visitare il centro storico di Savona da guide qualificate dalla Provincia e il riscontro per ora è positivo. Ora abbiamo chiesto un progetto integrativo che prevede bus navetta per raggiungere il Santuario. Speriamo che Provincia e Regione accolgano anche quest’iniziativa».

I croceristi per la visita della città pagano solo 5 euro. Un prezzo molto conveniente se si pensa che solo il biglietto alla Pinacoteca civica ne costerebbe 4. La visita include inoltre i vicoli del centro storico, il Duomo, la Cappella Sistina e si conclude sul Priamar che di solito lascia stupefatti i croceristi che dal «Castello» come lo chiamano gli americani, scattano centinaia di foto alla città, alla Vecchia darsena e alle navi attraccate al Palacrociere. La visita, che complessivamente dura due ore e 50 minuti, lascia anche tempo per lo shopping. L’esperimento, grazie anche ai finanziamenti pubblici, per ora ha funzionato. I margini di miglioramento però sono molto ampi e potrebbe essere decisivo il decollo del servizio di navetta per il Santuario che aumenterà le possibilità di scelta.

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