Italian Cruise Day 28 ottobre 2011 a Venezia

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Comunicato stampa Costa Crociere

 

 

 

 

 

 


ITALIAN CRUISE DAY:
NEL 2011 4 MILIONI DI CROCIERISTI MOVIMENTATI DA COSTA CROCIERE NEI PORTI ITALIANI, +50% RISPETTO ALLO SCORSO ANNO.
NEL 2010 LA COMPAGNIA ITALIANA HA GENERATO NEL NOSTRO PAESE UN IMPATTO ECONOMICO DI 2,2 MILIARDI DI EURO E SI E’ CONFERMATA NELLA TOP 10 DELLE AZIENDE ITALIANE PIU’ PROFITTEVOLI.

In occasione dell’Italian Cruise Day di Venezia, la compagnia italiana ha annunciato che nel 2011 le sue navi hanno portato in Italia un movimento di circa 4 milioni di croceristi, il 50% in più dello scorso anno.
La compagnia italiana si conferma tra le prime 10 aziende italiane più profittevoli nell’indagine annuale di Mediobanca e la prima azienda italiana nel settore del turismo.
Secondo uno studio di MIP Politecnico di Milano nel 2010 ammonta a oltre 2,2 miliardi di euro l’impatto del Gruppo nel sistema economico italiano.

Genova, 28 ottobre 2011 – Costa Crociere, il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere n. 1 in Europa, si conferma leader in Italia, il Paese europeo che trae maggiori benefici dall’industria mondiale delle crociere, al centro dell’attenzione della prima edizione del forum “Italian Cruise Day” di Venezia.

Nel corso del 2011 le navi della flotta Costa, tutte battenti bandiera italiana, hanno toccato 22 porti in Italia per circa 900 scali, movimentando un totale di circa 4 milioni di croceristi, con una crescita del 50% rispetto al 2010. Le navi Costa hanno contribuito per più di un terzo degli 11 milioni di croceristi movimentati (dato Agenzia Cemar) nei porti italiani per il 2011. In particolare a Venezia, la compagnia italiana ha portato un traffico di circa 600.000 croceristi movimentati, con un incremento del 25% rispetto al 2010.
“Nonostante lo scenario economico non sia dei più favorevoli, l’industria delle crociere in Italia continua a crescere e ad offrire un contributo importante in termini di ricchezza prodotta e occupazione. Essendo la compagnia n.1 in Italia e in Europa, Costa Crociere ha un ruolo di traino per l’intero settore: nel 2011 abbiamo portato in Italia un movimento di circa 4 milioni di croceristi, di cui 600.000 nella sola Venezia; nel 2010 abbiamo generato un impatto economico diretto e indiretto sul territorio nazionale pari a 2,2 miliardi di euro e ci siamo confermati per il secondo anno consecutivo tra le 10 aziende italiane più profittevoli, tra le prime 50 per fatturato e la prima nel settore del turismo” – ha commentato Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere S.p.A..

La crescita di Costa in Italia nel 2011 è stata sostenuta dall’arrivo della nuova ammiraglia Costa Favolosa (114.500 tonnellate di stazza e 3.800 Ospiti totali), la più grande nave passeggeri italiana, battezzata lo scorso 2 luglio a Trieste. Costa Favolosa fa parte di un piano di espansione della flotta del gruppo Costa – che comprende lo storico marchio Costa Crociere (www.costacrociere.it), Aida Cruises (www.aida.de), leader nei mercati di lingua tedesca, Iberocruceros (www.iberocruceros.com), presente nei mercati di lingua spagnola e portoghese – del valore di 11 miliardi di euro, iniziato nel 2000. A fine aprile 2012 sarà consegnata Costa Fascinosa, gemella di Costa Favolosa, e nell’ottobre 2014 arriverà una nuova nave da 132.500 tonnellate di stazza e 4.928 Ospiti totali, costruite entrambe da Fincantieri a Marghera. Dal 2000 il solo marchio Costa Crociere ha ordinato nei cantieri italiani di Fincantieri un totale di 10 nuove navi, per un investimento complessivo di oltre 5 miliardi di euro.

L’importanza di Costa Crociere S.p.A. nel panorama dell’economia italiana, è confermata dai recenti risultati dell’indagine annuale curata dall’Ufficio Studi di Mediobanca, che prende in considerazione oltre 3.700 società italiane con almeno 50 milioni di euro di fatturato nell’ultimo esercizio. Nell’ultima edizione dell’indagine, relativa ai risultati dell’anno fiscale 2010, Costa Crociere S.p.A. si conferma nella top 10 delle migliori aziende italiane per redditività e sale alla 44° posizione per dimensione, con un fatturato 2010 di quasi 3 miliardi di euro (era 49° sulla base dei risultati 2009).

Considerevole la ricchezza prodotta dal gruppo Costa in Italia, che infatti risulta essere il Paese che secondo l’European Cruise Council riceve il maggior beneficio economico dall’industria della crociere. Nel 2010 Costa Crociere S.p.A. ha generato un impatto economico di oltre 2,2 miliardi di euro sull’economia italiana (fonte: MIP, Business School del Politecnico di Milano).

Questa cifra deriva da 3 fonti principali. La prima è la spesa diretta (ovvero le spese sostenute direttamente dal gruppo, come ad esempio: le spese generali per gli approvvigionamenti; le spese per la costruzione e manutenzione delle navi della flotta; le commissioni alle agenzie di viaggi; i servizi portuali). La seconda fonte sono le retribuzioni del personale italiano o residente in Italia – tanto di terra e operante negli uffici quanto di bordo – equivalenti a un totale di oltre 3.600 unità di lavoro a tempo pieno (calcolata in base alle “unità di lavoro FTE” – full time equivalent – tempo pieno equivalente). La terza fonte sono le spese indirette, ovvero i costi sostenuti sul territorio nazionale dagli Ospiti (italiani e stranieri) in vacanza sulle navi Costa Crociere (spese di viaggio o per acquisto di beni per la crociera come valige, costumi da bagno, ecc.). Le spese dirette, le retribuzioni dirette e le spese indirette generano a loro volta ricadute sulle catena di fornitura dei prodotti/servizi (occupazione presso i fornitori, che a sua volta genera domanda di mercato, commesse ai fornitori dei fornitori, ecc.) che, sommate alla spesa diretta e alle retribuzioni, portano ad un totale di 2,2 miliardi di euro.
L’impatto economico del Gruppo Costa determina un impatto occupazionale di grande importanza, stimato dallo studio MIP in 12.300 unità, di cui 3.600 impiegate direttamente dal gruppo e 8.700 generate lungo le catene di fornitura e per gli operatori di servizi turistici (calcolate in base alle “unità di lavoro FTE” – full time equivalent – tempo pieno equivalente). I dipendenti totali effettivi di Costa Crociere S.p.A., sia italiani che esteri, sono in tutto circa 24.000.

Costa Crociere (www.costacrociere.it) è la compagnia N.1 di crociere in Europa, e da oltre 60 anni porta in tutti i mari del mondo il meglio dell’ospitalità, della gastronomia e dell’intrattenimento italiani, per una vacanza da sogno all’insegna del relax e del divertimento. Le 15 navi della sua flotta, tutte battenti bandiera italiana, ognuna con caratteristiche uniche e uno stile inconfondibile, offrono la possibilità di visitare ogni anno ben 250 destinazioni diverse nel Mediterraneo, Nord Europa, Mar Baltico, Caraibi, Sud America, Emirati Arabi, Lontano Oriente, Oceano Indiano, Mar Rosso e Giro del Mondo. Altre due nuove navi sono in ordine presso Fincantieri, con consegna nella primavera 2012 e nell’ottobre 2014. Costa Crociere è certificata dal RINA con il BEST4, sistema articolato di certificazioni volontarie in materia di responsabilità sociale (SA 8000, del 2001), ambiente (UNI EN ISO 14001, del 2004), sicurezza (OHSAS 18001, del 2007) e qualità (UNI EN ISO 9001, del 2008) (www.costacrociere.it/best4); dal 2005 è al fianco del WWF Italia (www.costacrociere.it/B2C/I/Corporate/wwf) per la tutela del Mar Mediterraneo. Tutte le navi della flotta Costa hanno inoltre ricevuto la notazione “Green Star” del RINA che attesta il rispetto dei più alti standard in materia di protezione ambientale. Nel 2010 Costa Crociere è risultata la 1° azienda di servizi italiana per affidabilità e reputazione nella ricerca internazionale “Global Reputation Pulse” che prende in considerazione le 600 maggiori imprese in 32 paesi del mondo. Costa Crociere ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Leonardo Qualità Italia 2010” per la valorizzazione dell’eccellenza italiana nel mondo. Costa Crociere S.p.A., con circa 2,9 miliardi di euro di fatturato e 2,15 milioni di Ospiti totali nel 2010, è il più grande gruppo turistico italiano, a cui appartengono i marchi Costa Crociere, AIDA Cruises e Iberocruceros. E’ risultata tra le prime 10 aziende per redditività e al 44° posto per fatturato nella classifica 2010 di Mediobanca, che prende in considerazione oltre 3.700 società italiane con almeno 50 milioni di euro di fatturato. Costa Crociere S.p.A. fa parte del gruppo Carnival Corporation & plc (NYSE/LSE: CCL; NYSE: CUK), leader mondiale delle crociere.

Comunicato stampa Costa Crociere

COMUNICATO STAMPA MSC CROCIERE

MSC CROCIERE CHIEDE CABINA DI REGIA NAZIONALE PER LA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE PORTUALI

Allarme lanciato da Pellegrino (Managing Director): “Italia protagonista, ma troppi porti. Occorre superare provincialismo, altrimenti le compagnie sceglieranno altre destinazioni”

“Il mercato delle crociere raggiungerà quest’anno 17 milioni di passeggeri a livello mondiale, che diventeranno 25 entro il 2015. L’Italia è il principale Paese d’imbarco del Mediterraneo, ma se vuole restare protagonista deve avviare subito una politica seria di ammodernamento delle infrastrutture a livello nazionale, superando la mentalità provincialistica che ha portato oggi alla creazione di oltre 60 porti che vantano una vocazione crocieristica. Pochi però sono oggi davvero competitivi a livello internazionale, mentre al contrario spesso chiedono alle compagnie prezzi fuori mercato a fronte di servizi inadeguati.” E’ questo il tema che Domenico Pellegrino, Managing Director di MSC Crociere ha portato all’attenzione dell’Italian Cruise Day.
“Non è pensabile per il nostro Paese riuscire a tenere il passo dei volumi di crescita del settore crocieristico senza istituire una cabina di regia a livello nazionale, in quanto i costi operativi di un numero così elevato di porti sono ormai insostenibili. Già adesso, ad esempio, molti porti italiani non sono neanche in grado di accogliere le grandi navi da crociera di ultima generazione e la ragione principale risiede nel fatto che le risorse economiche vengono inevitabilmente disperse per gestire questa eccessiva frammentazione. Il viaggio in crociera inizia e termina a terra, quindi è fondamentale che le infrastrutture garantiscano ai passeggeri imbarcanti, sbarcanti e in transito gli stessi comfort offerti a bordo delle navi. Altrimenti le compagnie saranno costrette a scegliere altre destinazioni più competitive” ha concluso Pellegrino.

Comunicato stampa

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