Liveboat a bordo di Independence of the seas a Livorno per il “King of slippy”

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Liveboat a bordo di Independence of the seas a Livorno per il “King of slippy”

Lunedì 21 febbraio un cielo limpido e un sole radioso hanno accolto a Livorno la maestosa e regale Independence of the Seas, in scalo alla Stazione Marittima di questa città nel contesto di una crociera partita dal porto inglese di Southampton alla volta di alcune delle più belle e caratteristiche località del mar Mediterraneo e della costa atlantica dell’Europa.

Nave da crociera appartenente a Royal Caribbean, gruppo crocieristico operante con una flotta di ben 22 navi in servizio per i sette mari, Independence of the Seas è stata lo sfondo di un evento totalmente inedito: il “King of slippy” (re dei surfisti), concorso di surf tenuto sul FlowRider, surf-park caratteristico di questa e altre unità della compagnia.

L’attività d’intrattenimento “Wave Loch FlowRider” simula la navigazione lungo le rapide di un fiume, in cui il partecipante utilizza una piccola tavola gonfiabile (bodyboard o flowboard) della lunghezza di 132 cm in posizione sdraiata, in ginocchio o in posizione eretta per cavalcare, planare, galleggiare o praticare il surf sulla superficie di una corrente artificiale. Questa corrente scorre su una superficie fissa tesa, ricoperta in tubi di polivinile, posta a 2,5-7,5 centimetri sotto la superficie dell’acqua riproducendo quella delle rapide di un fiume.

Sedici atleti in gara, tra cui i campioni italiani di surf Roberto d’Amico e Valentina Vitale, si sono affrontati in una gara ad eliminazione per dimostrare le proprie doti di equilibrio, agilità e forza fisica nello sfidare le onde e le correnti create da questo avveniristico surf-park.

Sul podio, al primo posto, Alessandro Demartini; in premio per lui una crociera nel Mediterraneo a bordo di Liberty of the Seas, gemella di Independence of the Seas. Al secondo e terzo posto, rispettivamente, i due campioni italiani di surf Roberto D’Amico e Valentina Vitale; per loro due buoni acquisto Quiksilver, marchio leader nelle attrezzature per gli sport da tavola e fornitore delle attrezzature utilizzate in questa gara, del valore di 1.000 e 500 euro. A premiare i podisti il brillante e affabile comandante Teo.

Ad assistere all’evento, oltre ai divertiti e incuriositi crocieristi, un folto numero di giornalisti accreditati, ai quali è stata offerta l’occasione di conoscere le opportunità offerte da una nave Royal, in modo da far ricredere chi pensa la vacanza in crociera come noiosa e statica.

E la vita su Independence of the Seas è tutt’altro che noiosa e statica: grazie alle sue particolari dimensioni (ben 160.000 tonnellate di stazza lorda e una capacità di 3.600 ospiti – numeri grazie ai quali si colloca nell’olimpo delle navi più grandi al mondo) quest’unità possiede diverse e innovative strutture per il divertimento quali un parco acquatico interattivo chiamato H2O Zone, caratterizzato da fontane e giochi d’acqua, vasche sospese sul mare per la zona benessere e piscine idromassaggio sospese sui fianchi della nave a oltre 30 metri sul mare.

Inoltre, come nelle gemelle della classe Freedom, ci si può allenare con attrazioni quali il FlowRider, l’innovativo surf-park per cavalcare le onde (oggetto dell’evento), la più grande parete di roccia per il free climbing, la pista da pattinaggio sul ghiaccio, la più grande area dedicata al fitness di tutti i mari. Oltre al centro “Ship Shape”, dove ci si può allenare con attrezzature come il powerplate, le zone riservate al pilates, lo spinning in notturna, il trekking, i macchinari più attuali firmati LifeFitness, l’unico ring per la boxe creato su una nave da crociera.

Senza dimenticare la Royal Promenade, una lunga via alta ben quattro ponti, sulla quale si affacciano bar, pasticcerie, caffè, gioiellerie, negozi di abbigliamento, profumerie, negozi dove si possono trovare liquori, giornali e riviste, e un negozio di fiori freschi aperto 24 ore su 24. Qui si prova la sensazione di trovarsi in una grande via cittadina, o meglio, in un centro commerciale, fulcro della vita mondana di questa nave.

E come non menzionare gli spettacolari ascensori panoramici svettanti su e giù lungo dodici ponti, il rutilante casinò, i lussuosi ristoranti, i saloni tranquilli e appartati come il Labyrinth e gli ampi spazi all’aperto a contatto col mare, dalle ampie passeggiate laterali alla spettacolare zona a prua, qui accessibile anche ai passeggeri?

Ultimo, ma non per questo meno importante, l’inconfondibile servizio Royal, incentrato sul divertimento e sullo stupire il crocierista, vanto e orgoglio di questo grande gruppo, che si sta facendo sempre più strada anche in Italia, e sicuramente ne farà ancora tanta, proprio come ha fatto in buona parte del mondo, facendosi apprezzare per il suo valido prodotto.

E i dati forniti con orgoglio dalla compagnia parlano chiaro: nella stagione 2011 sono 19 i porti di scalo previsti in Italia per la flotta Royal Caribbean, insieme a Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises (marchi appartenenti al gruppo Royal), contro i 17 del 2010, per un totale di 689 scali contro i 497 dello scorso anno; e la movimentazione di passeggeri crescerà del 60% raggiungendo gli oltre 2.200.000 passeggeri.
Il primo porto di scalo rimane Civitavecchia, con 193 scali, seguito da Venezia (113 scali), Livorno (91 scali) e Napoli (82 scali); seguono Messina (44), Palermo (27), Ravenna (25), Bari (21), Cagliari (20), La Spezia (17), Sorrento (15), Salerno (12), Genova (8), Portofino (7), Amalfi (4), Trieste (2), Portoferraio (2) e le new entry Capri (5) e Santa Margherita (1); raddoppiano, rispetto al 2010, gli scali in Sicilia e in Campania, e Bari addirittura cresce del 200%.
Le navi in visita al nostro paese saranno 17, contro le 13 del 2010. Fra queste, i tre giganti della classe Voyager, Voyager of the Seas e Mariner of the Seas, al loro debutto, e Navigator of the Seas, consolidata protagonista delle stagioni precedenti.

Questi importanti numeri dimostrano la bontà delle loro intenzioni a imporsi nel nostro Paese; perché noi italiani siamo da sempre un popolo di santi, poeti e navigatori; se i santi e i poeti ultimamente scarseggiano, lo stesso non si può dire per i navigatori (anche se per mero divertimento). Quest’aspetto, unito al nostro innegabile gusto del bello, sancirà in maniera indiscussa l’unione fra Royal e la clientela italiana, spingendo i piani alti a portare nel nostro Paese un numero sempre maggiore di navi Royal.
E chissà, magari un giorno non lontano anche l’ammiraglia Allure of the Seas, evoluzione della già meravigliosa Independence of the Seas e al momento la nave più grande al mondo, operante esclusivamente nelle acque caraibiche; sognare, del resto, non costa nulla …

Articolo scritto da Marco Grassi
Collaboratore di Liveboat

Troverete le foto scattate durante la visita nave a questo link sulla foto gallery di liveboat.
http://www.liveboat.it/gallery/index.php?/category/207

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