Mancata decisione sul problema grandi navi a Venezia causa disdette scali.

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Nuovi problemi per le crociere in partenza da Venezia,continuano le disdette.

Escursione fai da te a Venezia (1)

 

Una vera e propria emorragia.

In questo modo possiamo purtroppo definire ciò che sta vivendo Il terminal crociere di Venezia che, in attesa di certezze sul futuro, sta perdendo vitalità. Lo dicono già i numeri: 40 mila turisti diminuiti in un anno e centomila passeggeri persi
Le compagnie navali iniziano a cancellare la tappa per la città lagunare penalizzando tutti gli scali dell’Adriatico
Si teme il peggio: Venezia potrebbe uscire dalle rotte turistiche internazionali e si perderebbe così un passaggio fondamentale per tutto il Mediterraneo.
Si registrano infatti già due disdette sul 2017. La Carnival ha annunciato che la nave da crociera Costa Neoclassica, lascerà il porto di Venezia per quello di Bari insieme alla Holland America che, con la nave da crociera Oosterdam, dirà addio alla laguna e non si escludono altre disdette
Tutto ciò a causa della mancata decisione, da parte del Governo, sul problema grandi navi
Da anni si è in attesa di capire non tanto se le navi da crociera verranno vietate nel bacino di San Marco, perché su questo tema tutti si dicono d’accordo dal ministro alle Infrastrutture Graziano del Rio all’Unesco, ma che alternativa offrire con tempi certi di realizzazione per permettere la programmazione. Ma le ultime indicazioni del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, di qualche settimana fa, fanno intuire la difficoltà del Governo nel decidere su Venezia.
«Speriamo», ha dichiarato il ministro, «che vi sia la possibilità di valutare tutte le ipotesi in campo in maniera tale da prendere una decisione finale e definitiva. Certamente le grandi navi non possono più entrare a Venezia. La vicenda è molto complessa perché questi progetti richiedono valutazioni ambientali molto particolari, essendo la laguna un sito molto complicato».
Sul tavolo della Via, Valutazione impatto ambientale, nazionale ci sono due diverse soluzioni:
Piano A: far approdare le grandi navi alla stazione marittima attraverso una variante del canale di Contorta
Piano B: passando per un’installazione a Tresse
A complicare ulteriormente la situazione si aggiungono i problemi politici e di sicurezza che riguardano il Nordafrica e la Turchia, non si sbarca più a Istanbul, che hanno ridotto per il turismo crocieristico americano l’attrattività del Mediterraneo
Difficile pertanto ottenere indicazioni certe in tempi brevi e in questa ottica l’incertezza può tradursi in una progressiva disaffezione delle compagnie crocieristiche da Venezia nonostante l’appeal dello sbarco in laguna. La cosa curiosa è che tutto ciò possa avvenire nel momento in cui le grandi compagnie come Costa, Royal Caribbean e Msc stiano per prendere in mano il controllo della società dello scalo veneziano.

Articolo di Pina Sommella collaboratrice di www.liveboat.it

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